Manifestazione 14 giugno Stadio Flaminio

Aperto da volerevolare, 13 Giu 2024, 09:09

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syrinx

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Citazione di: Jeffry il 17 Giu 2024, 14:20
Io si.
Sapevo già tutto.

Era assolutamente ovvio, d'altra parte.

hafssol

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Citazione di: kelly slater il 17 Giu 2024, 14:12
Cosa? Ma davvero?
Loro egemonizzano tutto lo stadio, tiriamo fuori la testa dalla sabbia

Appunto, e lo egemonizzano a tal punto che siamo noi, tutti, che andiamo allo stadio o semplicemente tifiamo Lazio, a finire etichettati come 'nazio' e persino a dover fare distinguo quando siamo fuori Roma che noi, no, non siamo come quelli con le braccia a paletta o che cantano cori fuori luogo.

Purtroppo è così e, anzi, se si potesse applicare una percentuale alla mole delle "pisciatine" è ben probabile che sarebbe ampiamente superiore quella che avviene allo stadio rispetto a quanto avvenuto venerdì scorso.
Nonostante molte ritrosie, venerdì alla fine ci sono stato, per le mie motivazioni e perché come dice maumarta "certe volte però è necessario anche schierarsi pubblicamente, per contarsi", anche perché altrimenti accettiamo di essere zittiti nelle nostre stesse, genuine motivazioni, senza poter avere un'alternativa. Alternativa che, sia chiaro, non è certo quella del delirante comunicato di ieri sera, che riduce la montagna della gestione societaria a una becera concorrenza sul merchandising.

kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 17 Giu 2024, 14:20
non è che ci volesse chissà quale capacità predittiva Kelly. Poi se invece vuoi raccontare a te stesso che toccava essere bravissimi o toccare con mano ok, come preferisci.

E ha totalmente ragione biancoazzurro, ma proprio al 200%.
loro egemonizzano lo stadio, ma non sono al centro. Al centro c'è la Lazio. la protagonista della partita è la Lazio.
Protagonisti di una manifestazione sono invece gli organizzatori e chi determina la direzione.
Che questa direzione sia il sunto di ciò che pensano i laziali, come dici tu del comunicato, a me non convince per niente.
me pare un modo per dire che in qualche modo conti quando non conti un cazzo.

Ma tu FD perchè come me vieni da una cultura che ha sempre messo il corteo, la manifestazione di piazza al centro di tutto e gli dai un'importanza spropositata.
E allora mo che hanno fatto 15:000 persone hanno preso il Palazzo d'inverno?
Ma di cosa?
La loro egemonia l'hanno costruita in decenni di politica in curva, di rapporti non chiari con la criminalità organizzata, di rapporti non chiari con la destra istituzionale.
L'hanno costruita con i rapporti preferenziali coi giocatori e la società.
Nelle radio non si osa criticarli mai.
Sto corteo sposta ZERO.
Sta cosa l'hanno dovuta fare perchè altrimenti sarebbero stati travolti da un sentimento dilagante e questa cosa sì, trapela anche dal comunicato.
E non c'entra una minchia col contare o no qualcosa, qui si tratta di leggere i meccanismi di questo passaggio e mi pare che non ci state capendo un cazzo.


Gio

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La manifestazione l'hanno fatta perché i tifosi volevano scendere in strada per la Lazio. E per la Lazio sono scesi in strada, il resto sono pippe mentali. Il sabato prima sarebbero (saremmo) stati in 30.000. Loro gli hanno dato la manifestazione. Sono i 15.000 che li hanno usati per protestare. Se la manifestazione l'avessero organizzata altri sarebbe stata la stessa cosa, ma nessuno lo ha fatto. Perché tante parole, ma al momento che conta ci si sottrae. Nemmeno una contromanifestazione che chi lo sa quante persone avrebbe portato in strada.

Poi il comunicato fa ridere i polli e va beh, ma che la curva non sia meglio della società, già si sapeva.

Comunque, per levarli dalla curva servono nuovi ultras e un po' di lotta, altro è inutile.


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kelly slater

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Citazione di: corebiancazzurro il 17 Giu 2024, 14:44
Ma dove? non mi pare che quelli di Lazio e Liberà siano loro egemonia, io non sono sotto loro egemonia, le persone intorno a me neanche... li diventa responsabilità personale, se siamo meno di loro a contrastarli ci si sente meno, quando invece di dargli potere gli si vuole troncare (metaforicamente) le gambe sono tutti i benvenuti, una gara di voci non si comanda coi comunicati e prepotenze.

Ok stai in sudest come me, allora il discorso cambia.
Cerchiamo di fare quello che possiamo.


