il punto è che in questo caso abbiamo un quadro normativo che, almeno teoricamente, non consentirebbe di farlo.
Lo studio commissionato parla chiaro: no copertura, no ampliamento significativo.
Fine dei giochi.
Dopodiché abbiamo pure una situazione che rischia di vedere il Flaminio crollare come alternativa più concreta, la Lazio che cerca un nuovo stadio e quindi la possibilità di interessi convergenti se prevale la ragionevolezza.
Uno stadio ex novo con uno che crolla da un'altra parte non è il massimo della razionalità.
Tuttavia, se stiamo all'interpretazione rigida delle norme Lotito si presenta in CdS e incassa un bel no.
è la politica a doversi assumere la responsabilità e dire "rispetto al crollo, meglio trovare soluzioni alternative che rispondano alle necessità della Lazio, col criterio di preservare quanto più possibile".
Questo discorso lo possono fare solo le istituzioni. Se lo fa Lotito è la Lazio che pretende di aggirare le norme. Non è proprio fattibile.
Dunque, o le istituzioni si prendono questa responsabilità, almeno in forma preliminare, o stiamo perdendo tempo.