Grazie Calimero, grazie Fat. Tutti i tasselli sono inquadrati nella loro esatta posizione.
La pressione dei barigelli's ha fatto passare l'idea che il "negazionista" Pulcini - con l'appoggio o quanto meno la colpevole connivenza del "Losco Presidente" Lotito - se ne è fottuto del protocollo ASL (ordinamento statale) e ha pensato di trattare il protocollo FIGC (ordinamento sportivo) come carta da culo. Tutto ciò, conseguendo un "risultato" sportivo illecito, ossia quello di schierare in campo un giocatore (Ciro), che invece avrebbe dovuto rispettare le misure di contenimento.
Il capolavoro degli ascari rosa è stato il rovesciamento della caluannia inziale (i tamponi taroccati) nel diverso racconto delle indagini della procura (la mancata comunicazione alla ASL per conseguire un risultato sportivo illecito) circa un comportamento antisportivo e fraudolento della Lazio. "Fatto" che si è infiltrato, grazie a un martellamento mai visto, nelle coscienze del 99% degli osservatori/sportivi/sticazzisti del calcio, i quali credono tutti più o meno indistintamente che ci abbiamo marciato.
Di qui, la disperata difesa della Lazio: le opinion "in scienza e coscienza" di tre diversi periti e la prova di aver chiesto, anche se informalmente, l'intervento della ASL.
Ma la violazione del protocollo c'è e non è solo formale, se è vero che il mancato rispetto del procedimento ha prodotto quale effetto di schierare Ciro "a prescindere", mentre in teoria la ASL, unico soggetto competente, avrebbe potuto prolungarne l'isolamento o, anche meno, rispondere il giorno dopo la partita col Torino.
L'esito in primo grado è scontato. Recupereremo, speriamo, solo quando arriveremo davanti alle sezioni unite del Collegio di Garanzia dello Sport-Coni.
ps
Fat, pensavo che il caso Mancini risalisse a indagine-Lazio già aperta. Non è così e anche io sento puzza di merda.