Citazione di: FatDanny il 09 Nov 2021, 09:45
beh decisamente si.
Anche al di là del successo commerciale avuto che lo rende inevitabilmente un disco pop, ma lo sono le melodie, la voce di Cobain, l'arrangiamento decisamente poco Seattle (pensa a Experimental jazz set... dei SY o, come detto prima, a Bleach).
per altro abbiamo pure come testimonianza le parole dello stesso Cobain sulla ricerca più pop di quell'album trasformatasi successivamente quasi in fastidio nei suoi confronti.
Poi certo capiamoci sul pop. Nel dire questo mica penso si avvicini a Madonna o Micheal Jackson.
Con Pop intendo ciò che edulcora il genere di riferimento di un gruppo per renderlo più "masticabile" (o orecchiabile) anche ai non cultori del genere.
Nel Punk i Green Day sono pop, i Sum41 non ne parliamo proprio, seppur a livello strettamente tecnico non si distanzino poi molto da altri gruppi di punk melodico.
50 Cent tecnicamente fa Rap ma è un artista pop.
E ripeto, non è questione (solo) di quanto vendi. Ma anche di come adatti il genere ad un pubblico vasto.
Fat, beato te che sei più ggiovane de me.
Io quando uscì Nevermind avevo la tenera età di anni 21.
Ti assicuro che all'epeca fece un botto che non te lo immagini, forse l'ultimo vero botto della musica rock'n'roll.
Adesso, col senno di poi, possiamo dire che fosse "pop", ma allora non era considerato pop manco pe niente.
Si veniva da un decennio in cui il rock era diventato o metallo (quindi macchiettistico e innocuo) o il cosiddetto AOR, rock pomposo melodico commerciale. In ogni caso il rock "alternativo" era un fenomeno assolutamente di nicchia: le classifiche furono dominate per tutto il decennio, da synth-pop, dance, rap, funky, nascente house. Il rock nella sua accezione ribellistica e controculturale era praticamente morto.
Quando esplose Smells fu una cosa proprio strana ( e in italia molto di più : nessuna radio nazionale lo trasmetteva ): un pezzo duro, urlato, autodistruttivo, pessimistico, violento.
Poi si: era anche melodico, ma era una piccola parte.
E il video col pubblico di tossici disadattati e le majorettes con la A cerchiata sul costume: non scherziamo.
Ok: ci fu una produzione "pop": quello si: Butch Vig e sopratutto Andy Wallace in fase di mixaggio (guarda caso poi soprannominati rispettivamente nevermind man e andy nevermind) gli diedero quel suono pulito eppure fragoroso, "grosso" nel suo essere comunque punk, che fece scuola per tutto il decennio, ma comunque quel suono che noi oggi possiamo chiamare pop prima non c'era.
Nevermind ha dei pezzi molto duri e scorbutici, altri più melodici, ma all'epoca, ripeto, tutto potevi dire tranne che quello fosse pop.
I green day con dookie virarono smaccatamente verso il pop rispetto a kerplunk, no nevermind.