UEFA Champions League 2022/2023

Aperto da hafssol, 19 Giu 2022, 16:29

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syrinx

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Inzaghi allenatore deve tutto alla Lazio, altro che non è stato aiutato.

mr_steed

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Citazione di: 12.maggio.74 il 20 Apr 2023, 17:31
gli allenatori la lazio li ha sempre azzeccati ( a parte ballardini), spesso pero' non siamo riusciti a dar seguito a belle stagioni e quasi con tutti ci siamo lasciati non bene, come se ad un certo punto non si seguisse piu'..

però se pure l'allenatore che si è rivelato "sbagliato" ti ha fatto vincere qualcosa (peraltro in una partita che ogni pronostico ci dava per battuti), in qualche modo bisognerà comunque dar merito sia a lui che alla società  :=))

Citazione di: Tarallo il 20 Apr 2023, 17:39
Tre emiliani su quattro in semifinale

chissà... Magari se Ballardini non avesse "floppato" in campionato, il quarto emiliano (anzi, romagnolo) in semifinale sarebbe potuto essere lui  :p

che poi, ora che ci penso, praticamente con Lotito abbiamo avuto ben 4 allenatori provenienti da quella regione perchè ci sarebbe da contare pure Delio  :o

12.maggio.74

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Citazione di: mr_steed il 20 Apr 2023, 18:16
però se pure l'allenatore che si è rivelato "sbagliato" ti ha fatto vincere qualcosa (peraltro in una partita che ogni pronostico ci dava per battuti), in qualche modo bisognerà comunque dar merito sia a lui che alla società  :=))
detto tra noi, non ricordo una partita dove abbiamo avuto piu culo di quella.... 8) 8)

mr_steed

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Citazione di: 12.maggio.74 il 20 Apr 2023, 18:19
detto tra noi, non ricordo una partita dove abbiamo avuto piu culo di quella.... 8) 8)

che però compensa solo parzialmente la finale persa col doppio palo: ancora me rode  :x

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S.S. Termopiliano

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Citazione di: QVIRIS il 20 Apr 2023, 12:39
incredibile l'allineamento dei pianeti che ha permesso che una tra la quarta e la quinta in serie A andasse a disputare la finale di CL...è tutto culo o forse sottostimiamo il livello del nostro campionato?

I sorteggi favorevoli aiutano eccome, ma di base non bastano. Non ci dimentichiamo che la Juventus negli ultimi anni è uscita con squadre del livello di Lione e Villareal o che l'Inter (sia con Spalletti e soprattutto con Conte) è stata buttata fuori nei gironi e contro avversarie dirette non irresistibili.
Cioè il sorteggio amico aiuta ma poi sul campo le partite le devi vincere e non è scontato farlo.

Per come la vedo io considerando il livello della serie A le italiane in Champions dovrebbero mediamente passare i gironi in 3 su 4 e almeno 2 dovrebbero qualificarsi ai quarti (poi in semifinale ci puoi andare anche 1 anno si e 3 no, ma se non ci vai per 10 anni allora qualcosa non quadra).
E' fuori dubbio che negli ultimi 5 anni (escluso questo) il rendimento delle italiane è stato deludente. Vediamo da qui ai prossimi 5 cosa succede (la valutazione, imho, va fatta sempre nel medio periodo più che sulla singola stagione).

StylishKid

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Gulp

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A me sta corsa a sminuire il risultato delle milanesi fa abbastanza cadere le braccia. Si possono svalutare il 90% dei risultati sportivi così.

La sorte può aiutare nei sorteggi ma i turni vanno passati.
Ma magari arrivare dove sono arrivati loro con il sorteggio più simile possibile alla Europa League, magari proprio. Anzi se le big di altri campionati non ci arrivassero proprio in champions a favore di una Atalanta (esempio di squadra che raggiunge un risultato imprevisto sopra la sua dimensione) spagnola/inglese/tedesca/portoghese/olandese sarebbe meglio.

