Citazione di: biancocelestedentro il 28 Giu 2022, 17:47
Vado un po' OT, per dire del clima che c'era allora, avevo all'Istituto tecnico un professore di disegno tecnico che era un caccheros sfegatato, un architetto che si presentava in aula con il papillon e l'aria da intellettuale esperto pure di musica, con la calata tipo Tomas Milian. Al terzo anno, quello di cacche-Liverpool, non facevamo più la sua materia. Un giorno ci incrociano in corridoio e non mi ricordo con che pretesto, probabilmenteuna mia battuta su un loro risultato negativo, credendo di essere simpatico mi attaccò più o meno in questo modo: "(...), tu sei della Lazio, ma noi, che siamo troppo superiori, che abbiamo da spartire con voi? L'unico bono che avete e di cui mi potete parlare è Giordano, che tra l'altro non ho capito che ce sta a fa' sur pianeta dee scimmie!" Al di là dell'episodio, questo era il modo medio con cui si approcciavano a noi, si credevano stocazzo, e in effetti erano stocazzo, come sono sempre stati, ma noi da un punto di vista calcistico argomenti per ribattere a tono non ne avevamo.
Non era sempre così, ti assicuro che ribattevamo, eccome se ribattevamo
Non solo non si faceva un passo indietro, ma per quanto mi riguarda la battaglia si svolgeva nel cuore del Quadraro, e peggio andavano le cose più gonfiavamo il petto di orgoglio di fronte a quella moltitudine marcescente
Visto che abbiamo sconfinato nel campo dell'amarcord non posso non ricordare il grande Francesco "Checco" Chicarella, che guidava quel manipolo di giovanissimi scozzesi in terra inglese. Il più grande LAZIALE che abbia avuto la fortuna di conoscere in vita mia, Checco purtroppo ci ha lasciato troppo presto, ma il suo spirito sopravvive in quegli aquilotti, oggi oramai attempati, che lo seguivano come un profeta