Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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cartesio

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Citazione di: Warp il 27 Mar 2026, 15:36Mantenere uno stadio per aprirlo 2 volte l'anno (forse) per l'atletica 3 partite del 6 nazioni e un paio di concerti è demenziale (se non fossimo in italia dove tutto è possibile).


Il 6 nazioni si può fare anche senza pista di atletica e si vede anche meglio.
Oppure possono farlo a Pietralata, quando sarà, così non troviamo il prato distrutto dopo la partita.

Warp

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Citazione di: DajeLazioMia il 27 Mar 2026, 16:15Magari l'Olimpico tutto per noi con le tribune reversibili (se proprio non lo concedono senza).
Dovresti abbassare il campo per poter creare lo spazio per gli spalti reversibili, credo, e fare come a Parigi.

Se poi vuoi farla bene bene, avvicini le curve (una alla volta, per consentire l'accesso del pubblico durante i lavori) e nello spazio guadagnato alle spalle crei ristoranti, pub, negozi.

Un gioiellino da 60000 posti, servito dalla metro.

99 anni di concessione (anche per concerti) e via.


tutto si può fare basta volerlo. Quello è il problema in italia, e a roma in particolare, dove tutto diventa scontro politico e interessi lobbistici.

qui il funzionamento delle tribune retrattili a parigi, ovviamente è una operazione che non puoi fare ogni settimana ma una/due volte l'anno si può pure fare.

http://www.youtube.com/watch?v=IQXdii-ooyg

lorenz82

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non capisco il nesso "blocco del mercato"-"Flaminio". Son due cose ben distinte

Gio

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L'Olimpico l'avrebbero dovuto rifare Lazio e merxe, come a Milano, dove Milan e Inter non sono così sprovvedute. Costi divisi, benefici massimizzati. L'idea di fare due stadi quando ne hai uno da 70.000 posti funzionante può esistere solo perché l'interesse privato (a fare soldi) prevale su quello pubblico. 
Rifarne uno, tra centomila problemi e compromessi, con soluzioni surreali solo a leggerle, a 800 metri da quell'altro, è da premio Nobel per la stupidità.
Ora siamo soli ed i costi sarebbero più alti, ma resta comunque la soluzione più logica sotto tutti i punti di vista (nostra storia compresa). 

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hafssol

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La differenza è che Milan e Inter hanno potuto interloquire direttamente col Comune, proprietario dell'area di San Siro, mentre per l'Olimpico c'è in mezzo il CONI, che ha i suoi interessi sia a livello di manifestazioni sportive da poter svolgere in loco, sia per gli eventi di altra natura (concerti), che comunque rappresentano un introito non indifferente per l'ente sportivo di Stato.
Se l'Olimpico fosse stato del Comune, con un po' di buon senso si sarebbe potuto fare un discorso simile a quello di Milano; nel nostro caso, non si tratta solo di un discorso speculativo delle (?) società.