Invictus

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Citazione di: mr_steed il 20 Apr 2023, 18:16
però se pure l'allenatore che si è rivelato "sbagliato" ti ha fatto vincere qualcosa (peraltro in una partita che ogni pronostico ci dava per battuti), in qualche modo bisognerà comunque dar merito sia a lui che alla società  :=))

chissà... Magari se Ballardini non avesse "floppato" in campionato, il quarto emiliano (anzi, romagnolo) in semifinale sarebbe potuto essere lui  :p

che poi, ora che ci penso, praticamente con Lotito abbiamo avuto ben 4 allenatori provenienti da quella regione perchè ci sarebbe da contare pure Delio  :o
I nigliori allenatori italiani storicamemte vengono da Toscana ed Emilia Romagna. Sacchi,Lippi,Ancelotti,Allegri,Sarri,Pioli,Inzaghi,Spalletti,Ballardini,Delio Rossi,Simoni,Zaccheroni. Ho messo quelli che mi vengono in mente che hanno portato a casa almeno un trofeo

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Splash

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Citazione di: Gulp il 20 Apr 2023, 19:44
A me sta corsa a sminuire il risultato delle milanesi fa abbastanza cadere le braccia. Si possono svalutare il 90% dei risultati sportivi così.
Soliti sfotto` da tifosi: vai a vedere i commenti dopo il sorteggio dei gruppi, in pochi davano delle chance all`Inter.


S.S. Termopiliano

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Così, giusto per ricapitolare i possibili scenari...

L'Italia potrebbe avere 5 squadre in Champions League. Ma il 4° posto ora è un rischio

Tutte insieme appassionatamente. Il derby di Milano in semifinale di Champions League ridisegna la geografia del calcio europeo: Inter o Milan, ne passerà solo una, ma l'Italia è sicura di giocare la finale di Istanbul, a differenza di Spagna e Inghilterra che si contenderanno l'altro posto. Uno scenario che apre a nuove prospettive e anche all'ipotesi di avere cinque club di Serie A nell'Europa che conta nella prossima stagione.

Cinque club in Champions? È possibile, il presupposto è ovviamente che Inter o Milan vincano la competizione, o che Juventus o Roma trionfino in Europa League, ma su questo torneremo più avanti. Altrimenti, le squadre italiane a correre per la coppa dalle grandi orecchie rimarrebbero quattro, come da posizione ranking UEFA del nostro Paese. Con un successo in una delle due coppe, invece, si aprirebbero nuove prospettive.

Se la vincitrice non chiude tra le prime quattro... L'altra condizione necessaria è appunto questa: che la vincitrice della Champions (o dell'EL) non chiuda tra le prime quattro in classifica. Il quinto slot non è infatti un premio di Nyon nei confronti del campionato, ma una sorta di wild card per la vincente, peraltro testa di serie nel sorteggio estivo. Guardiamo la classifica attuale per fare un esempio concreto: Napoli, Juventus, Lazio, Roma. Se finisse così e il Milan o l'Inter vincessero in Turchia, volerebbero in Champions a prescindere dal piazzamento in Italia, portando dunque a 5 le partecipanti. Se Inter o Milan dovessero vincere la coppa e risalire fra le prime 4 del campionato, ecco che le qualificate sarebbero invece le classiche 4.

E il quarto posto? Potrebbe non valere l'accesso alla coppa più ambita, a determinate condizioni. Ogni Paese può infatti portare fino a un massimo di cinque club in Champions, su questo le regole UEFA sono chiare. Dato che anche la vincitrice dell'Europa League - dove corrono ancora Juventus e Roma - ha diritto a parteciparvi, in caso di doppia vittoria italiana delle due coppe e contestuale piazzamento delle squadre interessate sotto il quarto posto, quest'ultimo diventerebbe valido solo per l'EL.

Otto squadre italiane in Europa? Per rendere ancora più completo e complesso il tutto, c'è anche un'ipotesi che porta ad avere otto club del nostro campionato nelle competizioni Europee. Nove no: chiariamo subito, non si può. Per averne otto, però, servirebbe un tris non del tutto impossibile: Inter o Milan vincitrici in Champions, Roma o Juventus in Europa League, Fiorentina in Conference. A quel punto, sempre basandosi sulla classifica attuale, che vede i viola al nono posto, la squadra di Italiano avrebbe comunque il diritto di partecipare alla prossima EL, "regalando" un posto in più alla Serie A, mentre la settima classificata potrebbe comunque disputare la prossima Conference.