FatDanny

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* 41.060
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Vale moltissimo magnopel.
E fa capire cosa intendo quando dico "guardate che il problema non sono i 10 nazi, ma gli altri 990 e il crinale intrapreso in assenza di una direzione praticabile che non sia il consolidamento delle due polarità".

purple zack

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* 15.164
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Citazione di: maumarta il 17 Giu 2024, 10:35
Eccomi qui, tre giorni dopo a testa più fredda ma ancora segnato.
Non so cosa si è detto e come ci si è posti rispetto all'evento di venerdì.
Riporto solo la mia testimonianza e il segno che mi ha lasciato.
Sarò preciso, quasi pignolo, qualcuno direbbe didascalico, come se fosse una lapide.
E, scusatemi, non penso che sarò breve.

Sono le 16:00 di venerdì 14 giugno 2024.
Usciamo di casa in largo anticipo per accompagnare mio figlio.
Ha la sua prima esposizione, una festa parrocchiale, roba semplice, ma avranno il loro stand con le opere in bella vista e tanta gente a guardare.
Voi direte, che c'entra?
Ci entrerà.
Sono quasi le 17 e mia moglie guarda il navigatore.
Solo 30 minuti dalla Romanina al Flaminio.
Il destino mi chiama.
Il GRA completamente libero, alle 17 di venerdì.
Le strade mi si aprono davanti semideserte neanche fosse il mar Rosso.
Parcheggio a Via della XXIV olimpiade, incrocio Viale Tiziano, esattamente a metà strada tra il Flaminio e Ponte Milvio.

Ci avviciniamo al Flaminio e cerco disperatamente gente "normale", magari anche un po' frollata come me.
Mia moglie, con quella sua aria disorientata e, sotto sotto, intimorita sembra ancora più ragazzina del solito.
Alle 17:30 siamo già tanti, almeno un migliaio, forse di più.
Se mia moglie è intimorita ma curiosa io sono come paralizzato.
Arrivo in fondo alla curva, poi torno indietro, poi mi sposto ancora, come se cercassi qualcosa.
La media di età è ancora piuttosto bassa, almeno per me, e quelli che vedo intorno mi sembrano tutti uguali, pure troppo.
Ci fermiamo all'ombra e da quel punto vediamo la gente che arriva, sempre di più.
Arrivano anziani, bambini, cani, ragazzini, padri di famiglia, gente in giacca e cravatta con il pc sulle spalle, stampelle, sedie a rotelle, palestrati e panze da birra.
Cominciano a sventolare le bandiere, partono i cori e i fumogeni.
Istintivamente mi spingo avanti, entro nella curva improvvisata.
Però non canto, mi guardo intorno come se aspettassi qualcuno, forse spero che da un momento all'altro spunti il me stesso di tanti anni fa che saprebbe integrarsi un po' meglio.
Però resto lì perchè voglio sentire cosa dicono e come lo dicono.
Il tono è autoreferenziale, come sempre, ma senza troppe derive.
Sono piuttosto attenti alle parole che usano anche se il tono è forse più esplicito del contenuto.
Noi siamo persone e non nickname, noi ci siamo sempre, noi, noi, noi... ma forse ci sta.
Del resto sono loro gli organizzatori.
Non ce la faccio a stare lì in mezzo, non c'entro niente.
Mi allontano un po' ma resto sempre in zona.
Mi rendo conto che non mi sto godendo il momento, effettivamente eccezionale, per paura di quello che potrei vedere o sentire, per paura che qualcuno metta una pietra tombale sul mio pensiero di Lazialità.
Mi sciolgo solo in qualche abbraccio a mia moglie che capisco come possa stare peggio di me in quella bolgia.
Però quello che mi vedo girare intorno in buona parte comincia a piacermi.
Maglie di tutte le stagioni.
Molte nuove ma tante dell'era Cragnotti, addosso a tutti, "vecchi" come me ma anche tanti ragazzi che ai tempi non c'erano.
Comincio a rilassarmi e forse è decisivo un ragazzo di fronte a me che al telefono con un amico gli chiede "Ndo stai? Sotto na bandiera biancazzurra? Allora te becco subito!".
Ridiamo insieme ed è la prima risata del pomeriggio.
Quando si parte per il corteo mi rendo conto che siamo un mare di gente.
Il corteo marcia in ordine e compatto anche grazie al lavoro dei ragazzi in maglia verde che fanno da servizio d'ordine per incanalare tutti.
Tutto gli si può dire meno che non sono organizzati.
La gente ci guarda e saluta dai balconi, qualcuno con la sciarpa.
Mi sento a casa finalmente, la testa e il cuore sono leggeri ma ci sono volute 4 ore!
Non mi sento più minacciato.
Sia chiaro, non parlo di minaccia fisica ma verso i sentimenti, verso il mio senso di appartenenza.
Sono talmente tranquillo che cammino quasi in prima fila, un po' decentrato ma lì davanti.
E proprio lì che alle 21:00 circa vedo e sento LA PRIMA FILA che fa partire Ragazzi di Buda...
Un calcio in bocca avrebbe fatto meno male.
Mi sento circondato.
Non è certo la prima volta che in ambiente da stadio mi trovo in mezzo a cori fuori luogo.
Stavolta però è un mare, un mare di mani a paletta, un mare di braccia alzate che neanche a Berlino ai tempi belli.
Un mare, un mare di merda!
Vedo un bambino, massimo 10 anni, che sulle spalle del padre canta a squarciagola con saluto d'ordinanza.
Cantano con la veemenza e l'ardore con cui si canta il proprio inno!
Poi parte il vomitevole SS SS Lazio.
Non ragiono più, mi vergogno, mi vergogno di esserci, di essere associato a questa fogna, di averci trascinato mia moglie.
La mia apprensione di pochi minuti prima sbotta in rabbia.
Bestemmio tutto quello che c'è da bestemmiare, urlando più di loro.
Prendo mia moglie per mano e la trascino fuori da quella merda, urlando, imprecando.
Sarà una mia impressione o forse solo una speranza ma vedo altre persone svicolare fuori dal corteo, in maniera meno irruenta.

