Citazione di: neogrigio il 09 Mag 2021, 21:18
Io questa idea che uno fa bene il proprio lavoro solo se ha paura di subire conseguenze, la trovo odiosa, oltre che sbagliata.
A maggior ragione parlando di Tare, che è parte fondamentale della società sportiva Lazio e ha tutto l'interesse e sicuramente la volontà di fare bene al massimo delle sue possibilità
Ma perché tu vuoi vedere la "pressione" intesa come mobbing o sopraffazione psicologica. Non parlo di quello, è un dirigente, non sarebbe comunque nel ruolo per essere aggredito da un superiore. Io parlo della normale reazione ad un consuntivo di fine anno, sia esso positivo che negativo.
Per me se sei tu praticamente da solo a valutare il tuo operato probabilmente fai anche autocritica e cerchi di migliorare.
Però sapere che il tuo posto non potrà sostanzialmente mai essere messo in discussione dalla candidatura di altre figure simili alla tua, per me ti mette in condizione di non dare peso eccessivo ai tuoi errori, e anzi ti permette di scaricare meglio il barile rispetto ad altri.
Nel mondo del calcio si è tutti sulla graticola, indipendentemente dal valore assoluto di un professionista: è un concetto spietato e a volte nocivo, ma funziona così per i calciatori, gli allenatori, i Ds e i dirigenti.
Questo non vuol dire che quindi in automatico l'assenza di pressione generi un lavoro peggiore. Però diciamo che certe volte, in certi ambiti, la pressione può essere anche salutare.
Mobbing e abusi vari sono un'altra cosa, non giochiamo con le parole su argomenti così delicati.