Lazio - Covid-19 (Topic Ufficiale)

Aperto da hafssol, 03 Nov 2020, 15:43

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Bonnerone

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Io un barlume di speranza di uscire dai diversi gradi di giudizio con una semplice ammenda ancora la conservo.

Jeffry

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Citazione di: FatDanny il 25 Mar 2021, 15:17
i risultati di Synlab vanno alla ASL toscana essendo la regione di appartenenza del laboratorio.
La ASL toscana dovrebbe a sua volta sentire la ASL di riferimento del giocatore.
Ma attenzione: il protocollo dice che non è la ASL toscana a dover avvertire la Lazio, è il laboratorio analisi (come infatti Synlab fa) e che è poi il medico sociale a dover seguire il protocollo sanitario della propria nazione.

Ecco il protocollo:
https://editorial.uefa.com/resources/0265-1140b4d41e40-c8f2580d32a7-1000/uefa_return_to_play_protocol_v3_en.pdf

Pag.13

TSP = laboratorio analisi
MLO = medico societario

If someone in Group 1 tests positive, the TSP will immediately inform the relevant competent
national/local authorities as required. The TSP will also inform the team's MLO, who must be
aware of any obligations required by the relevant competent national/local authorities that
need to be followed either by the team or the person in question.


[...]

A 'presumed positive' result is treated as a positive result and any instructions from the relevant
competent national/local authorities must be followed


Ok, quindi ritorniamo alla mancata comunicazione del medico della Lazio alla Federazione.
Cosa per la quale non mi aspetto alcuna penalizzazione dato che ogni giocatore mandato in campo è risultato negativo al doppio tampone.

phenix

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Citazione di: Gulp il 25 Mar 2021, 15:40
Almeno non facciamo la conference league  :=))



Anche nel caso prospettato dalla stampa (e speriamo di no) il campionato non è finito manco per il cazzo. L'importante è che la squadra non sbrachi.

mazzok

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ma se non rispetti un protocollo uefa perchè ti deve punire la figc ?

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FatDanny

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Citazione di: Jeffry il 25 Mar 2021, 16:03
Ok, quindi ritorniamo alla mancata comunicazione del medico della Lazio alla Federazione.
Cosa per la quale non mi aspetto alcuna penalizzazione dato che ogni giocatore mandato in campo è risultato negativo al doppio tampone.

non alla Federazione, ma alla ASL.
Synlab doveva avvisare la ASL di riferimento e l'ha fatto, ma ciò non toglie, secondo l'accusa, che Rodia in qualità di medico responsabile del proprio luogo di lavoro e come qualsiasi medico che ricopre tale ruolo avrebbe dovuto avvisare la Asl di riferimento di quanto saputo.
Il medico della Lazio viene quindi accusato di non aver tenuto conto del protocollo sanitario (non UEFA né FIGC, ma italiano) per cui una positività segnalata da laboratori privati va comunicata alla ASL che dispone le misure necessarie, quindi l'isolamento fiduciario.
Secondo il protocollo Rodia avrebbe dovuto ben sapere di suo cosa andava fatto e non l'ha fatto.

Uscendo dai termini formali di base je rode che non abbiamo fatto come con Ricci: la comunicazione alla ASL avrebbe bloccato immobile per 10 gg e vincolato alla decisione della ASL stessa se a fronte di un doppio tampone negativo Ciro sarebbe potuto tornare o meno.
Gli rode che non abbiamo concesso questo potere discrezionale alla ASL ma, a fronte del doppio tampone negativo, l'abbiamo mandato in campo.
Magari perché sanno che a differenza di altri noi non avremmo avuto modo di condizionare la scelta e ce la saremmo presa in saccoccia come Ricci.

Devo dire che al netto delle ipotetiche mancanze da parte nostra tutta la vicenda si ammanta di melma. Che schifo regà, che schifo.

Citazione di: mazzok il 25 Mar 2021, 16:06
ma se non rispetti un protocollo uefa perchè ti deve punire la figc ?