Il destino, la mano divina che ha accompagnato la giornata si manifesta in due modi.
Il primo è che sono ancora vivo e incolume.
Dal ponte di comando e tra i ranghi erano troppo presi dal loro inno per accorgersi della crisi di nervi di un barbuto cinquantenne che, forse per l'ultima volta, si è sentito vecchio e fuori posto, in quella che considera da sempre casa sua.
Mia moglie mi ha letteralmente salvato la vita perchè senza di lei non mi sarei preoccupato di allontanarmi mentre sfogavo la mia rabbia e magari avrei attirato di più l'attenzione.
Il secondo è che succede tutto all'incrocio con Viale della XXIV olimpiade, a 50 metri dalla mia auto.
Ancora una volta qualcuno mi indica la via.
Tremo, ho un groppo in gola, gli occhi gonfi.
Mi siedo sul marciapiede con la testa tra le mani e continuo a maledirli.
La rabbia non mi fa cominciare a piangere altrimenti sarei ancora seduto su quel marciapiedi a singhiozzare.
Il programma di una cena veloce a Ponte Milvio non esiste più.
Prendo mia moglie e quel poco che rimane del mio amore infantile e puro per qualcosa che non riconosco più e me ne vado.
Dopo uno salto al Burger King vicino casa andiamo a riprendere mio figlio.
Passata l'ira è rimasta l'amarezza, la delusione, la solitudine, ma provo a tenermela dentro.
Arriviamo allo stand e vedo mio figlio e il suo amico con il cavalletto aperto che dipingono sorridenti in mezzo alle loro opere esposte.
La serenità e la pulizia di quegli occhi sorridenti sono come una iniezione di tranquillante.
Mi rilasso, sorrido, sono a casa e questa non me la tocca nessuno!
Quegli occhi profondi e sereni di un ventiduenne sono un raggio di luce nella tenebra di quel bambino con il braccio teso.
Un giovane uomo di 22 anni che esprime felice la sua passione fanciullesca contro un bambino costretto a fare "l'uomo" nella maniera più abietta.
Mia moglie prima e mio figlio poi mi hanno salvato da una sofferenza che mi sarei portato dentro non so per quanto.

Alla fine però cosa resta?
A bocce ferme e testa più fredda l'evento è stato epocale, sicuramente riuscito.
Nei numeri, nei tempi, nei luoghi, nel rispetto delle regole imposte dal momento.
Poi c'è stata la pisciatina per marcare il territorio che ha abbassato il livello e delimitato l'utenza.
Si è organizzata una manifestazione per dare voce a tutti quelli che si sentono defraudati dall'atteggiamento di un uomo che per il suo interesse personale, hai usato il nome del "popolo Laziale" per pretendere di rappresentare tutti e poi fai esattamente la stessa cosa.
Per acchittarti i caxxi tuoi, per un tuo mero e squallido interesse personale escludi tutti quelli che erano lì per altro.
Purtroppo quello che ho visto è lo specchio di una società attuale sempre più incanalata in quel buco nero, non è qualcosa di esclusivo del nostro ambiente.
Però dalle nostre parti si è iniziato da tempo e il cancro è talmente diffuso che vive di vita propria, non ha nemmeno più bisogno dell'ospite.
Fino a qualche anno fa i cori e gli atteggiamenti da nuovi balilla c'erano sempre ma erano isole, magari numerose e sempre pià grandi.
Oggi le isole siamo noi, e sempre più piccole in mezzo a onde alte, minacciose e tese, come le loro mani.
Io ho capito che non è più cosa per me, lo stadio soprattutto.
Non è più casa mia e forse non lo sarà più.
Quella tachicardia, quella rabbia, quella aggressività che avevo addormentato con i miei tre mesi di astinenza e uscita fuori come un vulcano.
Mi sono sentito male e ancora oggi sento quel tremore addosso, come nei giorni seguenti un'attacco di panico.
Il cancro non lo posso sconfiggere perchè una società marcia lo ha classificato come normalità.
Spero con il mio sacrificio a distanza di contribuire a sconfiggere almeno l'Alzheimer Lotito.
Del resto lì parliamo di una persona sola, che nonostante quello che pensa non è eterno.
Spero solo di esserci per vedere, almeno a distanza, una rappresentanza visiva del mio primo amore più vicino a quello che vorrebbe vedere ancora il mio cuore.
Come ho detto tempo fa a mia moglie, il mio amore più grande, "vicino a te è come se avessi sempre vent'anni".
Venerdì 14 giugno 2024, stando vicino al mio primo amore mi sono sentito vecchio e fuori posto.
E questo non è amore.
Come ho già detto, non smetterò mai di volerti bene Lazio mia, ovunque tu sia andata a finire.
Spero di smaltire un po' della mia sofferenza con l'estate... ma non ci credo tanto.

