Citazione di: FatDanny il 19 Mag 2022, 06:43
Ma questa cosa non è vera.
E non capisco manco la sicumera con cui stabilite che è stato percassi a decidere.
Ma chi Ve l'ha detto?
Nello specifico Lotito non capisce una mazza, lui guarda i conti. È custode (cit) di quelli.
Quindi è chiaro che se prospetti un settore giovanile che ti costa 60 mln ti dirà di no.
Ma dentro le compatibilità che certamente lui stabilisce c'è autonomia di tare.
Siccome non parliamo, conti alla mano, di un qualcosa di insostenibile (tanto che l'ha fatto latalanta con risorse molto più basse della Lazio) non vedo in quali termini Lotito determinerebbe una strada diversa.
Quando si parla di modello gestionale deciso da Lotito ci si racconta storielle. Lotito, quello di accapaccapro di gestione calcistica capisce zero.
Qui dentro l'80% delle persone ne sanno di piu.
Quello che sa lotito e che decide è la sostenibilità, i margini di spesa e investimento.
Ma non vedo perché dovrebbe essere contrario a qualcosa che aumenta questi margini.
Non regge, gli state dando una responsabilità che non ha per spiegarvi perché non si fa.
A Lotito invece va attribuita sicuramente una responsabilità ed è quella di voler continuare a gestire la Lazio in modo familiare. Ma non è un modello gestionale nel merito che non lo convince, è una questione relazionale.
Se tare fosse in grado di farlo si potrebbe fare eccome.
Ma tare a differenza di Sartori è un ds improvvisato, home made, sta tutta li la questione.
E questo si che è responsabilità di Lotito.
EDIT: Notare il finire di questo testo, la parte in nero sulla salernitana (al netto della figura grigia di questo tizio che vorrei lontano anni luce dalla Lazio.
Riscontro diverse analogie e capisco perché piace a Lotito.
https://beneventocalcio.forumcommunity.net/m/?t=57301382
Provo a tirare le fila.
Lotito non è un "ragioniere".
Lotito è un "imprenditore".Dunque, ha una sua, propria, personale (socialmente determinata)
ideologia aziendale: l'Azienda è come una Famiglia.
https://www.sslazio.it/it/news/ultime-news/66027-lazioxmas-lotito-siamo-una-famiglia-con-delle-regole-da-rispettareMa non si tratta solo della forma.
Ciò, alla fine, è pure sostanza: una Famiglia si costruisce in un determinato modo - se lo si fa in un altro, la Famiglia non c'è più, oppure non è più la stessa.
Questo predispone anche i "
limiti" culturali - prima che economici - oltre i quali un imprenditore è disposto ad andare, sia in termini contabili (il livello degli investimenti = dunque dei potenziali profitti = dunque della crescita dell'azienda) che organizzativi (la struttura dell'impresa ritenuta adeguata per raggiungere gli obiettivi che ci si pone).
Un imprenditore non può essere ridotto a una "bestia" che tira solo verso la mera massimizzazione del profitto.
È un po' come per gli atleti (lo Sport esiste solo nel Capitalismo e lo ha "inventato" la borghesia, infatti, mica gli operai...) ed è una questione di
ambizione, di
agonismo: cosa diamine sta facendo, ancora, Berardi al Sassulo?
E chi lo sa? Il
salto lo vuole fare: o no?
Penso questo su Lotito:
Citazione di: FantaTare il 30 Apr 2022, 02:54
LA "CULTURA IMPRENDITORIALE" DI LOTITO E LA LAZIO: UNA SOCIETÀ A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA
A mio modo di vedere - e fai bene a sottolinearlo -
non è tanto una questione economica: bensì, di "idee" - ovvero culturale.
Cioè.
Lotito deve dimostrarci di:a) avere ambizioni maggiori di quelle attuali (sempre nell'ottica dei Sacri Vincoli di Bilancio):
Citazione di: FantaTare il 18 Mag 2022, 12:47
SI PUÒ ESSERE SODDISFATTI DI 5 QUALIFICAZIONI ALLA EL E 1 ALLA CL IN SEI ANNI?
b) partendo dal punto precedente, Lotito deve dimostrarci di essere disposto a "
rischiare" -
attenzione: NON in termini di stabilità aziendale (debito, AdC, etc) MA in termini economico-sportivi - un po' di più di quanto fatto sinora.
Ovvero: deve dimostrarci - manca la prova contraria! - di accettare l'idea e il metodo di un d.s. che non ragioni nei suoi stessi termini: dunque, quelli della Grande Famiglia Laziale di Formello.1) Se ci facciamo caso - infatti - tutti i giocatori della Lazio (attuali ed ex) cosa ci dicono, quando parlano della Lazio?Ci dicono "Vamos, Famiglia!" (Ramos, 'tacci su');
"
Aqui es una (Sagrada, nFT) Familia" (Pedro Pe');
"
Alla Lazio si sta bene come in una Famiglia, ma per crescere un po' forse bisogna fare un passo in più". (Parolo), etc, etc - potrei continuare a lungo!
