Citazione di: kelly slater il 17 Feb 2012, 09:49
Io mi sono fatto l'idea che il tifoso della Lazio che ce l'ha con Lotito ( e non parliamo solo di curva: ieri in tevere la gente era avvelenata ) ce l'abbia sopratutto per un motivo, ovvero la percezione che si possono fare le cose molto bene, con grande intelligenza anche, ma a un certo punto ci si deve fermare.
E non so se e' una questione di soldi o di poteri politici o cos'altro: sta di fatto chE ti devi fermare.
Piu' in la' di cosi' non puoi ambire.
E a me personalmente, intendiamoci, va benissimo: un altro 4 posto sarebbe un ottimo piazzamento, ti fai bei campionati con belle soddisfazioni, poi vai in europa, fai un pezzettino e ti fermi ma magari l'anno prox con un po piu' di fortuna agli ottavi ci arrivi.
Pero' sognare no, sognare e' un' altra cosa. Te lo scordi.
Sono due campionati che arrivi a Gennaio che stai tra le prime tre, quest'anno in corsa anche per la coppa e due anni consecutivi fai una campagna a indebolire.
E allora tutta quell'intelligenza che hai dimostrato con Klose Lulic Gonzalez dov'e'finita?
Dall'altra parte sono in un periodo di trasformazioni che potrebbero portare un involuzione come tutti speriamo ma anche il contrario. Rimane il fatto che negli ultimi dieci anni stavamo sotto, e tanto.
Loro lottavano x il titolo e noi godevamo x il solo fatto che se la pijavanondercu ma noi x cosa lottavamo?
Di certo la percezione che abbiamo operato un sorpasso definitivo, che ora stiamo stabilmente avanti a loro, non ce l'ha nessuno.
E questa aurea mediocritas, per quanto aurea, e' una cosa che non ti rende felice.
Non lo so. Francamente non lo so.
Questo discorso é un discorso accettabile.
La Lazio, oggi, non é il Manchester United, o il Real Madrid. Forse non lo sarà mai.
Lascerei da parte la questione cittadina, la loro situazione é talmente confusa che nessuno sa realmente cosa stia succedendo all'interno di quella fogna. Stanno per avvicinarsi a un momento che potrebbe decidere le loro sorti. La fine della carriera di Totti. Che, volenti o nolenti, é stato il motore sul quale hanno costruite le loro fortune (e anche le sfortune). E un erede non ce l'hanno.
Sull'aurea mediocrità non saprei che dirti, quello che penso é che un salto di qualità é necessario, come sempre.
Dipende sempre dall'entità del salto. Questa società, questa gestione ha scelto la politica dei piccoli passi.
Puo' non piacere, ma basterebbe soltanto che questi piccoli passi (che tanto piccolo ultimamente poi non sono) vengano almeno messi sulla stessa bilancia sulla quale ancora oggi si mettono i vari Vignaroli e Artipoli, e si avrebbe un quadro nettamente migliore di quello che viene dipinto.
Il salto di qualità che si vuole per sognare é un salto di qualità che non si trova per strada. E che può anche non funzionare.
Il PSG lo scorso anno é stato comprato da uno sceicco del Qatar. E' arrivato con i milioni a perdere, s'é comprato Pastore a 40 milioni, cioè dico quaranta milioni, Menez, Sirigu, più altri giocatori francesi pagati a peso d'oro, voleva Teves.
Ha cambiato allenatore e ha preso, pagandolo a peso (letteralmente vista la pinguetudine) carlo ancelotti.
Eppure se so fatto sbatte fuori dalla EL ai gironi dallo stesso Atletico Madrid, in Coppa di Francia sono passati per il rotto della cuffia. Tra i grandi acquisti hanno comprato Lugano, il grande difensore che doveva modificare le sorti della Lazio. Si sta rivelando un oggetto misterioso.
Sono primi nel campionato francese, ma francamente il livello resta quello che é.
E' un anno che sognano di schiantare il Manchester United, pero' domenica sera arriva il Montpellier e stanno tremando.
Il calcio, fortunatamente, non é la matematica. Lo sceicco scemo non é garanzia di vittorie e trionfi.
E quando lo sceicco scemo se ne va, in genere tocca raccogliere i cocci.