la cosa più interessante è che alle 17 stavamo alla stessa festa solo che io sono dovuto rimanerci fino alle 21.30
:beer:

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brobiancoceleste

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Lazionetter newbie
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Citazione di: maumarta il 17 Giu 2024, 10:35
Eccomi qui, tre giorni dopo a testa più fredda ma ancora segnato.
Non so cosa si è detto e come ci si è posti rispetto all'evento di venerdì.
Riporto solo la mia testimonianza e il segno che mi ha lasciato.
Sarò preciso, quasi pignolo, qualcuno direbbe didascalico, come se fosse una lapide.
E, scusatemi, non penso che sarò breve.

Sono le 16:00 di venerdì 14 giugno 2024.
Usciamo di casa in largo anticipo per accompagnare mio figlio.
Ha la sua prima esposizione, una festa parrocchiale, roba semplice, ma avranno il loro stand con le opere in bella vista e tanta gente a guardare.
Voi direte, che c'entra?
Ci entrerà.
Sono quasi le 17 e mia moglie guarda il navigatore.
Solo 30 minuti dalla Romanina al Flaminio.
Il destino mi chiama.
Il GRA completamente libero, alle 17 di venerdì.
Le strade mi si aprono davanti semideserte neanche fosse il mar Rosso.
Parcheggio a Via della XXIV olimpiade, incrocio Viale Tiziano, esattamente a metà strada tra il Flaminio e Ponte Milvio.

Ci avviciniamo al Flaminio e cerco disperatamente gente "normale", magari anche un po' frollata come me.
Mia moglie, con quella sua aria disorientata e, sotto sotto, intimorita sembra ancora più ragazzina del solito.
Alle 17:30 siamo già tanti, almeno un migliaio, forse di più.
Se mia moglie è intimorita ma curiosa io sono come paralizzato.
Arrivo in fondo alla curva, poi torno indietro, poi mi sposto ancora, come se cercassi qualcosa.
La media di età è ancora piuttosto bassa, almeno per me, e quelli che vedo intorno mi sembrano tutti uguali, pure troppo.
Ci fermiamo all'ombra e da quel punto vediamo la gente che arriva, sempre di più.
Arrivano anziani, bambini, cani, ragazzini, padri di famiglia, gente in giacca e cravatta con il pc sulle spalle, stampelle, sedie a rotelle, palestrati e panze da birra.
Cominciano a sventolare le bandiere, partono i cori e i fumogeni.
Istintivamente mi spingo avanti, entro nella curva improvvisata.
Però non canto, mi guardo intorno come se aspettassi qualcuno, forse spero che da un momento all'altro spunti il me stesso di tanti anni fa che saprebbe integrarsi un po' meglio.
Però resto lì perchè voglio sentire cosa dicono e come lo dicono.
Il tono è autoreferenziale, come sempre, ma senza troppe derive.
Sono piuttosto attenti alle parole che usano anche se il tono è forse più esplicito del contenuto.
Noi siamo persone e non nickname, noi ci siamo sempre, noi, noi, noi... ma forse ci sta.
Del resto sono loro gli organizzatori.
Non ce la faccio a stare lì in mezzo, non c'entro niente.
Mi allontano un po' ma resto sempre in zona.
Mi rendo conto che non mi sto godendo il momento, effettivamente eccezionale, per paura di quello che potrei vedere o sentire, per paura che qualcuno metta una pietra tombale sul mio pensiero di Lazialità.
Mi sciolgo solo in qualche abbraccio a mia moglie che capisco come possa stare peggio di me in quella bolgia.
Però quello che mi vedo girare intorno in buona parte comincia a piacermi.
Maglie di tutte le stagioni.
Molte nuove ma tante dell'era Cragnotti, addosso a tutti, "vecchi" come me ma anche tanti ragazzi che ai tempi non c'erano.
Comincio a rilassarmi e forse è decisivo un ragazzo di fronte a me che al telefono con un amico gli chiede "Ndo stai? Sotto na bandiera biancazzurra? Allora te becco subito!".
Ridiamo insieme ed è la prima risata del pomeriggio.
Quando si parte per il corteo mi rendo conto che siamo un mare di gente.
Il corteo marcia in ordine e compatto anche grazie al lavoro dei ragazzi in maglia verde che fanno da servizio d'ordine per incanalare tutti.
Tutto gli si può dire meno che non sono organizzati.
La gente ci guarda e saluta dai balconi, qualcuno con la sciarpa.
Mi sento a casa finalmente, la testa e il cuore sono leggeri ma ci sono volute 4 ore!
Non mi sento più minacciato.
Sia chiaro, non parlo di minaccia fisica ma verso i sentimenti, verso il mio senso di appartenenza.
Sono talmente tranquillo che cammino quasi in prima fila, un po' decentrato ma lì davanti.
E proprio lì che alle 21:00 circa vedo e sento LA PRIMA FILA che fa partire Ragazzi di Buda...
Un calcio in bocca avrebbe fatto meno male.
Mi sento circondato.
Non è certo la prima volta che in ambiente da stadio mi trovo in mezzo a cori fuori luogo.
Stavolta però è un mare, un mare di mani a paletta, un mare di braccia alzate che neanche a Berlino ai tempi belli.
Un mare, un mare di merda!
Vedo un bambino, massimo 10 anni, che sulle spalle del padre canta a squarciagola con saluto d'ordinanza.
Cantano con la veemenza e l'ardore con cui si canta il proprio inno!
Poi parte il vomitevole SS SS Lazio.
Non ragiono più, mi vergogno, mi vergogno di esserci, di essere associato a questa fogna, di averci trascinato mia moglie.
La mia apprensione di pochi minuti prima sbotta in rabbia.
Bestemmio tutto quello che c'è da bestemmiare, urlando più di loro.
Prendo mia moglie per mano e la trascino fuori da quella merda, urlando, imprecando.
Sarà una mia impressione o forse solo una speranza ma vedo altre persone svicolare fuori dal corteo, in maniera meno irruenta.

