coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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MisterFaro

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Citazione di: vaz il 06 Set 2021, 14:06
Ho capito Davy, ma ci sono i dati. Sono accessibili a tutti quanti.

Quando leggi queste cose qui che puoi fare?

https://twitter.com/borghi_claudio/status/1434147717979250693?s=21

Pazzesco.
E questo Claudio Borghi prende voti eh

Maremma Laziale

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Citazione di: MisterFaro il 06 Set 2021, 14:37
Pazzesco.
E questo Claudio Borghi prende voti eh

OT

La foto copertina dell'account di borghi, dannazione, la foto copertina di borghi  :lol: :lol: :lol:

EOT

pontello

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Citazione di: vaz il 06 Set 2021, 12:08
con la rolling review si indica un processo mediante il quale i dati a supporto di una scoperta sono analizzati "with the flow", cioè appena disponibili.

ma quando si somministrava il Chinino per fermare la malaria pensi che si siano posti problemi di sorta?
e gli effetti tossici del chinino erano ben conosciuti.

oggi la farmaco-vigilanza non è paragonabile minimamente a quella di 10 anni fa, pensa a quella di 50.

la rolling review è un modo per sviluppare vaccini nel modo più veloce possibile durante una pandemia mondiale, cioè una situazione d'emergenza sanitaria quasi senza precedenti. dovremmo essere grati alla scienza per questo sforzo. che 4 anni di pandemia senza vaccini poi sai come saremmo stati.

Vaz, questa è una delle cose (parallelizzazione dei test) che plaudivo. E' sicuramente utile valutare i dati man mano che arrivano, anche perché se più persone mostrano dei problemi subito, il buon senso stesso dice di cominciare subito ad indagare.

Ma partire a vaccinare subito a tappeto non solo categorie a rischio (che mi sembra una cosa sensata), ma anche chi oggettivamente ha rischi bassi di sviluppare la malattia, a mio parere, non è stata una buona idea, anche perché, come scrivevo, l'impressione (mia e di diverse persone con cui ho avuto modo di parlare) è che la vigilanza non sia stata fatta con la giusta attenzione che di solito si pone in questi casi.

Tornando poi al discorso temporale, non c'è "rolling review" che possa darti la certezza sella sicurezza a lungo termine, se questo lungo termine non è passato. Fare valutazioni come la tua ultima ha senso, ma dire che questa modalità sia una conquista, sinceramente non lo credo.

GP   

Davy_Jones

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Citazione di: italicbold il 06 Set 2021, 14:33
Essere persone istruite e informate non  le transforma, per forza, in persone intelligenti.
Credo.
Si può essere un fenomenale idiota e aver conseguito 24 lauree nelle migliori università del mondo e seguire ogni giorno tutte le news da ogni angolo del pianeta.
Alla stessa maniera si puo' essere una persona che non ha passato la terza media e che non segue le news ed essere estremamente intelligente e perspicace.
Senno' il mondo sarebbe un mondo perfetto.
E non lo é.


in generale hai assolutamente hai ragione. io segnalavo quelle cose solo per dire che le persone di cui parlo capiscono e argomentano. non basta fargli vedere una tabella di dati, perche' i dati li conoscono e li sanno leggere, e sanno anche cambiare idea. (l'altro tipo di "novax" nemmeno lo considero) onestamente non credo che siano poco intelligenti o poco perspicaci. e' proprio che alla fine sono scelte personali. comunque parliamo di un numero piccolo di persone (diciamo 4 in tutto, che peraltro vedo poco perche' al lavoro da me il gp e' obbligatorio). non pensate a un esercito...


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pontello

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Citazione di: pan il 06 Set 2021, 14:21
ma è ovvio che la maggior parte di chi non si vaccina non adduce microchip, scie chimiche ecc.
ma anche sentirsi rispondere da queste persone che lo si fa per principio, perché non si è collusi col sistema e non si fa parte del branco di pecore e non si è cavie... non è che sia molto meglio a livello di profondità di pensiero. oltre che presupporre di credersi un tantino sto cazzo rispetto agli altri.
Beh, concordo che quelle che riporti non siano motivazioni più concrete dei chip e del 5g... questo è solo essere "diversamente no-vax". Ce ne saranno sicuramente, ma credo che si tratti comunque di percentuali molto basse all'interno di chi preferisce non vaccinarsi (o vuole procrastinare la data), almeno questa è la mia esperienza personale.