Boh vabbé, magari so io che me spiego male.
Il problema non è la violazione del protocollo UEFA.
Ma che aggirando il protocollo sanitario sul covid a seguito dei test e dei criteri imposti da UEFA ti sei avvantaggiato sportivamente in Serie A, perché se li avessi seguiti immobile era fermo a casa e tu dovevi pregare che la ASL fosse magnanima e te facesse la grazia. ANCHE in presenza di due tamponi negativi.

mazzok

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scusa Fat, ma il medico della mia azienda non ha la minima responsabilità in termini di segnalazione all'ASL. Non credo che il protocollo sanitario nazionale demandi alle aziende questa responsabilità che semmai è individuale e passa attraverso il medico di famiglia.

FatDanny

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dipende chi riscontra la positività.
Se il tampone ti viene fatto in azienda ad essere avvisato è il medico dell'azienda. Ed è lui a comunicare la positività alla ASL, certo che si, mica quello di famiglia.
Se il tampone invece avviene fuori, prescritto dal tuo medico di famiglia, anche se l'avessi beccato al lavoro ovviamente la comunicazione la fa il medico di famiglia.

AquiladiMare

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Citazione di: FatDanny il 25 Mar 2021, 16:11
non alla Federazione, ma alla ASL.
Synlab doveva avvisare la ASL di riferimento e l'ha fatto, ma ciò non toglie, secondo l'accusa, che Rodia in qualità di medico responsabile del proprio luogo di lavoro e come qualsiasi medico che ricopre tale ruolo avrebbe dovuto avvisare la Asl di riferimento di quanto saputo.
Il medico della Lazio viene quindi accusato di non aver tenuto conto del protocollo sanitario (non UEFA né FIGC, ma italiano) per cui una positività segnalata da laboratori privati va comunicata alla ASL che dispone le misure necessarie, quindi l'isolamento fiduciario.
Secondo il protocollo Rodia avrebbe dovuto ben sapere di suo cosa andava fatto e non l'ha fatto.

Uscendo dai termini formali di base je rode che non abbiamo fatto come con Ricci: la comunicazione alla ASL avrebbe bloccato immobile per 10 gg e vincolato alla decisione della ASL stessa se a fronte di un doppio tampone negativo Ciro sarebbe potuto tornare o meno.
Gli rode che non abbiamo concesso questo potere discrezionale alla ASL ma, a fronte del doppio tampone negativo, l'abbiamo mandato in campo.
Magari perché sanno che a differenza di altri noi non avremmo avuto modo di condizionare la scelta e ce la saremmo presa in saccoccia come Ricci.

Devo dire che al netto delle ipotetiche mancanze da parte nostra tutta la vicenda si ammanta di melma. Che schifo regà, che schifo.

Boh vabbé, magari so io che me spiego male.
Il problema non è la violazione del protocollo UEFA.
Ma che aggirando il protocollo sanitario sul covid a seguito dei test e dei criteri imposti da UEFA ti sei avvantaggiato sportivamente in Serie A, perché se li avessi seguiti immobile era fermo a casa e tu dovevi pregare che la ASL fosse magnanima e te facesse la grazia. ANCHE in presenza di due tamponi negativi.

mi sembra che in questi protocolli ci siano molti più buchi che in una groviera....

secondo me quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto consapevoli di stare nella legalità (quanto meno in una delle tante legalità permesse da questi protocolli)

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Jeffry

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Citazione di: FatDanny il 25 Mar 2021, 16:11
non alla Federazione, ma alla ASL.
Synlab doveva avvisare la ASL di riferimento e l'ha fatto, ma ciò non toglie, secondo l'accusa, che Rodia in qualità di medico responsabile del proprio luogo di lavoro e come qualsiasi medico che ricopre tale ruolo avrebbe dovuto avvisare la Asl di riferimento di quanto saputo.
Il medico della Lazio viene quindi accusato di non aver tenuto conto del protocollo sanitario (non UEFA né FIGC, ma italiano) per cui una positività segnalata da laboratori privati va comunicata alla ASL che dispone le misure necessarie, quindi l'isolamento fiduciario.
Secondo il protocollo Rodia avrebbe dovuto ben sapere di suo cosa andava fatto e non l'ha fatto.