Cosa ci dice, Tare, quando parla della Lazio? Ma è chiaro: "La Lazio è una Grande Famiglia" https://m.tuttomercatoweb.com/altre-notizie/lazio-lotito-quello-con-tare-e-un-rapporto-vero-305179Ricordo un'intervista pre-partita di qualche anno fa, in cui Iglone definiva ciò come
unico e speciale.
È solo retorica?
A giudicare da come viene gestita la Lazio, non mi pare.
Ma trovami - in più - un'altra grande squadra i cui tesserati (calciatori e dirigenti) facciano ricorso così
ossessivamente alla parola
Famiglia.
2) Che vuol dire Famiglia?La Famiglia deve essere
Stabile,
Duratura nel tempo,
Solida,
Generosa con chi sbaglia - "
perchè Tare è ancora qua dopo Muriqi e Vavro"? [/i](cit.) -
Riconoscente, fondata su
Valori prima che sul
denaro ("
loro mi parlano di denaro, io di valori!", cit.) etc, etc.
Questa è farina di Lotito, Fat: tutta.
E tutti parlano come il Padrone, naturalmente.3) Se alla Lazio metti (Sartori, Monchi, Campos, etc) la Famiglia si disgrega - il capitano, poi altri 24: la Famiglia dentro al campo, che conta tanto quanto quella dietro la scrivania, per Lotito.
Devo citare forse gli articoli commoventi sul Ritorno del Figliol Prodigo Felipe Anderson, con tanto di carezza presidenziale sulla guancia, a favore di fotocamera?
I
"figli" di Lotito - con (Sartori) - si dimezzerebbero: la Casa Lazio diventerbbe un albergo, con un maggiore via-vai di calciatori. E questo a Lotito non piace: perchè lui ama ciò che non è
transeunte (cit.)
4) Ma non solo: più cessioni, più acqusti = più rischi sportivi.Esempio. La Bergamasca vende
Romero DOPO UNA SOLA stagione (50M); cede
Gollini; cedette
Kulusevski SENZA MAI avere giocato o quasi in nerazzurro, una piazza comunque da CL (35M) - per sostiuirli (più o meno, nel caso di Kulu) con:
Demiral che non vale Romero (30M),
Musso, mezzo flop (20M),
Boga, potenziale flop (20M).
Ma perchè tutto questo giro? Se rimanevano con Romero, Gollini e Kulusevski: oggi Gasperini stava peggio?
Io scommetto che la Lazio (Loti - Tare) avrebbe scelto la seconda opzione - persuadendo (Romero), dopo una sola stagione, a restare ancora a Roma.
Questo è ciò che intendo: "rischio sportivo", non certo economico (anche se bisogna stare attenti al monte-ingaggi, se in parte legato al "trading").
Lotito NON ama il rischio.
Lotito NON ama il gioco d'azzardo, da buon cattolico praticante (poi, vabbè: ha una doppia morale - come il papà che va a mign*tte - e quindi stringe accordi con
MarathonBet o affida la Lazio alle
Criptovalute Speculative:
credente sì, credulone no!!!).
5) Lotito - dunque - ci deve dimostrare di non voler intendere più la Lazio come una famiglia (dentro come fuori dal campo).Gestendola -
ma anche la gestione presuppone una IDEA AZIENDALE: Lotito è pur sempre un imprenditore, NON un ragioniere - in modo più dinamico e aperto al rischio economico-sportivo, al fine di far aumentare strategicamente i ricavi.
Detto che pure "l'Azienda Padronale" ha i suoi pregi, come accennato nel primo riquadro proposto: vizi e virtù!
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p.s. Tare non è un "dilettante", Fat.
Non è che deve "aggiornarsi".
Lui lavora così - a meno che forse non si trovi in un contesto diverso, che lo stimoli a rivedere le sue idee.Cioè: Tare non ha frequentato il corso di d.s. alla
sede di Formello della UniCampus. Questo è il suo modo d'intendere il mestiere da direttore: stile professionale, carattere, contesto in cui lavora e si è formato, etc.
Può piacere - può non piacere.
A noi, probabilmente non piace: almeno non più. Ciò al di là della qualità del suo "occhio" e della sua "rete" personale: per me di
medio livello, come
media è la Lazio di Lotito.
Citazione di: FantaTare il 18 Mag 2022, 03:44
IL METODO TARE: L'ANALISI DI UN ADDETTO AI LAVORI
Tare lavora da solo: oggi ormai è inusuale - un tempo, no.
Dunque non è un "alieno".
Forse, solo un po' "conservatore" e "padronale".
Come Lotito - appunto.
Che
deve dimostrarci di voler porre al centro, del suo
progetto imprenditoriale la strategia di accrescere i ricavi della Lazio, legati alla compravendita dei calciatori, al fine di reinvestirli sul mercato e nel monte-ingaggi (un po' rischioso, ma tant'è) -
ma non 60M (Sergej) ogni 15 anni, bensì in maniera premeditata e strategica, come fa l'(
Atalanta), forte anche di un superbo settore giovanile, che noi però non abbiamo; il (
Villarreal) invece i suoi ragazzi in genere se li tiene il più possibile... (per la moltiplicazione dei ricavi caratteristici serve lo STADIO).