Ps. credo che molti di questi di cui parli, sono quelli che sono andati in massa a vaccinarsi appena è uscita la storia del green pass

GP

pentiux

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Ne conosco anche io, di "scettici" o "timorosi", più che no vax.
E' umano, siamo bombardati da informazioni che spesso non capiamo, e tendiamo a seguire le linee di ragionamento che ci sono più vicine culturalmente e ideologicamente.
Sinceramente non sono in grado io di confutare la maggior parte delle follie del Montanari di turno, non ho le competenze necessarie a rispondergli punto per punto. Ma so che al tempo stesso le stesse competenze non le ha neanche la quasi totalità di chi a quelle follie crede ciecamente.
Per questo sono d'accordo nel dire che il problema è essenzialmente di comunicazione e di divulgazione.

italicbold

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Citazione di: Davy_Jones il 06 Set 2021, 14:56[...]e' proprio che alla fine sono scelte personali. [...]

Citazione di: pontello il 06 Set 2021, 14:46
[...] l'impressione (mia e di diverse persone con cui ho avuto modo di parlare) è che la vigilanza non sia stata fatta con la giusta attenzione che di solito si pone in questi casi.

Rivengo al "buonsenso" di cui ho parlato su altro topic, su altro argomento, e che é stato traslato qui sopra. A mio avviso l'errore di base é che giudicate il valore delle esperienze sulla base del giudizio che avete sul soggetto che le esprime, attraverso categorie di giudizio consolidate (studio, diplomi, riflessività, pacatezza) piuttosto che sull'oggettività dell'esperienza stessa.
Come e su quale base scientifica, su quale forma di oggettività derivante da competenze e frequentazione di laboratori farmaceutici si crea una "impressione" condivisa che la vigilanza non sia stata fatta la giusta attenzione ?

Io mi considero una persona mediamente preparata. Per lavoro frequento anche case farmaceutiche.
Ho qualche pezzo di carta che attesta che ho frequentato l'università, qualche formazione legata al mio lavoro, a parte quando guardo la Lazio non ho mai dato preoccupazioni comportamentali alle persone che mi sono accanto, ma lo ammetto non ho assolutissima, ma proprio assolutissima idea di quanto in quale maniera e attraverso quali meccanismi venga posta la vigilanza sulla validità di un vaccino.


MisterFaro

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Citazione di: pontello il 06 Set 2021, 14:20
Premetto che non ho seguito il discorso fino ad tuo post, Pam, quindi non so da cosa derivi e rispondo pertanto solo a quanto hai scritto. 

Personalmente, posso dirti che so bene che le morti improvvise siano purtroppo sempre esistite (non ne conosco i numeri, ma suppongo che i tuoi siano validi), ma la mia sensazione è che siano significativamente aumentate negli ultimi mesi.
Attenzione: la mia è una sensazione non basata su ciò che si legge nei media, che può essere influenzato anche dal momento particolare e da tanti altri fattori. Parlo di diretta conoscenza: nel mio mezzo secolo abbondante di vita, non avevo mai avuto vicino a me dei casi di morte improvvisa; ora, negli ultimi mesi, siamo già a due.


Poi, spero ardentemente che sia solo una grossa sfortuna e basta, ma ciò che posso trarre da questa mia esperienza personale è questa sensazione.

GP

Una delle cose che mi ha affascinato della statistica e che mi ha portato a studiarla e a farne la mia professione sono stati proprio quei casi in cui la mia percezione, e/o quella collettiva, si è rivelata completamente fallace e condizionata dalle aspettative e dalle condizioni generali.

Una di quelle più riportate in letteratura è il fatto che si pensava nascessero più bambine che bambini, cosa falsa ma percepita perché la nascita di una bambina era una mezza tragedia e "pesava" di più come percezione.

Alcune divertenti che mi sono capitate e che quando ero incinto vedevo tantissime persone incinte, quando andavo in giro con il passeggino vedevo tutti con il passeggino. Ora non ricordo quando è stata l'ultima volta che ho visto una persona incinta o una con il passeggino!

Venendo al tuo caso, la mia ipotesi è che i casi di morte improvvisa che ti sono capitati vicino in passato li hai rimossi, non ritenendoli "notizia". Questo perché che in oltre cinquant'anni non ti siano mai capitati è una cosa molto strana.



