I soldi degli azionisti, evocati a torto o a ragione, sono gli stessi che, pur con una forma associativa ben diversa, permettono al Real o al Barca di acquistare giocatori da 50 milioni. Tant'è che dette società sono piene di buffi ben più pesanti dei buffi della Lazio presente, passata e futura o, qui mi violento ma lo dico lo stesso, della squadra dei vomitevoli nostri dirimpettai.
Parlando di presidenti ... ieri c'era Cragnotti che, in un modo o nell'altro, ci ha fatto godere come ricci arrapati. Oggi c'è Lotito che, con una sana gestione da "buon padre di famiglia" ha costruito una società sana, solida la quale, tuttavia, non scatena entusiasmi nelle masse.
Il presidente ideale dovrebbe essere una via di mezzo tra il Tremonti-Lotito (al posto di Tremonti potete mettere un qualunque ministro delle finanze, da Lamalfa a Visco) ed un Berluscono/Cragnotti (anche qui, potete scegliere il presidente del consiglio che preferite, Prodi escluso, da Craxi a D'Alema).
Tremonti/Lotito porta avanti una politica di rigore anche a costo di sacrifici, perchè il bilancio prima di tutto.
Berlusconi/Cragnotti sono un po' più disinvolti, tendono a fare anche vita mondana, si fanno amare da chi li ama (anche se sono fortemente odiati da chi li odia e se fanno cose discutibili) e riescono incredibilmente a produrre dei risultati (forse apparenti) che però piacciono ai loro "elettori". La cosa sulla quale poi crollano è il privato (o l'extra calcistico). I BungaBunga (per Cragnotti la Cirio) sono al di fuori della sfera Politica/Calcistica ma finiscono per condurli sull'orlo del burrone. Per inciso mi auguro che anche per Berlusconi questo burrone si apra inesorabile e lo veda precipitare, ma questo è un punto che mettere in altro topic, in altra sezione.
Ma una via di mezzo non c'è? Uscendo dal paragone politico, potrei dire che vorrei un presidente saggio come Lotito ma "brillante" come Cragnotti. Uno che, facendo attenzione al bilancio, riuscisse ogni tanto a farci fare una grassa risata facendo qualche colpo di testa. Uno che creasse intorno alla Lazio un alone di simpatia. Uno che sapesse riconquistare la maggior parte dei tifosi di curva, quelli che cantano lpdm solo perchè qualcuno gli guida il coro ma che, se ci fosse un valido motivo, non avrebbero il minimo problema a seguire altri cori, tutti per la squadra.