Citazione di: carib il 23 Giu 2026, 23:04Quale danno economico? Se non mette un euro (cit) non perde un euro
Perché mai dovrebbe fallire? A lui basta ridimensionare.
Dal suo punto di vista le persone che gli sono contro sono tutte ma proprio tutte irrilevanti. Nel senso che non sono i tifosi a dargli il potere politico - questa è la vera unica cosa che gli interessa - ma la proprietà di una squadra di calcio. E così come non sono i tifosi a dargli potere politico non sono (siamo) loro quelli che glielo possono togliere.
Per questo penso che l'unica cosa che viene danneggiata dalla protesta è la squadra che va in campo.
E questo dal mio punto di vista è inaccettabile perché è più distruttivo di un trofeo nel centenario di quelli dellà
In realtà gli ultimi dati hanno dimostrato che gli incassi del botteghino contano eccome.
Negli ultimi 10 anni la forbice è stata tra i 20 e i 28 mln.
Per ripianare l'indice ne servirebbero 19.
In più, anche a seguito di piazzamenti meno prestigiosi e altri fattori, quest'anno prenderà circa 4-5 mln in meno da Dazn.
Polymarket sembra che potrà avere qualche problema, magari non è niente, ma se dovesse fare la fine di marathonbet potrebbe essere un'altra botta.
Ora, tornando al concetto che lui non mette un euro e di fatto riduce solo i costi (dato evidenziato non solo dall'ingaggio di Rino "ultima spiaggia" Gattuso ma anche dal fatto che pare che accetterà contropartite per la vendita di Gila, cosa abbastanza inusuale per il monetizzatore selvaggio), io credo che provare a dargli una spallata sperando di metterlo alle strette (senza i soldi la Lazio non serve più neanche alle sue poliedriche ditte, che oltre alle pulizie pare che facciano anche interventi edili e di manutenzione straordinaria a Formello) equivalga ad andare invece allo stadio per sostenere una squadra che, fortemente ridimensionata dal suo padrone, rischia di scivolare in un tunnel molto pericoloso. Magari non quest'anno, ma chissà i prossimi.
Sono entrambe scelte estreme d'amore; certo, la seconda rende tutto molto più semplice e coscienzioso. La prima è molto più difficile e dolorosa. Ma è quella che forse ci può evitare lo stesso destino, qualora fallisse, che invece la seconda renderebbe molto più lungo.