Finisco con una cosa: sto parlando in generale, non ritengo ancora attendibili i dati sulla questione specifica (reazioni negative gravi post vaccino) e quindi non dico che non possano esserci in parte gli effetti che dici

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italicbold

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Io non escluderei neanche che con il tempo che passa e con l'età che avanza le persone che compongono il nostro entourage invecchiano come noi.
Quando hai quindici anni le persone di 50 anni che conosci sono al massimo i parenti stretti, tutta la tua vita e quindi le tue relazioni sociali sono legate alle attività legate alla tua età, scuola, sport, loisirs.


pontello

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Citazione di: MisterFaro il 06 Set 2021, 15:50Venendo al tuo caso, la mia ipotesi è che i casi di morte improvvisa che ti sono capitati vicino in passato li hai rimossi, non ritenendoli "notizia". Questo perché che in oltre cinquant'anni non ti siano mai capitati è una cosa molto strana.

Ti rispondo rapidamente: potresti aver ragione.
Potrei aver rimosso casi più distanti, proprio per il meccanismo di cui parli.
Ma ora sto parlando di casi vicini, compreso un mio caro amico coetaneo: dubito che chiunque, al verificarsi di casi nel genere nella cerchia di amici, parenti o diretti conoscenti, possa dimenticarli. 

Bare a spalla con amici dentro le ho portate, ma le ragioni della morte erano altre.

Ripeto, spero sinceramente (ed ovviamente) che questa mia percezione sia totalmente sbagliata e frutto solo di tragiche coincidenze, ma al momento non posso ignorarla. 

ps. ho letto ora anche IB: si, è un pensiero che ho avuto anch'io (diciamo è anche una speranza), ed è sicuramente valido se torniamo abbastanza indietro nel tempo. Ma se prendo in considerazione gli ultimi 10 anni, non credo ci siano sostanziali differenze ad oggi, nelle tipologie di persone che fanno parte della cerchia vicina: certo, molti probabilmente hanno 10 anni di più che non è poco, ma non dovremmo esser ancora in una età che ogni singolo anno pesa tanto...

GP

Adler Nest

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e comunque avere carissimi amici e scoprirli no vax avvelenati al punto da sentirsi rinfacciare che li lasciamo soli a combattere per la loro libertà mentre si sarebbero aspettati di averci al loro fianco, fa male e rischia di condizionare i futuri rapporti e relazioni.

MisterFaro

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Citazione di: Adler Nest il 06 Set 2021, 16:19
e comunque avere carissimi amici e scoprirli no vax avvelenati al punto da sentirsi rinfacciare che li lasciamo soli a combattere per la loro libertà mentre si sarebbero aspettati di averci al loro fianco, fa male e rischia di condizionare i futuri rapporti e relazioni.


si, come il contrario, vaccinati che si sono presi il rischio degli effetti collaterali che rinfacciano ai no vax di perpetuare i pericoli e le misure restrittive

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pontello

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Citazione di: italicbold il 06 Set 2021, 15:35
Rivengo al "buonsenso" di cui ho parlato su altro topic, su altro argomento, e che é stato traslato qui sopra. A mio avviso l'errore di base é che giudicate il valore delle esperienze sulla base del giudizio che avete sul soggetto che le esprime, attraverso categorie di giudizio consolidate (studio, diplomi, riflessività, pacatezza) piuttosto che sull'oggettività dell'esperienza stessa.
Come e su quale base scientifica, su quale forma di oggettività derivante da competenze e frequentazione di laboratori farmaceutici si crea una "impressione" condivisa che la vigilanza non sia stata fatta la giusta attenzione ?

Io mi considero una persona mediamente preparata. Per lavoro frequento anche case farmaceutiche.
Ho qualche pezzo di carta che attesta che ho frequentato l'università, qualche formazione legata al mio lavoro, a parte quando guardo la Lazio non ho mai dato preoccupazioni comportamentali alle persone che mi sono accanto, ma lo ammetto non ho assolutissima, ma proprio assolutissima idea di quanto in quale maniera e attraverso quali meccanismi venga posta la vigilanza sulla validità di un vaccino.

IB, non ho visto il post a cui ti riferisci, purtroppo: provo comunque a risponderti.