Uscendo dai termini formali di base je rode che non abbiamo fatto come con Ricci: la comunicazione alla ASL avrebbe bloccato immobile per 10 gg e vincolato alla decisione della ASL stessa se a fronte di un doppio tampone negativo Ciro sarebbe potuto tornare o meno.
Gli rode che non abbiamo concesso questo potere discrezionale alla ASL ma, a fronte del doppio tampone negativo, l'abbiamo mandato in campo.
Magari perché sanno che a differenza di altri noi non avremmo avuto modo di condizionare la scelta e ce la saremmo presa in saccoccia come Ricci.

Devo dire che al netto delle ipotetiche mancanze da parte nostra tutta la vicenda si ammanta di melma. Che schifo regà, che schifo.

Ma io credo che questo sia proprio il famoso corto circuito tra le discrepanze delle analisi.
E' che è al centro della questione.
Se alla positività della Synlab corrisponde la negatività del centro di Avellino cosa devo comunicare?
Il nodo è questo e, purtroppo, non essendo prevista questa casistica lascia spazio a qualsiasi interpretazione.

FatDanny

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no, tu intanto dovevi comunicare la positività alla ASL riscontrata da SynLab.
E quella ti blocca il giocatore.
POI, ipotizzando un falso positivo, fai fare i due tamponi di verifica ad Avellino.
E li giri alla ASL. Che decide, LEI, se si tratta di un falso positivo o un lievemente positivo.
Quindi se può uscire da quarantena o deve comunque farsela tutta.
Hakimi il primo caso, Ricci il secondo. Ambedue con due tamponi negativi presentati alle rispettive ASL.

Ci contestano QUESTO mancato passaggio, che ha portato Immobile a giocare mentre magari la ASL decideva di bloccarlo ugualmente come "lievemente positivo".
A questo servono i pareri dei tre luminari: a dire, guardate non è proprio la seconda ipotesi, era davvero davvero davvero un falso positivo, anche se non ce l'ha detto la ASL.

Dopodiché, approfondendo un minimo, in realtà tutto sto corto circuito non ci sta.
Mi dirai che non c'è uniformità. Né da parte delle ASL né delle autorità sportive, che a questo punto dovrebbero approfondire più di una situazione (dormo tranquillo).



orchetto

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ma il tampone della synlab era antigenico o molecolare? e i doppi tamponi di avellino?

mazzok

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che intendi per tamponi in azienda ? nella mia la gestione covid prevede che tutto passi per l'ASL e i medici di famiglia. Il comitato covid (istituito dall'azienda) dispone solo l'allontanamento (nel caso il lavoratore non sia già in smart working) dal lavoro per preucazione finchè non sia appurata la negatività nei casi di contatti o sintomi. Ma è sempre il lavoratore che deve contattare il medico di famiglia e/o l'ASL per ricevere indicazioni. L'azienda  non si sostituisce mai in questo rapporto. Anche se l'azienda ha rimborsato (abbiamo ache una convenzione con un centro) il costo dei tamponi se gli stessi erano per lavoro (esempio trasferte all'estero o rientri dall'estero).
Quindi se il problema è formale, fa bene la Lazio a eccepire il protocollo applicato, se il problema è sostanziale, capire se Immobile era contagioso o meno, mi pare evidente che gli esami fatti (e il fatto che nessuno è rimasto contagiato da quella partita) dimostrino che non lo era.

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El Matador

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A me sembra chiaro che il problema è formale (non aver seguito il protocollo previsto) e non sostanziale (aver giocato con calciatori positivi).
Capisco che la materia è sensibile e va gestita con la massima serietà, ma una penalizzazione a me sembrerebbe assolutamente sproporzionata rispetto all'eventuale colpa.

