Citazione di: purple zack il 07 Mag 2024, 14:41
basta vedere i flussi di investimento non calcistici ma generali. dall'emilia in giù si investe pochissimo.
poi se volete vivere senza vedere la realtà nella convinzione che Roma sia il centro del mondo, fate pure
la verità unica è che siamo stati sul mercato per tre anni buoni e l'unico che si è deciso a investire sulla Lazio è stato sto tizio "str... ano" a cui è stato praticamente imposto o comunque vivamente consigliato
io penso che gli Hartono avranno sicuramente una residenza di lusso sul lago di Como e si saranno convinti a realizzare questo progetto. difficilmente sta gente la trovi a Roma
Io non conosco le dinamiche imprenditoriali dei finanzieri, dei fondi monetari o dei magnati in generale.
Non considero certo Roma la città più importante del mondo, figuriamoci.
Però mi sembra inesatto liquidare così facilmente la questione paragonandola al passato: la Lazio che passava di mano da Cragnotti era indebitata, nelle mani di una specie di associazione a delinquere (Capitalia, dai un'occhiata alla fine che hanno fatto i suoi uomini di vertice dell'epoca), ingorgata in un piano di salvezza sanguinoso e che aveva bisogno di mani abili e "politiche" per essere gestita in quel momento.
Lotito ha fatto un capolavoro, ma ricordiamoci anche che tipo di battaglie ha dovuto fare: siamo sicuri che se al suo posto ci fosse stata gente meno addentro a certi schemi e a certe logiche finanziarie de noantri avrebbe avuto campo libero?
Nel 2004 non c'era l'hype che c'è ora sul calcio, era un momento di forte transizione che ha raggiunto l'imus con calciopoli per poi ricostruire la sua solidità economica dopo anni di vacche grasse munte e spremute dal sistema.
Con il tuo ragionamento i friedkin non si sarebbero mai messi a spendere e spandere soldi per le merde, eppure Pallotta prima e loro dopo sono lì a tenerli in vita, e anzi c'è grande fermento per continuare a investirci.
Roma è in un momento di grande debolezza ma è alle soglie di un probabile giubileo economico oltre che ecclesiastico, per mille motivi. Magari poi non succederà nulla, ma niente mi leva dalla testa che se ci fosse la possibilità anche solo di una trattativa, ci sarebbero diverse realtà interessate a prendervi parte.
Lotito è stato l'uomo giusto al momento giusto, sebbene ovviamente non sapremo mai se un'altra persona avrebbe potuto fare meglio le stesse cose. Adesso che la Lazio è un asset stabile e potenzialmente fruttifero già dal primo giorno dopo l'acquisto io fatico a credere che nessuno sarebbe ben felice di cogliere quest'opportunità fosse anche solo temporaneamente, come accade nel mercato.
Lotito però ha capito che il suo capolavoro è anche il suo biglietto da visita per il suo ego e per la sua dimensione personale e professionale nella politica e nel mondo dei grandi affaristi, ergo l'impasse deriva solo dal fatto che non c'è alcuna volontà di interrompere questo sodalizio.
Non capisco perché non si voglia accettare serenamente questa (lecita) decisione piuttosto che affibbiare la mancanza di un futuro diverso alla città di Roma o alla mancanza di appetibilità della Lazio (per via dei tifosi, del bacino d'utenza, del traffico sulla cassia bis e dell'assessore stereonzo che non ti fa fare lo stadio o altre amenità).