Sono pienamente d'accordo con te: almeno a livello di conoscenza diretta, la percezione di ciò che ci viene riferito viene mediata dall'idea che abbiamo del soggetto che ci parla. Se pensiamo che la persona davanti a noi sia affidabile (per il nostro metro di giudizio), anche il fatto che ci racconta lo consideriamo tale.  Da queste persone, sentir raccontare che che il proprio medico risponde "lo fa, lo fa" a reazioni avverse più o meno pesanti, fa venire un concreto dubbio che queste reazioni non siano state segnalate alle autorità competenti (e qui va detto che potevano farlo in prima persona, però). O che medici rispondano ai loro pazienti che chiedono loro un parere in merito a patologie che sono fonte di preoccupazione (magari anche ingiustificata) rispondono "tanto di devi vaccinare", non mi instilla proprio tranquillità. Per fortuna non sono tutti cosi, ma succede, eccome.

Se capita (sentito non troppo tempo fa) di sentire sui media che "ci sono solo 16 casi avversi (di cui molti leggeri) ogni 100.000 vaccinati", e tu a 16 casi avversi (non leggeri, quelli sono molto comuni ma poco male) ci arrivi solo fra le persone che conosci direttamente, qualche dubbio sulla correttezza di questa statistica è lecito possa venire?  Diciamo che va un po' a confermare l'impressione avuta prima...

La vigilanza sui farmaci viene effettuata in primis attraverso dei registri delle segnalazioni avverse: non so poi se siano le autorità competenti ad fare pressioni sulla case farmaceutiche o le stesse case tengano conto dei risultati (forse entrambe le cose, in base alla gravità). Il registro europeo "ufficiale" dovrebbe essere https://www.adrreports.eu/en/index.html (fatto molto bene, fateci un giro), poi ce ne sono altri (un altro l'ho visitato, ma non ricordo il nome).

GP

FantaTare

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Citazione di: italicbold il 06 Set 2021, 15:35
Rivengo al "buonsenso" di cui ho parlato su altro topic, su altro argomento, e che é stato traslato qui sopra. A mio avviso l'errore di base é che giudicate il valore delle esperienze sulla base del giudizio che avete sul soggetto che le esprime, attraverso categorie di giudizio consolidate (studio, diplomi, riflessività, pacatezza) piuttosto che sull'oggettività dell'esperienza stessa.
Come e su quale base scientifica, su quale forma di oggettività derivante da competenze e frequentazione di laboratori farmaceutici si crea una "impressione" condivisa che la vigilanza non sia stata fatta la giusta attenzione ?

Io mi considero una persona mediamente preparata. Per lavoro frequento anche case farmaceutiche.
Ho qualche pezzo di carta che attesta che ho frequentato l'università, qualche formazione legata al mio lavoro, a parte quando guardo la Lazio non ho mai dato preoccupazioni comportamentali alle persone che mi sono accanto, ma lo ammetto non ho assolutissima, ma proprio assolutissima idea di quanto in quale maniera e attraverso quali meccanismi venga posta la vigilanza sulla validità di un vaccino.

Condivido.
Il mondo attorno a noi - specie per una civiltà giunta ad un grado elevato di complessità sociale, tecnica e scientifica: come la nostra - il mondo attorno a noi resta per lo più oscuro al nostro intelletto, salvo possedere una specifica conoscenza, in uno specifico campo del sapere (si tratta del cosiddetto processo di intellettualizzazione: il mondo circostante perde di spontaneità e comprensione intuitiva; il soggetto, non capendone il funzionamento, percepisce di stare perdendo il controllo della realtà e dei suoi processi; dunque, del proprio "destino").

Di qui in poi, si può solo procedere per analogia, cercando di contestualizzare l'esperienza che facciamo, sulla base di altre, che riteniamo di poter comprendere con maggiore certezza.

Nel caso dei vaccini, penso ciò.

I "no vax pittoreschi"  sono un discorso a parte: ciò che affermano, in materia sanitaria, non ha alcuna base oggettiva; ciò che potrebbe averlo - considerazioni di natura politica, condivisibili o meno - non giustificano certo il discorso medico e fanno con quest'ultimo un fritto misto andato a male e senza costrutto. Sul perchè tali soggetti esistano (ricchi poveri semidotti o bovini in quanto popolo bue, che siano) si dovrebbe discutere in separata sede

Quanto dice @vaz e l'obiezione di @pontello sono per me vere entrambe: si tratta di due contraddizioni (due tra le tante), a loro modo fondate, di una medesima realtà. Dove c'è contraddizione c'è verità - che è altra cosa, rispetto alla certezza scientifica, che si basa prevalentemente sul principio di non contraddizione.

