Io a Tare ci voglio bene, ma non faccio per lui lo stesso discorso di Inzaghi.
Inzaghi è un allenatore molto promettente, che ha aperto con noi un ciclo importante.
Ora quel ciclo va rinnovato e converrebbe farlo ad ambedue le parti: alla Lazio alcune certezze fanno bene, Inzaghi è amato dalla piazza ed effettivamente non vedo tanti allenatori migliori che potremmo prendere. Allo stesso tempo Inzaghi deve ancora crescere, ha dei limiti e a mio avviso rischierebbe di fare quello che, in termini diversi, hanno fatto i Keita, De Vrij, Zarate, Berhami, Diakité. Sentirsi fenomeni, andare in piazze in cui DEVI dimostrare qualcosa e fallire, senza vincere come invece si è fatto alla Lazio.
Tare ha avuto importantissime intuizioni, grandi colpi, ma sta un po' campando di rendita.
Non sono d'accordo con Carib che basa la valutazione degli ultimi mercati sui risultati, perché quei risultati sono frutto anche di quanto sedimentato prima, della rendita a cui mi riferisco e che va assolutamente riconosciuta a Tare.
Dopodiché va considerato quanto ogni mercato ha ulteriormente sedimentato e accresciuto quel patrimonio e negli ultimi anni tanti, troppi soldi che la società ha messo a disposizione del DS non hanno fruttato. Anche mettendo dei doverosi punti di sospensione su Muriqi, di cui comunque va registrato pur con tutte le attenuanti del caso l'apporto zero in questi primi importanti mesi a fronte di un investimento considerevole, abbiamo diverse questioni aperte.
Un problema atavico sulla fascia sinistra, irrisolto per diverse stagioni e che ancora non ha trovato conferme (speriamo in Fares). Jony non è costato tanto ma in un ruolo carente provare un giocatore adattato è stata una scommessa bella azzardata, dopo un investimento non indifferente (durmisi 7 mln).
In difesa anche il vice Radu non è un problema recente. Vavro è stato un investimento importante e fallito. Quest'anno sembrava che fosse un ruolo in cui investire tanto (Kumbulla) e alla fine si è virato su Hoedt che sembra però essere più funzionale come vice Acerbi che spostato a sinistra.
A centrocampo Berisha come sopra, altro buco nell'acqua.
Per una società in autofinanziamento, che cerca di massimizzare i soldi che ha, gli esperimenti a 2-3 mln ci stanno, vedi i Caicedo (riuscito) come i badelj (fallito).
Ma quando metti i soldi veri è inevitabile andare su gente su cui hai qualche sicurezza: acerbi, lazzari, correa.
Durmisi, Vavro, Berisha, l'incognita Muriqi iniziano ad essere un po' troppi investimenti mancati.
E come si sedimentano le rendite Savic, LA, Immobile si sedimentano questi passaggi a vuoto.
L'anno prossimo occorre sostituire degnamente tre figure importanti come Radu, Lulic e Leiva, senza contare la necessità di capire cosa vorranno fare i big.
Insomma non vorrei che i risultati di oggi, costruiti con un lavoro che è anche di ieri, offuscassero i problemi di oggi pronti a manifestarsi domani.
Per me Tare, come DS, ha importanti meriti nei risultati di oggi per la programmazione passata, ma anche importanti responsabilità sui problemi.
O mette mano a limiti che ha mostrato nelle recenti sessioni (ho evitato di parlare dei colpi mancati da Giroud a Silva perché quello è un altro capitolo ancora, ma su cui riconosco più attenuanti), oppure non sono così convinto che sia insostituibile ai nostri livelli di spesa, che torno a dire, non sono così indifferenti come sembra.