Gianluca La Penna è uno abbastanza informato sul Flaminio.
Articolo un po' generico, ma se lo sommiamo alle dichiarazioni circolate ieri di Lotito qualche indizio mi sembra di scorgerlo. E non è propriamente positivo.
Il 28 maggio scorso, come noto, è partita la Conferenza Servizi Preliminare (CSP) sulla riqualificazione del Flaminio, proposta della S.S. Lazio.
Al tavolo tecnico partecipano 39 enti che hanno complessivamente 45 giorni per esprimere, singolarmente, i propri pareri.
Nel caso dello stadio di Pietralata, ad esito della CSP, venne pubblicata la pronuncia ultima con allegati tutti i singoli pareri.
Sulla base di questi pareri quindi, esaurito il tempo previsto dalla legge vigente, la CSP si pronuncerà sulla compatibilità tecnico-normativa-urbanistica della documentazione presentato dal club di Claudio Lotito.
Seppur in assenza di voci ufficiali, secondo quanto raccolto da
laziofamily.it, la Soprintendenza avrebbe già prodotto alcune carte nelle quali si evidenziano due principali criticità. La prima riguarda la pensilina, ovvero l'unica parte di tribuna coperta del Flaminio che adesso copre quella che sarebbe la Tribuna Monte Mario dell'Olimpico. Secondo i tecnici, tale manufatto andrebbe mantenuto e non eliminato, come previsto dal progetto (in tal senso basterebbe fare una copertura sfalsata lasciando inalterata l'attuale tribuna centrale che guarda alla collina dei Parioli.
I secondi dubbi, consistenti, riguarderebbero la scelta di realizzare un secondo anello che andrebbe ad inglobare la struttura attuale del catino di Nervi. Si sosterrebbe che tale scelta andrebbe a non rendere più visibile l'unicità della forma architettonica dell'opera di Nervi. Insomma, la sensazione è che la strada per avere un sì dalla Soprintendenza,, seppur con tante prescrizioni, appare in salita.