Sul piano collettivo (etica pubblica: contenimento ed eradicazione di una  pandemia) la vaccinazione del maggior numero di persone è una necessità e un obiettivo imprescindibile, a tutela della salute pubblica, nel minor tempo possibile.
Per fare ciò, un ragionevole grado di rischio - dettato da una fase oggettivamente emergenziale - deve essere accettato.
@Vaz ha pienamente ragione: riduzione del rischio e tempestività sono una eloquente conquista scientifica.

Sul piano individuale (morale privata: la libertà di scelta del soggetto a fronte delle necessità di eradicare socialmente una pandemia globale, a fronte dell'assenza di rischio zero nell'assunzione del vaccino, per ogni singolo) sul piano individuale - dicevo - sulla base delle informazioni disponibili e delle proprie convinzioni personali, il soggetto è libero di scegliere se aderire o meno alla campagna vaccinale, grazie ai diritti civili lui riconosciuti - il vaccino è indispensabile, per la collettività; ma a discrezione, dell'individuo: quest'ultimo, nella nostra cultura politica e giuridica, ha quasi sempre ragione, nel bene e nel male.
@pontello dà voce a preoccupazioni comprensibili.

Finchè la discrezione del singolo soggetto non incide sul benessere della collettività (la necessità che limita l'agire dell'individuo) non si crea conflitto, tra etica pubbblica e morale privata: una soglia di "dissenso" è sempre fisiologica e può essere tollerata senza particolari problemi, piacciano o meno le ragioni di questo dissenso.
Laddove, invece, il conflitto si viene a creare (il conflitto tra morale privata e etica pubblica) ecco un'altra contraddizione che andrebbe risolta, per favorire il bene collettivo - che nel mondo ideale dovrebbe sempre guidare le scelte dei singoli - a fronte dei diritti individuali riconosciuti e garantiti dalla legge.
Questo equilibrio, tra soggetto e totalità sociale, non è mai definitivo e deve essere sempre, continuamente, faticosamente trovato, nel tempo e nello spazio che ci appartengono - partendo dal patrimonio delle strutture culturali proprie di ogni collettività.

Altro discorso ancora - concludo - è quello della ricerca scientifica in ambito medico; del ruolo dello stato e del contributo dei privati, nella ricerca, nella produzione e nella distribuzione delle medicine; la privatizzazione integrale (a fronte di relativa bassa pressione fiscale) dei profitti delle grandi case farmaceutiche, che operano in un regime di ristretto oligopolio; vizi e virtù del diritto di proprietà intellettuale; etc etc.
Ma anche queste considerazioni - seppur parte della questione generale - non possono certo entrare in conflitto con l'utilità medica, immediata, dei vaccini o il rifiuto degli stessi, pena l'aggravamento della situazione di salute pubblica.




Baldrick

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Agli albori della pandemia, quando se ne parlava ma qui ancora non era successo nulla, sperimentai il dolore dato da tre suicidi, in rapida successione, di conoscenti molto giovani. L'impressione, al momento, fu che "cadiamo come mosche" (cit.), ma per fortuna le statistiche non si fanno col "c'ho (anzi, c'avevo) 'n amico".

Davy_Jones

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Citazione di: italicbold il 06 Set 2021, 15:35
Rivengo al "buonsenso" di cui ho parlato su altro topic, su altro argomento, e che é stato traslato qui sopra. A mio avviso l'errore di base é che giudicate il valore delle esperienze sulla base del giudizio che avete sul soggetto che le esprime, attraverso categorie di giudizio consolidate (studio, diplomi, riflessività, pacatezza) piuttosto che sull'oggettività dell'esperienza stessa.
Come e su quale base scientifica, su quale forma di oggettività derivante da competenze e frequentazione di laboratori farmaceutici si crea una "impressione" condivisa che la vigilanza non sia stata fatta la giusta attenzione ?

Io mi considero una persona mediamente preparata. Per lavoro frequento anche case farmaceutiche.
Ho qualche pezzo di carta che attesta che ho frequentato l'università, qualche formazione legata al mio lavoro, a parte quando guardo la Lazio non ho mai dato preoccupazioni comportamentali alle persone che mi sono accanto, ma lo ammetto non ho assolutissima, ma proprio assolutissima idea di quanto in quale maniera e attraverso quali meccanismi venga posta la vigilanza sulla validità di un vaccino.