guido 59

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Lungo intervento di Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ai microfoni di Radio Radio. Tema di discussione lo stadio Flaminio e il progetto della Lazio, con l'assessore che ha risposto alle voci degli ultimi giorni. Queste le sue parole: "Sul Flaminio dire che è tutta fuffa, come se il Comune nascondesse qualcosa e se ci fosse un giochino in atto con la Lazio, credo che sia estremamente offensivo. Capisco che la Lazio viva un momento complesso nel rapporto tra tifosi e presidenza, ma vorrei dire che non stiamo qui a giocare. Non è una comitiva, non stiamo al bar dove ognuno dice quello che gli pare. Siamo un'istituzione pubblica che deve vivere di trasparenza e io posso confermare che il progetto presentato dalla Lazio è approfondito, importante ed accurato, come ho già detto e riconfermo".
"Ho visto alcuni blog che narrano delle robe così... questa è la classica subcultura che a Roma è molto diffusa nel generare una caccia alle streghe senza motivo. Io mi limiterei sui problemi più tangibili. Detto questo, il progetto c'è, ci sarà una conferenza dei servizi, non credo che ci voglia tutto questo tempo per arrivare ad un'operazione verità e saranno i tecnici preposti del Comune, della Regione Lazio, dei vari Ministeri e del Governo che diranno se il progetto dello stadio della Lazio al Flaminio è fattibile o no. Ma mettere in dubbio che ci abbiano mandato un paio di coriandoli, cioè 2000 pagine bianche, è veramente offensivo e molto scorretto. Questo mi sento di dire: non è accettabile".
"Se non dovesse farlo la Lazio? Chiaramente l'investimento lo farà il Comune, non per fare uno stadio con caratteristiche internazionali, ma non lasceremo che crolli. La sostenibilità finanziaria del progetto Flaminio presentato dalla Lazio? Non posso valutarlo io, ma gli uffici istituzionalmente preposti. Riguardo gli stadi non vengono discusse le conferenze dei servizi sui blog o nei bar. Il progetto andrà nei prossimi giorni in conferenza dei servizi e la conferenza dei servizi sarà chiamata a dire se ha sostenibilità economica, se ha sostenibilità urbanistica, della mobilità e se, per esempio, il vincolo della Sovrintendenza dello Stato sarà superabile, oltre a mille altre questioni". 
"Chi dice di avere delle carte del progetto o gliel'ha date Lotito o ha fatto un accesso agli atti e quest'ultima cosa l'ha fatta un'associazione. Tra l'altro, io farei attenzione, quando si fa un'accesso agli atti, a diffondere dei documenti se non relativamente a una finalità di accesso agli atti. Questo lo dico perché è giusto che ci sia massima trasparenza. Nel momento in cui partirà la conferenza dei servizi, si pubblicheranno tutti i documenti. Ma, nel frattempo, questo mi sembra più un tentativo di screditare delle proposte con dei documenti incompleti. Quindi calma e gesso".
"Mi sento di dire un'altra cosa: io capisco se ci sono dei cittadini che abitano attorno al Flaminio e che sono legittimamente preoccupati da un'intervento come questo. Ci sarà un momento di confronto dove uno puntualmente parlerà con loro, ma se la conferenza dei servizi neanche è iniziata e si vuole dire che il progetto della Lazio è per forza negativo, è inaccettabile. A Roma ci dovremmo fare una domanda se negli ultimi 30 anni non si sono mai fatte le opere pubbliche. Le vogliamo tutti, ma, alla prova dei fatti, ognuno ne sa sempre più degli altri". 
"Lo stadio di Pietralata non si doveva fare per alcuni e il Comune ha fatto tutto quello che doveva fare. Sul Flaminio io oggi non sono in grado di dire si fa o non si fa perché non è nelle mie prerogative dirlo, dobbiamo capire prima cosa dicono degli enti preposti, poi la politica dovrà dire se c'è un'interesse pubblico o no. Questo lo puoi dire dopo che la conferenza dei servizi si chiude e che i documenti sono stati analizzati, sennò siamo al bar e io, con tutto il rispetto, ci vado per prendere un caffè, non per fare un dibattito su investimenti di 480 milioni di euro. Altrimenti vale tutto, la parola di uno vale più di un'altra. Capisco che qui siamo tuttologi, ma così non va".

Palo

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A microfoni spenti, Onorato ha sostenuto pure che a WBB gli puzzano i piedi

Gio

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Citazione di: hafssol il 27 Mar 2026, 19:19La differenza è che Milan e Inter hanno potuto interloquire direttamente col Comune, proprietario dell'area di San Siro, mentre per l'Olimpico c'è in mezzo il CONI, che ha i suoi interessi sia a livello di manifestazioni sportive da poter svolgere in loco, sia per gli eventi di altra natura (concerti), che comunque rappresentano un introito non indifferente per l'ente sportivo di Stato.
Se l'Olimpico fosse stato del Comune, con un po' di buon senso si sarebbe potuto fare un discorso simile a quello di Milano; nel nostro caso, non si tratta solo di un discorso speculativo delle (?) società.
Beh ma se l'idea è quella di produrre valore avendo uno stadio polifunzionale che bla bla bla (così raccontano), avere il Coni coinvolto dovrebbe (o potrebbe) essere una risorsa e non un problema.  Più gente ci va, più eventi ci sono, meglio dovrebbe essere per tutti. Tra l'altro  tutto è già esistente, tutto già accade, bisogna solo migliorare la struttura dello stadio ed il modo di sfruttarlo.

