Citazione di: gruz il 14 Gen 2026, 17:41ma sono stati fatti sentire audio in passato dove al var dicono delle cose che fanno tremare i polsi , quindi non e' quello il motivo se no non si sarebbero sentiti manco gli altri , voi probabilmente seguite open var solo per gli episodi della lazio io che vedo tutto vi posso garantire che so usciti degli audio del var ridicoli e comunque sono usciti
poi si che andrebbe fatto chiarezza sui motivi che portano a non far sentire gli audio io sono stra d accordo , ma poi tanto se dicessero un motivo che a voi non va bene comunque direste che e' una cazzata perche per voi e' il marcio la prima cosa da vede
Non è così.
Se la spiegazione è razionale e persuasiva, la si accetta. Se non lo è, e si esaurisce in affermazioni tautologiche e apodittiche, è difficile farlo, sempre che non si gradisca esser presi per i fondelli.
Cerco di spiegarmi con un esempio, sperando di rispondere anche all'altra tua obiezione.
Caso del rigore non dato contro il Milan.
L'audio del VAR è stato fatto ascoltare anche se oggettivamente negativo rispetto alla posizione dell'AIA. Comprova infatti che Collu ha inteso inventarsi, contro l'opinione di tutti gli altri, un fallo chiaramente inesistente per non dare un rigore per lui esistente.
Si tratta di un atto di trasparenza?
Non credo, perché, considerate le enormi polemiche che sono sorte proprio sui cinque minuti dell'intervento del VAR, immagino che fosse oggettivamente impossibile non fare ascoltare l'audio del dialogo tra Collu, VAR, AVAR e compagnia cantando.
Poi, però, ci ha pensato Rocchi a derubricare la "gravità" di quel che è emerso dall'audio, dicendo che Collu avrebbe fatto bene a inventarsi un fallo che nessuno ha visto per evitare un errore più grande.
In realtà è una toppa più grande del buco, perché sentire un designatore - un designatore, ripeto - che assolve l'arbitro reo (pressochè) confesso di ricorso al fischio da compensazione, anche se a fin di bene, è un'enormità, che da sola mina ogni fiducia nella buona fede del designatore e dei suoi designati.
Comunque, anche volendo so(p)r(av)volare su tale orrore, la condotta di Rocchi è emblematica della logica con cui è costruita la trasmissione.
Se proprio sono costretto a far ascoltare un audio che può essere critico, non lo analizzo per quel che dice e per far chiarezza sul suo contenuto, ma intervengo per portare il discorso altrove e cercare di far passare sotto silenzio l'ingiustificabilità della condotta che emerge dall'audio. E questa deviazione del discorso è funzionale per giungere a premiare tale incredibile condotta e a lodare l'arbitro che l'ha tenuta (in violazione di ogni obbligo di comportamento che avrebbe dovuto ascoltare).
Perché, a non voler nascondersi dietro a un dito, il punto focale della vicenda posta dall'audio non era se il rigore ci fosse o meno (circostanza in cui, a dispetto di tanti commentatori che "secondo loro" ritenevano il contrari, gli unici tre arbitri deputati a decidere hanno optato per la risposta positiva), ma se fosse ammissibile che un arbitro, pur di non fischiare un rigore che riteneva esistente, potesse inventarsi dal nulla un fallo che nessun altro al mondo ha visto.
Ovviamente, poi, se un audio è sconveniente e non esistono particolari ragioni per le quali devo farlo ascoltare, mi semplifico la vita e lo tengo nel cassetto.