Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2021, 11:49
stamattina sentivo sta canzone (come te sbaji, unoriginal) e niente, ce calzava a pennello pure se non riferita a loro.
Il dibattito tra finto/commerciale e autentico esiste da almeno 40 anni.
Te la ricordi la super hit My Sharona dei Knack che passa ancora per radio al giorno d'oggi? Tra l'altro lo trovo ancora un pezzo gradevolissimo, ma dei The Knack incapaci di creare altro si persero le tracce.
A proposito di questo pezzo, quarant'anni fa un tizio a caso scrisse quella che tutti chiamano My Payola, che in realtà era intitolata Pull my strings, ecco il testo:
Pull My Strings
I'm tired of self respect
I can't afford a car
I want to be a prefab superstar
I want to be a tool
Don't need no soul
want to make big money
Playing rock and roll
I'll make my music boring
I'll play my music slow
I ain't no artist, I'm a business man
No ideas of my own
I won't offend
Or rock the boat
Just sex and drugs
And rock and roll
Drool, drool, drool, drool, drool, drool
My Payola!
Drool, drool, drool, drool, drool, drool
My Payola!
You'll pay ten bucks to see me
On a fifteen foot high stage
Fatass bouncers kick the shit
Out of kids who try to dance
If my friends say
I've lost my guts
I'll laugh and say
That's rock and roll
But there's just one problem
Is my cock big enough
Is my brain small enough
For you to make me a star
Give me a toot, I'll sell you my soul
Pull my strings and I'll go far
And when I'm rich
And meet Bob Hope
We'll shoot some golf
And shoot some dope
Is my cock big enough?
Is my brain small enough?
Is my cock big enough
Is my brain small enough
For you to make me a star
Give me a toot, I'll sell you my soul
Pull my strings and I'll go far
Niente di nuovo, le case discografiche anche 40 anni fa facevano quello che fanno oggi e sempre faranno: soldi.
Poi al tempo c'erano anche le cosiddette case indipendenti (ora ai tempi dello streaming non saprei) magari nate davvero come indipendenti ma che alla fine finirono per mirare allo stesso obbiettivo, i soldi, fatti su una fetta più piccola ma comunque decente di pubblico.
In mezzo c'erano gli "artisti", molti si guadagnavano la fama di puri grazie alle indie e poi finivano inesorabilmente e direi logicamente per firmare contratti milionari con le major.
Quanto al pubblico, la maggioranza apprezza, si gode e paga quello che le case discografiche pompano, e io non ci vedo nulla di male se davvero gli piace. Al tempo stesso, una parte di pubblico da sempre minoritaria sniffa odore di fasullo, e schifa questa offerta rifugiandosi in ciò che considera duro e puro.
E' un processo mentale, che probabilmente nasce durante l'adolescenza e che tanti, me incluso, probabilmente si portano avanti anche in età adulta.
In conclusione, penso che in fondo stiamo solo parlando di musica, musica che da semplice intrattenimento si può trasformare in arte solo se chi ne fruisce la reputa/percepisce come arte in base alla propria emotività.
Detto questo, la morale è sempre quella: fai merenda con girella e ascolta quello che ti piace.
DISCLAIMER: L'utente BIAFRA in relazione al topic ribadisce che no, non ci sarà nessuna corsa da parte dei ragazzini italiani all'acquisto e allo studio di basso, batteria e chitarra