https://www.tuttomercatoweb.com/i-fatti-del-giorno/l-italia-potrebbe-avere-5-squadre-in-champions-league-ma-il-4-posto-ora-e-un-rischio-1819103

Fla

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Mi sembra improbabile sinceramente che sia la vincitrice di Champions sia la vincitrice di Europa League siano italiane e non siano nelle prime 4

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kelly slater

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interessante articolo da IL FATTO:

Champions, la Uefa gestisce 300 milioni senza trasparenza: cos'è e come funziona il market pool

di Alec Cordolcini | 9 MAGGIO 2023

La Uefa è una sorta di antitesi di Robin Hood, come ilfattoquotidiano.it ha scritto lo scorso settembre parlando del coefficiente decennale di rendimento, il più controverso dei quattro criteri di redistribuzione dei ricavi della Champions League predisposti dal massimo organismo calcistico continentale. Questo coefficiente incide per il 30% sul riparto complessivo annuo delle risorse, tanto quanto i risultati stagionali e più della quota iniziale di partecipazione (25%). Il rimanente 15% viene calcolato in base al market pool, ovvero il bacino di mercato per la vendita dei diritti televisivi nei singoli paesi. Anche in questo caso, è necessario ricorrere alla parola antintesi, visto che il sistema di conteggio del market pool è organizzato in modo tale da risultare contrario a qualsiasi tipo di trasparenza. Ma è un sistema che si inserisce perfettamente nella struttura elitaria che caratterizza la Champions League, dove tutto è costruito per favorire un ristretto gruppo di club facoltosi a scapito della maggioranza.

Il market pool attuale rappresenta una fetta della torta pari a circa 300 milioni annui, e non cambierà fino all'estate del 2024. La vendita del pacchetto dei diritti tv Uefa avviene infatti su base triennale, con il ciclo attuale iniziato nella stagione 2021/22 e destinato a concludersi al termine della stagione 2023/24. La Uefa però non comunica l'importo dei contratti che vengono stipulati con le emittenti dei singoli paesi e non rende noto il sistema di calcolo per la redistribuzione dell'importo complessivo proprio per impedire che, attraverso questo, si possa risalire alle cifre di origine. I dati vengono resi noti nudi e crudi, e non mancano di riservare qualche sorpresa.

La Francia è la regina del market pool, piazzandosi per il secondo ciclo consecutivo in testa alla graduatoria. In parole povere, il mercato transalpino trova emittenti disposte a pagare per trasmettere le coppe europee cifre più alte di quanto avviene in Inghilterra. Le squadre francesi infatti, per la stagione 2021-22 possono spartirsi quasi 63 milioni di euro, contro i 62 delle inglesi, i 55 delle tedesche, i 50 delle spagnole e i 34 delle italiane. Da notare, nel caso dell'Italia, il crollo di questa cifra rispetto al ciclo 2018-21, quando annualmente riceveva 51 milioni di euro. La sorpresa sulle potenzialità commerciali del market pool francese viene però smorzata una volta conosciuto il nome dell'emittente che si è assicurata i diritti tv della Champiions e delle altre due coppe: si tratta della beIN, società qatariota fondata nel 2014 da Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint Germain.

Il sesto posto dietro all'Italia è occupato dalla Svezia, a cui sono riservati 16 milioni di euro, più di quanto sommato dai paesi inclusi tra la settima e la dodicesima posizione, vale a dire Austria, Russia, Olanda, Portogallo, Belgio e Turchia. Grazie alla generosità di TV4 Media, il Malmö, unica squadra svedese presente nella fase a gironi di Champions 2021-22, riceverà 16 milioni di euro, a dispetto di una campagna europea disastrosa chiusa con un solo punto raccolto in 6 partite e -13 come differenza reti. Lo Sheriff Tiraspol, squadra che riuscì ad espugnare il Santiago Bernabeu, riceverà invece solo 14mila euro, perché in Moldavia evidentemente si fatica parecchio a vendere i diritti tv delle coppe. La mancata trasparenza nel calcolo del market pool pone interrogativi senza risposta sulla stagione attuale: dal momento che nessun club svedese si è qualificato ai gironi di Champions, che fine faranno i 16 milioni di euro riservati al paese? Oppure anche i 2.8 della Russia, le cui squadre sono nel frattempo state escluse dalle competizioni Uefa?