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hafssol

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La differenza però è evidente: per un Comune uno stadio di proprietà è un costo e un problema da gestire, per cui di solito accetta di buon grado di cederne la proprietà/superficie/gestione a un privato, mentre per il Coni l'Olimpico è fonte di introiti, a cominciare da quelli che gli forniscono le squadre di calcio per utilizzarlo, ai quali si sommano quelli per altre manifestazioni sportive, concerti, etc.
Quale interesse economico (oltre che funzionale) avrebbe rinunciare agli affitti che gli paghiamo noi e gli scatarri per poi dividere in tre gli introiti di tutto il resto?

Palo

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Riporto esperienza di vita vissuta. Ieri sera la squadra di basket che presiedo ha giocato una gara, anche piuttosto delicata e soprattutto per noi, in un centro sportivo ad Assago (periferia sud di Milano). A fianco di dove giocavamo noi c'è il Forum, il palazzo dello sport dove gioca l'Armani.
Ieri avevamo: concerto di Achille Lauro, sciopero dei mezzi, traffico del friday rush time. Aggiungiamoci una macchina a gas che ha avuto un incidente alla rotatoria subito fuori dalla tangenziale (che per moltissimi era il percorso migliore per venire).
Un tragitto che normalmente richiede 25 minuti (Waze mi dice così, in questo momento) ha richiesto 2 ore all'andata e 50 minuti al ritorno (partita e concerto, ovviamente, finiti in contemporanea ed il parcheggio a noi riservato comunque confluiva nel traffico generale).
La gestione dei parcheggi, del traffico, dell'approccio al mezzo di trasporto, è uno dei problemi. Anche nella city che sembra abbia infrastrutture migliori e approccio meno caciarone agli eventi.
Assago, per capirci, potrebbe benissimo essere paragonata alla soluzione caldeggiata da WBB a Roma sud: vicino alla tangenziale (GRA), lungo la Milano Genova (Roma Fiumicino), in un terreno "libero" da abitazioni, con una infrastruttura su ferro a breve distanza (metro verde/ferrovia Roma Fiumicino). Eppure nella giornata storta per un percorso di 12 km ci metti 120 minuti invece di 30!
Noi abbiamo rischiato lo 0-20 (le maglie sono arrivate in campo al limite del regolamento) e le coronarie del dirigente accompagnatore e la partita era un "derby" storico per le minors milanesi.
Alla fine per fortuna, tutto bene e abbiamo pure vinto...

Gio

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Citazione di: hafssol il 28 Mar 2026, 08:14La differenza però è evidente: per un Comune uno stadio di proprietà è un costo e un problema da gestire, per cui di solito accetta di buon grado di cederne la proprietà/superficie/gestione a un privato, mentre per il Coni l'Olimpico è fonte di introiti, a cominciare da quelli che gli forniscono le squadre di calcio per utilizzarlo, ai quali si sommano quelli per altre manifestazioni sportive, concerti, etc.
Quale interesse economico (oltre che funzionale) avrebbe rinunciare agli affitti che gli paghiamo noi e gli scatarri per poi dividere in tre gli introiti di tutto il resto?
Scusa gli introiti li sta perdendo con la soluzione attuale dei due stadi autonomi, che andranno pure in concorrenza sugli eventi extrasportivi.

DajeLazioMia

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Non so bene come si potrebbe fare, ammesso e non concesso, ma il Coni incasserebbe i soldi della concessione di 99 anni e in piu gli garantiresti i suoi 2-3 eventi annuali (permettendogli di incassare ciò che incasserebbe). 




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tommasino

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A mio modestissimo parere le parole di onorato avrebbero meritato qualche commento in più.
A mio modestissimo parere ne hanno avuti pochi (o punti, per dirlo alla Sarri) perché sono parole che non gettano merda sulla Lazio di Lotito.

WhiteBluesBrother

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Palo ad Assago non esiste trasporto su ferro, conosco la zona perché anni fa avevamo lì l'ufficio di Milano della mia azienda dell'epoca, quindi il paragone è improponibile, puoi andarci solo in macchina. 
Ah e poi "io ce li ho profumati!" (semicit) 😂
Per quel che dice Onorato la frase "nei prossimi giorni andremo in cds" va stampata formato A3 con la data sotto (27 marzo) e tenuta sul comodino a mo' di memento mattutino, la prima cosa da guardare dopo la sveglia... 🤌🏻🤌🏻🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔

ironman

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Citazione di: tommasino il 28 Mar 2026, 10:23A mio modestissimo parere le parole di onorato avrebbero meritato qualche commento in più.
A mio modestissimo parere ne hanno avuti pochi (o punti, per dirlo alla Sarri) perché sono parole che non gettano merda sulla Lazio di Lotito.
Sono parole che non aggiungono assolutamente nulla su quello che già sappiamo. Cosa dobbiamo commentare?

