Citazione di: Aquila1979 il 04 Ott 2022, 17:36
Ho letto quasi tutto Dostoevsky, Bulgakov, Solgenitsin... poi a un certo punto, a metà esatta de I Demoni ho detto basta
Bè, ma allora hai passato il confine. Come mai non ti sei appasionato?
Citazione di: giggio il 04 Ott 2022, 17:38
Giorgione, vai di consigli sui romanzi russi. magari me ne sono perso (più di) qualcuno
Considera che non sono un esperto, ma solo un lettore, che ha letto tanto da ragazzo e poi sempre meno....
Io penso che non si possa prescindere dai superclassici. Inutile provare a sfuggire.
Tolstoj va letto: o Guerra e Pace o Anna Karenina. Meglio tutti e due, sono molto diversi e diversamente grandiosi. Anche se io ho molto amato un'opera considerata minore, La morte di Ivan Il'ič.
Pasternak va letto, ossia il Dottor Zivago. Mi ricordo ancora la mia edizione, nella collana "Collezione premi nobel" del Club degli editori, regalo favoloso dei miei genitori, una vita fa.
Dostoevski va letto. A me pare sia il più ostico dei tre patriarchi, il più denso, il più problematico, il più difficile da amare. Ma è imprescindibile: Delitto e Castigo, dunque. E poi Il giocatore. Ma di dovrebbero leggere tutti, I fratelli Karamazov, romanzo infinito, e L'idiota. Anche in questo caso, ho sempre apprezzato un'opera minore, le Notti Bianche.
Infine, si dovrebbe leggere Puskin, dal quale tutto è cominciato: La figlia del capitano. Anche se, per me, è il meno persuasivo tra i classici. Preferisco il suo "allievo", un po' come fu Schubert per Beethoven,Lermontov: bello, bello il suo Eroe del nostro tempo.
Finiti i doveri, andiamo ai piaceri: Turgenev, Padri e figli; poi Fumo (non quello di FD, OCCHIO!).
Gogol, un ucraino-russo: il suo Taras Bulba; poi Le anime morte e I racconti di Pietroburgo. Cechov: tutti i racconti che vuoi, assolutamente la Signora col Cagnolino e Il duello. Poi, da studiare L'isola di Sachalin. Il teatro, confesso, non mi ha mai appassionato.
Io ho molto amato anche Il placido Don, di Šolochov. Anche se oggi mi pare venga considerato un minore (è stato premio nobel, quindi l'ho letto in quella collana di cui ti dicevo prima).
Quindi, uno dei romanzi che più mi ha rapito in tutta la mia vita: Il maestro e margherita, di Bulgakov, altro ucraino-russo (o russo-ucraino?). Il maestro e margherita è un romanzo da "c'era un prima" e "c'è un dopo". E' un romazo così vertiginoso che altre cose di Bulgakov - Cuore di cane o Le uova fatali - pure molto profonde sembrano parva materia.
Infine, Solženicyn: se il grande romanzo russo comincia con Puskin, sicuramente finisce con lui. Leggi Arcipelago Gulag, ovviamente. Ma anche un romanzo breve-racconto lungo Una giornata di Ivan Denisovic, assolutamente sconvolgente. Se non ricordo male, fu il primo libro che lessi tra le sue opere e ne rimasi devastato. Meno emozionante Il primo cerchio, ma comunque profondissimo.
Postfazione: se vuoi farti del male e trovare analogie folli con Celine, leggi Mosca-Petuškì, romanzo spettrale più che onirico di Venedikt Vasil'evič Erofeev.
Quando leggi, mi raccomando, severo accompagnamento in sottofondo di musicisti russi: Maria Yudina, Sofronickij, Richter, Gilels e Rostropovic (le suite per violoncello di Bach, ovviamente).
Considera che ti ho dato una bella sola eh. Io ci ho messo tre anni di liceo a leggere tutta questa roba......