Citazione di: FatDanny il 28 Mag 2025, 12:40
l'ha sintetizzato bene gianluko.
sono partite vinte di intensità, di garra, spiazzando l'avversario con quello, non con l'organizzazione di gioco. Nella MIA visione di calcio (che non pretendo sia né assoluta né condivisa) non significa giocare bene. Il parametro che ti stiamo suggerendo - ma solo per farti capire cosa ci fa dire certe cose - è questo.
Quando io vedo una squadra che vince ma ha guendouzi spostato tutto su una fascia, rovella a fare pressing sul portiere e prende una ripartenza che viene scampata da uno scatto di gila per me non sta giocando bene.
Se vedo una squadra che schiaccia l'avversario perché attacca con 8 uomini, fa densità in area per i cross di tavares e l'attacco base è questo per me non sta giocando bene. anche se tira quattro volte in quella stessa azione.
Attenzione Tom perché, al netto della risposta a tommasino, non sto né stiamo dicendo che è culo.
Né ho aspettato oggi per dirlo, lo dico da tempo che mi fa cacare e per me non si è mai giocato bene, manco quando si vinceva (aggiungendo però che chi fa risultato ha sempre ragione).
Stiamo dicendo che quella produzione offensiva non equivale ad una squadra che gioca bene.
è la differenza tra sentire un set tekno e un'orchestra sinfonica. Io non contesto che ti possa divertire il primo e annoiare a morte il secondo, ma non è che non ci siano parametri per dire che il primo è ammuina e il secondo la potenza della coralità (anche se per qualcuno magari noiosa).
Ho postato un po' di gol di due stagioni per far capire la differenza tra i gol di quest'anno e quelli derivanti dai movimenti in un gioco organizzato. In cui lo spazio te lo crei con tre passaggi di prima.
Con un avanti/dietro/dentro. Con i movimenti delle ali. Con gli inserimenti delle mezz'ali.
Non è che stiamo dicendo che non c'è stata partita giocata bene per fare la [...]lla a baroni.
Stiamo argomentando. Gli argomenti possono non essere condivisi, ma non è una [...]lla.
e la risposta di dani fa capire chi è che veramente non accetta il confronto con le opinioni diverse dalle proprie, laddove non concede ad esse cittadinanza possibile.
Grazie per la risposta articolata.
Come sintesi devo dire che non sono andato lontano comunque

A me il calcio non posizionale non solo diverte ma mi sembra una tattica innovativa per andare oltre i limiti di una squadra come la nostra.
Ho seguito con attenzione l'analisi di Baroni dalla prima ora.
Una squadra impallata che non tira in porta e ha perso fiducia ed entusiasmo.
Una squadra se possibile resa ancora più sterile dal dover scommettere su Taty e Isaksen, che non ha un fantasista di ruolo né un uomo d'ordine a centrocampo che legga il gioco.
Una squadra con soli tre centrocampisti e un mucchio di semi-attaccanti quasi tutti giovani o ancora in cerca di affermazione.
Una squadra con poca disciplina tattica nei suoi uomini di quantità e di difesa (Guendouzi e Gila su tutti) con terzini mediocri su cui spicca uno che è un'ala travestita (Nuno).
A questa squadra sciolgo le briglie, chiedo la prestazione e la tigna, rinuncio a un lungo e forse improduttivo apprendistato di difesa posizionale e me la gioco con una tattica coraggiosa ma non improvvisata.
Io ho sempre visto intenzione.
Ma pace, è andata come è andata.
E tante volte è andata bene anche se ora sembra tutta merda e culo.
Infine il carattere di Baroni lo avrà portato a perdere il gruppo contro il Lecce, la sua inesperienza a interrompere il turnover, i suoi limiti a non leggere certe partite in corsa o a non saper gestire il confronto col Bodo, rigori compresi.
Ma Marco è uno vero e sincero, molto Laziale nella sobrietà e nell'assumersi le responsabilità, è stato sempre un sincero estimatore del pubblico laziale e io lo ringrazio per aver fatto il massimo di quello che poteva e sapeva.
Avanti il prossimo e speriamo sia Sarri.