Che si andrà alla conferenza dei servizi? Prima o poi ci si andrà, non è una notizia questa.

tommasino

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Citazione di: ironman il 28 Mar 2026, 10:54Sono parole che non aggiungono assolutamente nulla su quello che già sappiamo. Cosa dobbiamo commentare?

Che si andrà alla conferenza dei servizi? Prima o poi ci si andrà, non è una notizia questa.
Dice che non è fuffa (al contrario di quanto leggo spesso qui); dice che è un progetto approfondito, importante ed accurato, cosa che qui viene spesso smentita.
A mio modestissimo parere se avesse detto che per adesso siamo ad un paio di disegnini ed un rendering fatto benino, i commenti si sarebbero sprecati.
Ma, come spesso mi capita, probabilmente sbaglio

mr_steed

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Citazione di: tommasino il 28 Mar 2026, 11:07Dice che non è fuffa (al contrario di quanto leggo spesso qui); dice che è un progetto approfondito, importante ed accurato, cosa che qui viene spesso smentita.
A mio modestissimo parere se avesse detto che per adesso siamo ad un paio di disegnini ed un rendering fatto benino, i commenti si sarebbero sprecati.
Ma, come spesso mi capita, probabilmente sbaglio
dimentichi che onorato è della Lazio, quindi essendo oltre che amministratore anche tifoso probabilmente è poco credibile :=)) :p

sto celiando eh... meglio precisare

FeverDog

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Ma ancora sta in piedi sto rudere?

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Warp

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Citazione di: Gio il 28 Mar 2026, 09:15Scusa gli introiti li sta perdendo con la soluzione attuale dei due stadi autonomi, che andranno pure in concorrenza sugli eventi extrasportivi.
esatto. Il coni 2 conti se li starà facendo e a parte l'attività di lobbying per ritardare al massimo la costruzione dei 2 stadi se la cosa parte l'olimpico se lo danno in faccia. Con i tempi che corrono difficile che il governo apra il portafogli per mantenere quel poltronificio che è il coni, Che deve rimanere un ente dedicato alle olimpiadi e alla promozione dello sport e che non ha bisogno di proprietà immobiliari.
Gia che il comitato olimpico possa avere delle proprietà è assurdo (che poi sarebbe da capire se parliamo di proprietà o concessione, perchè gia ci sarebbe una bella differenza), la cosa piu sensata sarebbe vendere ai privati l'area del tennis, dove gli acquirenti farebbero la fila per accaparrarsela.Dare al comune l'area piscine e stadio dei marmi per un uso sociale e condiviso con la cittadinanza e l'Olimpico alla Lazio visto che il merdodromo ormai sembra partito e i piccoli fans non sarebbero più interessati.
La Lazio garantisce per contratto le manifestazioni di atletica e lo stato partecipa alla spesa per la creazione di tribune retrattili.
prendi 4 piccioni con una fava
1 ti entra una montagna di soldi dal tennis
2 molli al comune la gestione dell'area del foro italico con conseguente risparmio e spazio sociali alla popolazione del quadrante
3 risparmi nella gestione dell'olimpico che passerebbe in larga parte alla Lazio che ti garantisce le manifestazioni di atletica
4 Non costruisci uno stadio inutile e il comune a quel punto è libero di fare del flaminio quello che gli pare senza vincoli uefa e urbanistici.

ma mi rendo conto che sarebbe un processo troppo logico per Roma e la sua classe politica che vedrebbe chiudersi un bel giardinetto di poltrone incarichi e gettoni di presenza nei vari cda

FrancescoAdd

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Citazione di: Warp il 28 Mar 2026, 11:23esatto. Il coni 2 conti se li starà facendo

il CONI non conta più molto, è Sport e Salute a tenere la cassa.

Citazione di: tommasino il 28 Mar 2026, 10:23A mio modestissimo parere le parole di onorato avrebbero meritato qualche commento in più.

le parole di onorato nulla tolgono e nulla aggiungono.
un cestone pieno di vedremo, chissà, forse, in futuro, analizzeremo...

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