Il destino, la mano divina che ha accompagnato la giornata si manifesta in due modi.
Il primo è che sono ancora vivo e incolume.
Dal ponte di comando e tra i ranghi erano troppo presi dal loro inno per accorgersi della crisi di nervi di un barbuto cinquantenne che, forse per l'ultima volta, si è sentito vecchio e fuori posto, in quella che considera da sempre casa sua.
Mia moglie mi ha letteralmente salvato la vita perchè senza di lei non mi sarei preoccupato di allontanarmi mentre sfogavo la mia rabbia e magari avrei attirato di più l'attenzione.
Il secondo è che succede tutto all'incrocio con Viale della XXIV olimpiade, a 50 metri dalla mia auto.
Ancora una volta qualcuno mi indica la via.
Tremo, ho un groppo in gola, gli occhi gonfi.
Mi siedo sul marciapiede con la testa tra le mani e continuo a maledirli.
La rabbia non mi fa cominciare a piangere altrimenti sarei ancora seduto su quel marciapiedi a singhiozzare.
Il programma di una cena veloce a Ponte Milvio non esiste più.
Prendo mia moglie e quel poco che rimane del mio amore infantile e puro per qualcosa che non riconosco più e me ne vado.
Dopo uno salto al Burger King vicino casa andiamo a riprendere mio figlio.
Passata l'ira è rimasta l'amarezza, la delusione, la solitudine, ma provo a tenermela dentro.
Arriviamo allo stand e vedo mio figlio e il suo amico con il cavalletto aperto che dipingono sorridenti in mezzo alle loro opere esposte.
La serenità e la pulizia di quegli occhi sorridenti sono come una iniezione di tranquillante.
Mi rilasso, sorrido, sono a casa e questa non me la tocca nessuno!
Quegli occhi profondi e sereni di un ventiduenne sono un raggio di luce nella tenebra di quel bambino con il braccio teso.
Un giovane uomo di 22 anni che esprime felice la sua passione fanciullesca contro un bambino costretto a fare "l'uomo" nella maniera più abietta.
Mia moglie prima e mio figlio poi mi hanno salvato da una sofferenza che mi sarei portato dentro non so per quanto.

