Citazione di: FatDanny il 10 Mag 2023, 18:53
Secondo me l'argomento ti fa infervorare e tendi a malinterpretare.
Non ho detto che il fatto in sé fosse oceanico ma che in rapporto all'esempio del "LA" parliamo di un cucchiaino d'acqua davanti ad un oceano costituito dal fatto che abbiano nome, simbolo, colori ecc della città. Le cose rilevanti che identificano per chiunque non sia MOLTO addentro nella rivalità cittadina so quelle, non il LA.
È stata una forzatura? Questa, ovviamente, è la nostra percezione.
A qualsiasi osservatore esterno, non dico quello del Wisconsin o quello di Pechino citati sopra, ma già arrivati a Orvieto e forse mi sono spinto già troppo in là, fotte cazzi.
Capisci bene che dunque l'argomentazione "forzatura" è perdente. Pare una recriminazione di chi su sta roba è stato scavalcato, quindi ha perso. Oppure di chi pensa che tutti sono plagiati alla forzatura semplicemente perché pensano che la Roma è la squadra di... Roma.
Se dico "grande Roma" che stia parlando della squadra è evidente a te. Perché sei molto calciocentrico in quanto tifoso.
Così come la tua convinzione che come forzatura sia destinata a fallire. Invece te posso dire che è riuscitissima e infatti te laziale stai qui a lamentartene.
Fosse una forzatura fallita te ne fotteresti. Sta proprio qui il punto: vorresti smentirli ma me pare che più parli più smentisci te stesso più che loro.
Fat caro, innanzitutto grazie del tuo tentativo di psicanalizzarmi ma l'analista già ce ne ho uno e direi che basta

Ma scusa, tu che hai studiato storia e sociologia, lo dovresti sapere da solo che si tratta di una forzatura.
E il motivo di questa forzatura fondamentalmente è uno solo, e si chiama SS Lazio 1900.
E questa non è una percezione: è una realtà oggettiva.
E finchè noi esisteremo, e saremo importanti ( siamo comunque il sesto bacino d'Italia ) la forzatura sarà destinata a fallire.
Poi se a pechino o a rejkjavik loro non ci conoscono o non sanno che siamo di Roma è una questione di marketing e di maggiore presenza europea negli ultimi vent'anni.
Io feci un bellissimo viaggio nell'estate del 2000 in Indonesia, e anche nel piú sperduto villaggio di Sumbawa trovavi pischelli con le maglie della Lazio ( un sacco di quelle gialle Del Monte tra l'altro ).
Avevamo vinto scudetto coppa delle coppe e supercoppa europea contro un certo Man Utd.
L'operazione di marketing tra l'altro, è relativamente recente.
Ho un ricordo indelebile della primavera 84 quando loro si appresta ano a giocare una finale di coppacampioni. Roma era invasa da bandiere e striscioni, ma la roma era la roma squadra, il giallo e il rosso erano piú chiari e il logo era il lupetto.
E noi, che eravamo piccoli sportivamente, facevamo comunque 60:000 persone.
Erano altri tempi, non c'era la globalizzazione, non esisteva marketing ne ovviamente internet.
Detto questo: ció di cui mi preoccupo è in primis che noi gli stiamo avanti, iniziamo a stare in CL piú stabilmente, insomma vinciamo (e loro no ovviamente).
Questa è la cosa piú importante, quella che ti porta tifosi, visibilità, fama.
E poi, come diceva Tarallo, mantenere e anzi leggermente aumentare il richiamo alla città nel nostro, di marketing.
Il che non significa affatto rincorrerli sul loro terreno, ma semplicemente rivendicare la nostra appartenenza.
Basta poco, ma quel poco è una spina enorme conficcata nella loro retorica falsa.