ciao ragazzi. ho una pausa e faccio qualche appunto
Vi è una percezione consolidata sulla cattiva pubblica amministrazione. Sicuramente meritata. ma i tempi stanno cambiando. La p.a. cambia, forse adesso non è percettibile, ma sta cambiando. Non sto parlando di pietra filosofale piombo in oro ma i cambiamenti sono in corso, cambiamenti postivi. Forse i risultati di questi cambiamenti verranno percepiti più avanti ma arriveranno. E non saranno baci e fiori. Perchè una p.a. efficiente fa rispettare le regole in una nazione diciamo "creativa" nell'aggirarle. Ma questo è un discorso diverso. Tornando a noi. Non esistono più i vincoli congelati in una nota recapitata da un ufficio all'altro. Il lavamani pilatesco non funziona più. Norme e meccanismi procedurali rendono i vincoli meno stucchevoli e più discutibili. E lo dice uno che ama i vincoli, che rispondono a logiche di convivenza. Ma che devono essere applicati con buon senso.
Questione stadio, vedo girare numeri di capienza francamente anacronistici. La logica è quella di avere lo stadio sempre pieno....sia per Lazio Empoli che per Lazio Roma. Pertanto con solo posti a sedere inferiori a quelli di una volta. Se seguite le vicende juventine vi è una feroce guerra in corso tra ultras e Società che non è interessata ad avere il tifo ma i paganti. La logica è fare il full di abbonamenti. Pochi biglietti a disposizione per la singola partita, pochi ospiti. Vuoi avere la sicurezza di vedere la partita di cartello? prendi tutte le partite pure quelle meno intriganti. Solo abboamenti, incasso garantito tutto l'anno. Vocazione vip e meno popolare. Paghi per avere servizi. La Juve è passata da uno stadio di 90.000 a 40.000 posti. Per le partite importanti di caratura europea puoi sempre sfruttare l'olimpico
Lotito. Uomo sicuramente non simpatico ma molto intelligente. La storia gli sta dando ragione. Per certi versi sta anticipando i tempi. Se è interessato al flaminio ha intravisto elementi di interesse: il bisogno della pubblica amministrazione di risolvere questa grana e la presenza di normative recenti che favoriscono le attività imprenditoriali pubblico - privato nell'ambito del recupero delle aree urbane degradate. Se ha messo gli occhi sul flaminio come scrivono i molti vuol dire che vede qualcosa.
tra l'altro ricordo un aspetto non marginale. Trattasi di impianto esistente (esistente) pertanto alcune critiche sopra riportate sono da declinare in questa dimensione logica. Non è che se prendo casa a ridosso di uno stadio non utilizzato vanto un diritto di tranquillità. Lo stadio cmq c'è. Mi ricordo un comitato di cittadini che si lamentavano per il troppo traffico ferroviario notturno. Avevamo spinto il trasferimento della movimentazione merci di una grande azienda da gomma a rotaia. Tutto bello ambientalmente....poi gli stessi che si lamentavano dei camion scoprono che il treno sferraglia....."eh ma ho comprato casa vicino ai binari perchè non cmq passavano i treni" la mia risposta "i binari c'erano anche prima, il fatto che non fossero utilizzati non è determinante". Quando si trattano questioni afferenti impianti abitazioni esistenti si sa chele moderne logiche insediative non sono applicabili e si deve agire per compromessi. E qui abbiamo uno stadio degradato che ha solo due destini: il recupero alla sua funzionalità (con palese ma relativo disagio per i residenti) o l'abbattimento per il riutilizzo dell'area. La necropoli è un'altra variabile dell'equazione.