Jeffry

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Citazione di: FatDanny il 25 Mar 2021, 16:22
no, tu intanto dovevi comunicare la positività alla ASL riscontrata da SynLab.
E quella ti blocca il giocatore.
POI, ipotizzando un falso positivo, fai fare i due tamponi di verifica ad Avellino.
E li giri alla ASL. Che decide, LEI, se si tratta di un falso positivo o un lievemente positivo.
Quindi se può uscire da quarantena o deve comunque farsela tutta.
Hakimi il primo caso, Ricci il secondo. Ambedue con due tamponi negativi presentati alle rispettive ASL.

Ci contestano QUESTO mancato passaggio, che ha portato Immobile a giocare mentre magari la ASL decideva di bloccarlo ugualmente come "lievemente positivo".
A questo servono i pareri dei tre luminari: a dire, guardate non è proprio la seconda ipotesi, era davvero davvero davvero un falso positivo, anche se non ce l'ha detto la ASL.

Dopodiché, approfondendo un minimo, in realtà tutto sto corto circuito non ci sta.
Mi dirai che non c'è uniformità. Né da parte delle ASL né delle autorità sportive, che a questo punto dovrebbero approfondire più di una situazione (dormo tranquillo).

La ASL non deve decidere nulla nel momento in cui ho dei molecolari negativi.
Ripeto, la questione gira intorno a questi fatti ed è li che si darà battaglia infatti.

FatDanny

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Citazione di: mazzok il 25 Mar 2021, 16:27
che intendi per tamponi in azienda ? nella mia la gestione covid prevede che tutto passi per l'ASL e i medici di famiglia. Il comitato covid (istituito dall'azienda) dispone solo l'allontanamento (nel caso il lavoratore non sia già in smart working) dal lavoro per preucazione finchè non sia appurata la negatività nei casi di contatti o sintomi. Ma è sempre il lavoratore che deve contattare il medico di famiglia e/o l'ASL per ricevere indicazioni. L'azienda  non si sostituisce mai in questo rapporto. Anche se l'azienda ha rimborsato (abbiamo ache una convenzione con un centro) il costo dei tamponi se gli stessi erano per lavoro (esempio trasferte all'estero o rientri dall'estero).
Quindi se il problema è formale, fa bene la Lazio a eccepire il protocollo applicato, se il problema è sostanziale, capire se Immobile era contagioso o meno, mi pare evidente che gli esami fatti (e il fatto che nessuno è rimasto contagiato da quella partita) dimostrino che non lo era.

la tua azienda ha rimborsato il costo dei tamponi, ma non ha mai fatto tamponi di suo.
Come dici tu stesso i tamponi sono sempre stati prescritti dai medici di famiglia.
Nel caso in cui invece ci fossero tamponi aziendali è il medico aziendale che riceve i risultati ed eventualmente avvisa la ASL.

Adler Nest

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Citazione di: FatDanny il 25 Mar 2021, 16:16
dipende chi riscontra la positività.
Se il tampone ti viene fatto in azienda ad essere avvisato è il medico dell'azienda. Ed è lui a comunicare la positività alla ASL, certo che si, mica quello di famiglia.
Se il tampone invece avviene fuori, prescritto dal tuo medico di famiglia, anche se l'avessi beccato al lavoro ovviamente la comunicazione la fa il medico di famiglia.
Riporto il mio/mie casi .
Tampone positivo:
Il lavoratorio di analisi / la farmacia / comunica all'Asl.
Tu sai che sei positivo, ma aspetti che l'Asl ti comunichi questo e da quel momento sei in quarantena (non ci sono santi ne madonne) fino al tampone che ti libera.
L'ASL fa passare 10 giorni prima di fartelo.
Non so cosa succeda se tu nel frattempo ti fai dei tamponi intermedi.
Credo che in ogni caso valga quanto stabilisce l'asl.
Ora, il punto è che c'è differenza tra procedura asl e procedura messa in atto dalla lega (i 2 tamponi consecutivamente negativi: fatti quando? Dopo quanto  dalla positività ?)

FatDanny

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* 41.060
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Citazione di: Jeffry il 25 Mar 2021, 16:29
La ASL non deve decidere nulla nel momento in cui ho dei molecolari negativi.
Ripeto, la questione gira intorno a questi fatti ed è li che si darà battaglia infatti.