Alla fine però cosa resta?
A bocce ferme e testa più fredda l'evento è stato epocale, sicuramente riuscito.
Nei numeri, nei tempi, nei luoghi, nel rispetto delle regole imposte dal momento.
Poi c'è stata la pisciatina per marcare il territorio che ha abbassato il livello e delimitato l'utenza.
Si è organizzata una manifestazione per dare voce a tutti quelli che si sentono defraudati dall'atteggiamento di un uomo che per il suo interesse personale, hai usato il nome del "popolo Laziale" per pretendere di rappresentare tutti e poi fai esattamente la stessa cosa.
Per acchittarti i caxxi tuoi, per un tuo mero e squallido interesse personale escludi tutti quelli che erano lì per altro.
Purtroppo quello che ho visto è lo specchio di una società attuale sempre più incanalata in quel buco nero, non è qualcosa di esclusivo del nostro ambiente.
Però dalle nostre parti si è iniziato da tempo e il cancro è talmente diffuso che vive di vita propria, non ha nemmeno più bisogno dell'ospite.
Fino a qualche anno fa i cori e gli atteggiamenti da nuovi balilla c'erano sempre ma erano isole, magari numerose e sempre pià grandi.
Oggi le isole siamo noi, e sempre più piccole in mezzo a onde alte, minacciose e tese, come le loro mani.
Io ho capito che non è più cosa per me, lo stadio soprattutto.
Non è più casa mia e forse non lo sarà più.
Quella tachicardia, quella rabbia, quella aggressività che avevo addormentato con i miei tre mesi di astinenza e uscita fuori come un vulcano.
Mi sono sentito male e ancora oggi sento quel tremore addosso, come nei giorni seguenti un'attacco di panico.
Il cancro non lo posso sconfiggere perchè una società marcia lo ha classificato come normalità.
Spero con il mio sacrificio a distanza di contribuire a sconfiggere almeno l'Alzheimer Lotito.
Del resto lì parliamo di una persona sola, che nonostante quello che pensa non è eterno.
Spero solo di esserci per vedere, almeno a distanza, una rappresentanza visiva del mio primo amore più vicino a quello che vorrebbe vedere ancora il mio cuore.
Come ho detto tempo fa a mia moglie, il mio amore più grande, "vicino a te è come se avessi sempre vent'anni".
Venerdì 14 giugno 2024, stando vicino al mio primo amore mi sono sentito vecchio e fuori posto.
E questo non è amore.
Come ho già detto, non smetterò mai di volerti bene Lazio mia, ovunque tu sia andata a finire.
Spero di smaltire un po' della mia sofferenza con l'estate... ma non ci credo tanto.

Intervengo raramente. Ero alla manifestazione con mio figlio ormai 19enne. Sono iscritto al Pd, voto da 35 a sx. Sono antifascista e domani sarò a Piazza SS.Apostoli per la difesa della Costituzione. Ho votato Schlein. Ovviamente quei cori dei ragazzi della Nord fanno male. Ma chiedo a voi tutti che ne fate motivo giusto di condanna ma perché non scrivete una parola di dissenso per Lotito senatore di una maggioranza della quale abbiamo fatto passare sotto silenzio Cutro o gli studenti picchiati a Pisa? O vogliamo parlare dell'aggressione del deputato 5 stelle in Parlamento oppure dei silenzi sul 25 aprile? Mi sono perso qualcosa oppure il senatore Lotito è' rimasto in silenzio? Su quei ragazzi della Nord sempre a sparare a cannonate senza mai entrare nelle dinamiche di come e perché si verificano certi comportamenti ma su chi in doppiopetto si ammanta di senso delle istituzioni mai nulla. Già. Perché? Se si condivide Lotito nessun problema. Ma basta gettare fango su chi non lo condivide teorizzando chissà' quali scenari. Nella manifestazione tanta gente che non condivide Lotito. Tutto qui. Se poi gli organizzatori  commettono reati c'è un giudice chiamato a valutare.




arturo

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Ah, quindi chi sta criticando i nazisti della Lazio, viene accusato di convivenza con lotito?
Ma stai scherzando, spero.

12.maggio.74

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Citazione di: arturo il 17 Giu 2024, 22:03
Ah, quindi chi sta criticando i nazisti della Lazio, viene accusato di convivenza con lotito?
Ma stai scherzando, spero.
non tutti eh, ma parecchi di quelli che Sparano continuamente sui nazi della nord non li ho MAI visti scrivere qualcosa contro Lotito se non banalità tipo quello a cui chiedi dimmi un tuo difetto e ti risponde "il mio difetto è essere troppo sincero".
Anzi proprio pochi giorni fa facendo notare questo ad un netter mi rispondeva che Lotito sta nella legalita' e non o manifesta così tanto, quindi va bene.

maumarta

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Citazione di: brobiancoceleste il 17 Giu 2024, 21:34
Intervengo raramente. Ero alla manifestazione con mio figlio ormai 19enne. Sono iscritto al Pd, voto da 35 a sx. Sono antifascista e domani sarò a Piazza SS.Apostoli per la difesa della Costituzione. Ho votato Schlein. Ovviamente quei cori dei ragazzi della Nord fanno male. Ma chiedo a voi tutti che ne fate motivo giusto di condanna ma perché non scrivete una parola di dissenso per Lotito senatore di una maggioranza della quale abbiamo fatto passare sotto silenzio Cutro o gli studenti picchiati a Pisa? O vogliamo parlare dell'aggressione del deputato 5 stelle in Parlamento oppure dei silenzi sul 25 aprile? Mi sono perso qualcosa oppure il senatore Lotito è' rimasto in silenzio? Su quei ragazzi della Nord sempre a sparare a cannonate senza mai entrare nelle dinamiche di come e perché si verificano certi comportamenti ma su chi in doppiopetto si ammanta di senso delle istituzioni mai nulla. Già. Perché? Se si condivide Lotito nessun problema. Ma basta gettare fango su chi non lo condivide teorizzando chissà' quali scenari. Nella manifestazione tanta gente che non condivide Lotito. Tutto qui. Se poi gli organizzatori  commettono reati c'è un giudice chiamato a valutare.

