Citazione di: Palo il 15 Mar 2026, 12:47Le tue opinioni, condivisibili o meno che siano, vengono supportate da un lessico che mi sembra esageratamente fuori luogo.
Tiranni erano Stalin, Hitler, Mussolini... evito di fare esempi al presente per non offendere eventuali fascisti (di merda) presenti sotto mentite spoglie (e non mi riferisco a qualcuno in particolare)
Schiavitù era quella degli africani portati in catene a lavorare nei campi dei latifondisti bianchi nelle Americhe, quella dei popoli sconfitti e sottomessi da Greci prima e Romani poi...
La miseria vera è quella che costringe la gente a saltare i pasti, a far morire di fame i figli, a vestire di stracci
L'eternità è un concetto astratto, infinito, là dove il tempo finito dell'esistenza del mondo a noi noto, non abbiamo neanche la possibilità di misurare in rapporto alla microscopica dimensione delle nostre caccolose vite.
Il fatto che qui, e non solo qui, si usi questo lessico mi fa arrabbiare in modo fuori da qualsiasi limite. Ma, porco di quel cazzo (ops, mi scappa il turpiloquio), ci rendiamo conto che, anche qui dentro, c'è gente che soffre una qualche forma di miseria vera, che è tiranneggiata nelle sua vita di tutti i giorni (e non al vitualissimo bar dello sport che è un forum di una squadra di calcio) e che, magari tra 90 anni (quando ipoteticamente scadrà il diritto di superficie dello stadio della Lazio, non necessariamente il Flaminio), è destinata ad essere cenere e vermi secchi.
L'enfasi che si usa per descrivere la situazione della Lazio è, a mio modo di vedere, abnorme e sproporzionata alla reale dimensione del problema. Problema che nessuno nega e vuole negare ma, perdinci (*), un pochino di senso della misura non credo possa guastare.
(*) Perdinci è turpiloquio?
Ironman non ha alcun bisogno di un avvocato difensore. Ma non credo che riferimenti storici o parole di uso diffusissimo nel tempo e nello spazio debbano essere usati esclusivamente nelle loro accezioni più estreme o nel loro significato più preciso per essere corrette e per evitare di farne un uso abnorme e sproporzionato.
Prendiamo il caso che citi per primo, tiranno. Tiranni furono certo Stalin, Hitler, Mussolini, ma tiranno è definito sempre Pisistrato, personaggio politico di eccezionali capacità, come tutti sappiamo, che lasciò la sua città, Atene, alla sua morte molto più ricca e forte di quando ne aveva assunto il potere, che attuò importanti riforme sociali, che promosse la cultura, soprattutto non si macchiò le mani del sangue dei suoi concittadini. Ogni libro definisce Pisistrato un tiranno, ma paragonare un politico a Pisistrato non è a mio parere un offesa, per chi sappiamo noi sarebbe piuttosto un complimento. Quindi di tiranni ve ne sono stati nella storia dell'umanità di tutti i tipi e per alcuni i meriti furono forse maggiori dei demeriti. Usiamo quindi tranquillamente, mi permetto di suggerire, questo termine.
E veniamo a schiavitù. Certo furono schiavi gli Africani sottratti al loro paese natale e sottoposti a indicibili sofferenze, ma furono schiavi anche i servi dei patrizi romani, che se la passavano senz'altro meglio di molti dei plebei liberi solo teoricamente e molti schiavi erano trattati dai loro padroni americani come persone di famiglia. Certo, potendo scegliere, io preferisco non essere schiavo, ma nel passato purtroppo molti genitori vendevano i figli come unico mezzo per assicurare loro un'esistenza migliore. Periodi tristissimi per schiavi e liberi. Anche in questo caso in tutto il mondo è nel corso di tanti secoli vi erano diversissime forme di schiavitù. Quindi usare questo termine è, a mio parere, consentito in una tranquilla discussione in un forum.
Infine miseria ed eternità. Hanno un significato preciso, e poi un impiego molto più vasto. La figura retorica dell'iperbole si basa proprio su questo impiego allargato. Chi non ha dichiarato che amerà qualcuno per l'eternità? È una colpa da suscitare indignazione? A mio parere no, e ciò senza tirare necessariamente in ballo vite caccolose nei confronti dell'eternità .Chi non ha detto rispetto a un'offerta che riteneva insufficiente: "Ma è una miseria!" E bisognerebbe indignarsi pensando a chi muore di fame? È vero che c'è chi muore di fame ed è una cosa atroce, ma che c'entra con l'impiego del termine miseria che facciamo ogni giorno?
Poi, ovviamente, ognuno è libero di indignarsi per quel che vuole, ma lasciamo anche libertà di usare iperboli se ci aiutano a render meglio il nostro pensiero o semplicemente a sfogarci. Senza offendere, se è possibile sia l'educazione, sia la verità.
Oh, infine, a mio parere, perdinci non è turpiloquio, piuttosto direi un eufemismo in luogo di nominare il nome del Signore invano. Ma ovviamente potrei sbagliarmi.
Ma ti sembra giusto, Palo, farmi impegnare in questo mondo tanto tempo? Vabbè, in fondo mi sono divertito. E che si può richiedere di più da un forum?