No jeffry, è proprio questo il punto.
Se fosse come dici tu non avresti il caso Ricci in Spezia-Parma.
E nemmeno quello di Hakimi, in cui infatti l'Inter, con tutto che aveva i due tamponi negativi, ha atteso che si pronunciasse la ASL di Milano.

Questo automatismo per cui se hai due molecolari negativi sei immediatamenet disponibile quindi non è vera.
Dal momento che comunichi il positivo la ASL ti mette in isolamento. Fisso.
E' una procedura automatica.
Poi, siccome i giocatori sono una categoria particolare, possono portare in caso di (ipotetico) falso positivo due tamponi negativi perché il dispositivo di quarantena sia revocato.
Ma è sempre la ASL che lo dispone.

Per noi gente normale, per rispondere ad Adler, puoi anche fare dei tamponi negativi nel mentre ma ti risponderebbero picche. Aspetti 10 gg comunque.
Quindi si che c'è una differenza per i calciatori, ma questo non si traduce in automatismo.

mazzok

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* 6.867
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Citazione di: FatDanny il 25 Mar 2021, 16:33
la tua azienda ha rimborsato il costo dei tamponi, ma non ha mai fatto tamponi di suo.
Come dici tu stesso i tamponi sono sempre stati prescritti dai medici di famiglia.
Nel caso in cui invece ci fossero tamponi aziendali è il medico aziendale che riceve i risultati ed eventualmente avvisa la ASL.

ma esistono aziende che fanno tamponi in proprio ? non credo sia così facile, anche a livello di normativa.
Sicuramente Lotito (che li ha scelti), Pulcini e compagnia cantante sono da prendere a schiaffi, anche per le loro comunicazioni improvvide sull'epidemia, ma a mio avviso non li si può punire sulla forma, quando questa non è chiara.

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Sfumatura

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* 232
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Non capisco perchè sarebbe così importante il risultato del tampone fatto sa SynLab.
Solo le squadre che giocavano le competizioni europee avevano questo doppio controllo (Laboratorio Uefa e Laboratorio privato per Campionato). Se il protocollo Uefa prevedeva controlli su geni specifici e in Italia no, la positività di Immobile dovrebbe valere solo per la CL. In Campionato, se il tampone processato ad Avellino da risultato negativo, può giocare.
Altrimenti non solo sarebbe un campionato falsato per via della discrezionalità delle diverse ASL di appartenenza, ma anche tra squadre che giocano le Coppe e quelle che non giocandole, non sanno manco chi è SynLab.

FatDanny

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https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2020/10/24/news/inter_secondo_tampone_negativo_per_hakimi_puo_giocare_col_genoa-271695128/

Il club nerazzurro ha, infatti, ricevuto l'esito negativo dell'esame a cui il giocatore marocchino si è sottoposto ieri, dopo la negatività di un primo tampone effettuato giovedì: ora l'Inter è in attesa dei vari via libera da parte delle autorità sanitarie per poter avere a disposizione l'ex Real Madrid nella sfida con il Genoa

https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2020-2021/serie-a-inter-hakimi-negativo-al-secondo-tampone.-l-inter-vuole-averlo-con-il-genoa_sto7964705/story.shtml

Ora l'Inter – forte dell'esito del doppio tampone – è al lavoro per metterlo a disposizione di Antonio Conte per la trasferta di Marassi contro il Genoa in programma questo pomeriggio (fischio d'inizio ore 18:00). Il punto di domanda però resta: l'Inter ha già provveduto a spedire all'Ats tutta la documentazione e le certificazioni mediche che attestano che Hakimi non è più positivo al Covid e può essere "rimesso in circolazione"


Capisci perché insistono sul fatto che noi dovessimo comunicare subito alla ASL?
Perché così era la ASL a disporre sia l'isolamento sia l'EVENTUALE rientro in squadra.
Invece noi abbiamo fatto tutto "da noi" prescindendo dalle disposizioni che la ASL avrebbe effettuato in positivo e in negativo.

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