Scusa Bro, io sono d'accordo su tutto quello che dici ma se lo fai citando il mio intervento e come se ti riferissi a me!
Io ero lì perchè Lotito mi fa schifo, come uomo prima di tutto, non per tanare i bacarozzi della curva!
Loro non c'è bisogno di tanarli perchè ci tengono a farsi riconoscere.
Sempre!
Lo schifo che provo per questa gente è come il segnale del wifi, ad ombrello.
Parte dalla Meloni, la "donna" presidente che dovrebbe aiutare l'emancipazione femminile rinnegando l'aborto per non infastidire il Papa, e da Lotito e la sua filosofia da "magnager" senza scrupoli, fino ad arrivare a quel povero bambino che cantava Ragazzi di Buda.
Ho visto il post della curva che difende Enrico Lotito, giustamente, un punto a loro favore sicuramente.
Non ho visto post de sta gente che si scusava per quei cori fuori contesto.
Per due motivi.
Sono partiti da loro.
Non erano, almeno per loro e quelli come loro, per niente fuori contesto.
Gli ho fatto i complimenti per aver organizzato il tutto e per come lo hanno fatto... mo pure i po.m.pi.ni no!

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MisterFaro

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Citazione di: 12.maggio.74 il 17 Giu 2024, 22:44
non tutti eh, ma parecchi di quelli che Sparano continuamente sui nazi della nord non li ho MAI visti scrivere qualcosa contro Lotito se non banalità tipo quello a cui chiedi dimmi un tuo difetto e ti risponde "il mio difetto è essere troppo sincero".
Anzi proprio pochi giorni fa facendo notare questo ad un netter mi rispondeva che Lotito sta nella legalita' e non o manifesta così tanto, quindi va bene.

Pori cici

kelly slater

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Citazione di: FatDanny il 17 Giu 2024, 19:47
Vale moltissimo magnopel.
E fa capire cosa intendo quando dico "guardate che il problema non sono i 10 nazi, ma gli altri 990 e il crinale intrapreso in assenza di una direzione praticabile che non sia il consolidamento delle due polarità".
Però scusa Fat, io non capisco.
Non abbiamo una terza soggettività abbastanza forte da costituire un polo. LEL ci sta provando ma ancora è troppo piccola come realtà. Questo è un dato. Che facciamo?
La massa è orrenda, se è arrabbiata tira fuori il peggio del peggio, facciamo finta di non saperlo?
E a essere onesti a volte può essere (anzi poteva perchè ora non so) orrenda anche in contesti non di destra...
Di base sappiamo che buona parte del tifo da stadio è composta da persone ignoranti e "viscerali".
Che proponi?
Pensi che attenuare la rabbia ribollente contro Lotito serva a qualcosa?

corebiancazzurro

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Citazione di: kelly slater il 18 Giu 2024, 10:37
Però scusa Fat, io non capisco.
Non abbiamo una terza soggettività abbastanza forte da costituire un polo. LEL ci sta provando ma ancora è troppo piccola come realtà. Questo è un dato. Che facciamo?
La massa è orrenda, se è arrabbiata tira fuori il peggio del peggio, facciamo finta di non saperlo?
E a essere onesti a volte può essere (anzi poteva perchè ora non so) orrenda anche in contesti non di destra...
Di base sappiamo che buona parte del tifo da stadio è composta da persone ignoranti e "viscerali".
Che proponi?
Pensi che attenuare la rabbia ribollente contro Lotito serva a qualcosa?
Si lavora affinchè si ingrandisca.
Si parla sempre di numeri e consensi, per questo si sta dicendo che andando a quel corteo gli si regalava solo legittimità senza muovere altro. Un neutro ora li vede un po' di più come quelli che sono lo specchio del tifo laziale un po' di più.
Le cose si sovvertono anche pacificamente, io non faccio parte di LeL, io non farò mai parte di nessun gruppo che non siano gli ES in onore a mio padre che è stato uno dei primi a farne parte, ma ne comprendo, rispetto e condivido gli intenti e quindi mi aggrego alle loro iniziative (sempre nel limite del possibile), creare altri emuli, aggregarsi, essere attivi.... alla fine è matematica.
L'Olimpico ha 68k posti, ogni posto preso da noi è un posto in meno loro, ogni posto preso da noi è una voce in meno loro, e su questo non ci si può fare nulla e nessuno può impedirlo.
Quando 5k fanno un coro becero e in 40k lo sommergono con tifo, sono spariti, volatilizzati, li hai annullati.
E questo non ti vieta contemporaneamente di fischiare Lotito sia chiaro, ma non hai bisogno di votarti a satana per curare n'unghia incarnita

COLDILANA61

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La protesta antiLotito li stava scavalcando .

Perfetta mossa organizzare questa manifestazione .

Si sono intestati la protesta , ricompattano la zona grigia , mandano un messaggio di stampo mafioso al loro alleato .