A livello di singolo club, sono i francesi del Lille i più premiati dal market pool 2021/22 con 29.6 milioni di euro, davanti ai 26.8 del Psg. Qui la spiegazione è semplice: la Francia ha tre club partecipanti alla Champions anziché quattro come le altre leghe top, pertanto la fetta da dividere risulta maggiore. Inoltre la quota più alta è riservata al club laureatosi campione nazionale, e due stagioni fa la Ligue 1 è stata vinta dal Lille. Il Psg è però la squadra che negli ultimi tre cicli ha guadagnato di più in assoluto dal market pool: tra il 2015 e il 2022 i franco-qatarioti hanno incassato 209.7 milioni di euro, davanti a Manchester City (188.7), Juventus (168.9), Real Madrid (147.9) e Barcellona (143.5). Nello stesso periodo l'Ajax ne ha ricevuti 7.7, nel suo caso penalizzato non solo da un market pool estremamente ridotto, ma anche da una legge vigente in Olanda che impone la trasmissione in chiaro di eventi sportivi di rilevanza nazionale, includendo nella categoria non solo le partite della nazionale olandese e le finali di coppa, ma anche tutti i match delle olandesi in Europa. Un simile paletto non può che generare offerte al ribasso.

Da un punto di vista strettamente commerciale l'organizzazione del market pool è logica: più un paese fa guadagnare soldi alla Uefa, più viene premiato nella redistribuzione dei ricavi, perché ovviamente è più appetibile per un emittente trasmettere il Manchester City o il Bayern di Monaco piuttosto che lo Sheriff o il Red Bull Salisburgo. Osservando però la struttura d'insieme, si tratta dell'ennesimo tassello volto a favorire i campionati di punta rispetto al resto. Perché con quattro squadre con il posto già assegnato nella fase a gironi, il format stesso dei gruppi che tutela da improvvisi scivoloni e una ripartizione finanziaria destinata a garantire maggiori risorse – tramite il citato coefficiente decennale – alle società più presenti nella competizione, esistono tutti i presupposti per garantire alle emittenti dei paesi top la presenza delle proprie squadre anche nella fase a eliminazione diretta, stimolando quindi investimenti maggiori. Non è un caso che il 90% dei 300 milioni prodotti dal market pool 2021/22 sia appannaggio di Premier, Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1.

La situazione cambia poco anche in Europa e Conference League, i cui diritti tv vengono venduti assieme ma che presentano una quota di market pool diversa: 30% per l'Europa League, 10% per la Conference. Il Tottenham Hotspur eliminato ai gironi della passata Conference ha incassato 3.9 milioni di euro contro i 435mila del Feyenoord finalista. Dall'intera sua campagna di Conference la squadra di Rotterdam ha ricavato 14.3 milioni, meno di quanto ricevuto dal West Ham semifinalista in Europa League dal solo market pool (17.4). Ma si potrebbe fare il medesimo discorso per qualsiasi società appartenente a campionati piccoli, dal Benfica al Brugge ai Rangers Glasgow. Il mercato di dimensioni ristrette, unito alla maggiore incertezza sulla partecipazione alle fasi avanzate delle coppe – o alle coppe stesse – produce uno svantaggio economico ancora più elevato di quello già presente. E lo status quo rimane garantito.

Gulp

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A lato di ogni giudizio

Non sapevo fosse scesa la quota italiana di market pool e di così tanto, mannaggia

kelly slater

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spook

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Sto godendo già mentre il telecronista fa la lista delle statistiche allucinanti di questi due squadroni. Buona partita!

biancocelestedentro

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Vinicius Jr dal limite pesca il sette, 1-0 Real, bella progressione di Kamavinga che gli serve la palla al limite dell'area. Prima vera conclusione degli spagnoli, dopo che dall'altra parte Curtois aveva fatto almeno un paio di parate notevoli.

spook

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Si deve tirare da fuori area
Si deve tirare da fuori area
Si deve tirare da fuori area
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Lucas6

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Magari perdono pure qualche partita ma quanto deve essere rilassante tifare il City?
Hanno sempre la palla loro e non gliela levi manco a sparargli  :)

SubumaniInterceptor

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A me piace il difensore del city
Akaniscun è fess', abbreviato Akanji.

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