IB, non sono sicuro di capire perche' mi hai citato... Onestamente con me quelle 4 persone che conosco che non si sono (ancora) vaccinate non hanno mai parlato di sfiducia nella farmacovigilanza, se ti riferivi a quello. In comune hanno (mi pare) l'idea che alla fine della fiera, sentiti tutti, devono decidere loro per se stessi. Boh. Se vuoi ti dico i loro background ma mi pare inutile ("ognuno faccia il suo lavoro" oppure "allora come l'ha presa la laurea?").

Sull'"oggettività'" dell'esperienza di molti degli esperti che il cittadino ha conosciuto in questi 18+ mesi avrei qualcosa da ridire...  :DD  no davvero, fra i modellizzatori che non prendono una previsione, quelli che ridicolizzavano Crisanti perche' e' un parassitologo, e quelli del dibattito aerosol/droplets ne avrei un po' per tutti ma sono in fase zen (bevo solo ginseng, porto le figlie a pattinaggio e leggo poesie) e non voglio rovinarmi la striscia prima della quarta/quinta di campionato  :DD

GoodbyeStranger

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Citazione di: pan il 06 Set 2021, 14:21oltre che presupporre di credersi un tantino sto cazzo rispetto agli altri.

Che è il motivo principale per cui molti non si vaccinano nonostante tutte le supercazzole che si inventano, è tutto lì, vanità.


purple zack

*
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Citazione di: pontello il 06 Set 2021, 14:20
Premetto che non ho seguito il discorso fino ad tuo post, Pam, quindi non so da cosa derivi e rispondo pertanto solo a quanto hai scritto. 

Personalmente, posso dirti che so bene che le morti improvvise siano purtroppo sempre esistite (non ne conosco i numeri, ma suppongo che i tuoi siano validi), ma la mia sensazione è che siano significativamente aumentate negli ultimi mesi.
Attenzione: la mia è una sensazione non basata su ciò che si legge nei media, che può essere influenzato anche dal momento particolare e da tanti altri fattori. Parlo di diretta conoscenza: nel mio mezzo secolo abbondante di vita, non avevo mai avuto vicino a me dei casi di morte improvvisa; ora, negli ultimi mesi, siamo già a due.

Poi, spero ardentemente che sia solo una grossa sfortuna e basta, ma ciò che posso trarre da questa mia esperienza personale è questa sensazione.

GP

beato te. se in un mezzo secolo abbondante non ti era mai capitato nessun amico/parente morto improvvisamente, sei solo stato finora molto fortunato.

o forse ci facevi meno caso?

ragionandoci con degli amici l'altra sera, mi sono accorto che da quando avevo 15 anni circa, mediamente più di una persona l'anno.

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Scialoja

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Un mio amico si è vaccinato circa un mesetto fa in farmacia, con il Johnson & Johnson (1 sola dose quindi).
Dopo il canonico indolenzimento al braccio nell'area dell'iniezione, ha detto di aver percepito un progressivo aumento del fastidio, con annessa perdita di forza e leggera insensibilità del palmo della mano e delle dita, che ancora persiste.
Ora è convinto di avere la sindrome di Guillain-Barré (rara malattia auto-immune ipoteticamente scatenata anche dai vaccini, mi pare con il J&J ci sia una media di un caso ogni 100mila) e farà esami neurologici per capirci di più.
Il problema è che ha iniziato a fare propaganda diffamatoria ai vaccini, convinto che il problema dipenda da quello senza averne ancora appurato le cause..

trax_2400

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Citazione di: Scialoja il 07 Set 2021, 08:43
Un mio amico si è vaccinato circa un mesetto fa in farmacia, con il Johnson & Johnson (1 sola dose quindi).
Dopo il canonico indolenzimento al braccio nell'area dell'iniezione, ha detto di aver percepito un progressivo aumento del fastidio, con annessa perdita di forza e leggera insensibilità del palmo della mano e delle dita, che ancora persiste.
Ora è convinto di avere la sindrome di Guillain-Barré (rara malattia auto-immune ipoteticamente scatenata anche dai vaccini, mi pare con il J&J ci sia una media di un caso ogni 100mila) e farà esami neurologici per capirci di più.
Il problema è che ha iniziato a fare propaganda diffamatoria ai vaccini, convinto che il problema dipenda da quello senza averne ancora appurato le cause..
Vabbè però poveretto, nel suo caso ci sta.

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