Purtroppo i cancri sono due .

ed uno dei due dovrebbe essere la cura dell'altro ?

arturo

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Citazione di: corebiancazzurro il 18 Giu 2024, 11:22
Si lavora affinchè si ingrandisca.
Si parla sempre di numeri e consensi, per questo si sta dicendo che andando a quel corteo gli si regalava solo legittimità senza muovere altro. Un neutro ora li vede un po' di più come quelli che sono lo specchio del tifo laziale un po' di più.
Le cose si sovvertono anche pacificamente, io non faccio parte di LeL, io non farò mai parte di nessun gruppo che non siano gli ES in onore a mio padre che è stato uno dei primi a farne parte, ma ne comprendo, rispetto e condivido gli intenti e quindi mi aggrego alle loro iniziative (sempre nel limite del possibile), creare altri emuli, aggregarsi, essere attivi.... alla fine è matematica.
L'Olimpico ha 68k posti, ogni posto preso da noi è un posto in meno loro, ogni posto preso da noi è una voce in meno loro, e su questo non ci si può fare nulla e nessuno può impedirlo.
Quando 5k fanno un coro becero e in 40k lo sommergono con tifo, sono spariti, volatilizzati, li hai annullati.
E questo non ti vieta contemporaneamente di fischiare Lotito sia chiaro, ma non hai bisogno di votarti a satana per curare n'unghia incarnita
:agree:

12.maggio.74

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Citazione di: MisterFaro il 18 Giu 2024, 09:53
Pori cici
pori cicci chi? è giisto ma lo sarebbe altrettanto farlo contro lotito che non è meglio di loro. In vece no, da una partesi spara e dall'altra si difende, il che mi puzza parecchio!! forse l'antifascismo non è esattamente il movente primario.

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MisterFaro

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Citazione di: 12.maggio.74 il 18 Giu 2024, 11:47
pori cicci chi? è giisto ma lo sarebbe altrettanto farlo contro lotito che non è meglio di loro. In vece no, da una parte si spara e dall'altra si difende, il che mi puzza parecchio!! forse l'antifascismo non è esattamente il movente primario.

Pori cicci sono chiaramente "i nazi della nord" visto che addirittura c'è chi li critica...

A me Lotito fa schifo, proprio a livello di valori umani non solo per come da qualche anno ormai sta facendo il presidente della Lazio.

Ma chi si auto definisce nazista, chi sta rendendo naturale l'equiparazione laziale=fascista, chi ha reso interi settori della curva fascisti e senza spazio per manifestazione di dissenso se non a rischio di doversi scontrare fisicamente con fascisti organizzati e criminali lo supera di gran lunga. Che poi siano fondamentalmente alleati e complici su molte cose credo che siamo tutti d'accordo.

Comunque che si senta la necessità di scrivere che Lotito non è criticato abbastanza lo trovo molto pittoresco.


Ah, questo
"forse l'antifascismo non è esattamente il movente primario"
non l'ho capito. Forse non voglio capirlo visto che viene da un utente storico e che stimo

Sliver

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Un sacco di gente, (giustamente) contro Lotito e la gestione scellerata, una vittoria del gruppo organizzato. Mi sembra difficile non constatare questo, ma si tratta sempre di una partita di giro (per gli ultras organizzati), un mimare la rottura per cercare un tavolo di trattativa con Lotito (quello che venne accolse nel 2004 al grido di "duce-duce").

D'altronde è stata una manifestazione incentrata sull'invocazione alla dipartita, in un clima religioso-sacrale con candele e mani giunte terminato davanti a una chiesa. Il giorno dopo, per chiarire il senso dell'operazione, si è parlato subito della ciccia, della cassa (merchandising), cioé la vera partita che ha consentito agli irr di costruire un piccolo impero economico-militare-sportivo.

Perché i fascisti sono così, dal 1922: criticano il "calcio moderno" e fanno affari vendendo giubbotti a 200 euro; criticano la società multietnica e assoldano bande di picchiatori non italici; criticano le droghe "roba da conigli" e gestiscono lo spaccio con la camorra; criticano lo stato e stanno dentro tutte le stanze di questure, caserme e ministero degli interni.

Di gente "normale", ad occhio, ce n'era tanta, di ogni tipo, ma completamente egemonizzata dal messaggio, dallo stile e dagli obiettivi dell'evento. Quel corteo che finisce sulle scale della chiesa con lo striscione delle mani giunte è l'altra faccia della medaglia del potere e della prepotenza di Lotito. L'egemonia si "sentiva" bene da dentro, dai racconti di chi c'era, e si vedeva bene da fuori, da tutti i reportage. Chiudere con "ragazzi di buda" e non con "giallorosso ebreo" è la ciliegina sulla torta di una battaglia vinta, sancita e ribadita. Se "noi" non partiamo dal vedere senza filtri il mostro in faccia continueremo a pensare che siamo in una città normale, in una tifoseria normale, in una pese normale.

Invece siamo nella città e nel paese di Signorelli, Diabolik, Lollobrigida e Meloni. E di una cornice marcia (radio, giornalisti, opinionisti, calciatori) uguale o peggiore dei suoi capi.

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