Citazione di: Neal il 17 Feb 2012, 23:14
Secondo sono vere entrambe le ipotesi.
Dove non esiste il rischio di inquinamento delle prove e hanno in mano qualcosa di concreto, continuano ad indagare, o meglio intercettare, con il massimo riserbo per raccogliere quanti più elementi possibile.
Dove invece hanno solo sospetti utilizzano la pressione mediatica per indurre errori o confessioni, avvalendosi di redazioni amiche.
Su questo peraltro sono uno dei pochi che concorda con te su Mensurati (sempre
).
Il rapporto con le procure potrebbe essere biunivoco: conviene ai magistrati usare la leva mediatica e conviene ai giornalisti avere anticipazioni. Non converrebbe quindi a nessuno interromperlo scrivendo di più o di meno del concordato.
Se questo fosse vero ho la sensazione (senza alcun elemento oggettivo di riscontro oltre una lieve e indiretta conoscenza di alcuni metodi investigativi su altri campi) che il fatto che Mensurati riporti che ci vuole il consenso della squadra che a vinto per Lecce - Lazio e taccia invece su chi ha vinto su Bari - Roma non sia necessariamente un elemento così negativo. Anzi.
Scusami Neal, io sono un po' cotto, non capisco bene quello che dici.
Come fanno a essere vere tutte e due? O non c'è nulla (oltre a quello che è uscito, perché di sicuro non se l'è inventato Mensurati) oppure ci sono altri elementi (o presunti tali). Non possono essere vere tutte e due. Nel primo caso la pressione mediatica nasconde un bluff, nel secondo è il gioco del gatto col topo (tipo Masiello). Questi pm hanno dimostrato che se possono li arrestano. E nel frattempo intercettano tutti, anche perché questi prima o poi qualcosa dicono (tipo Doni).
Che gioco hanno fatto con Mauri? Sono uscite alcune cose e poi basta (gli ultimi pezzi del Corriere non dicono niente di nuovo sul nostro); se fosse una campagna di stampa di Repubblica o di altri sarebbero uscite ben altre cose, anche le stesse rimasticate tutti i giorni. E' un fatto che Rep e Gazzetta hanno "accompagnato" in tandem l'inchiesta di Cremona, l'operazione Doni con l'appello a parlare, il pentimento di Masiello, il ratto di Iacovelli ai colleghi di Bari.
Il rapporto con i giornalisti è senz'altro biunivoco come dici tu, senza forse. Oltre alle procure ci sono gli organi di polizia. La palla ce l'hanno sempre loro, non i giornalisti. Non è nemmeno detto che ci siano redazioni amiche e redazioni nemiche: ci sono giornalisti con più o meno fonti e con maggiore o minore capacità di trattare le cose
Sulla questione generale del consenso della squadra che vince io non ho mai sentito il discorso di Mensurati, ne ho letto un breve resoconto qui, credo sia stato fatto alla radio quando nessuno aveva mai parlato di Bari-Trigoria (semmai di Genoa-Trigoria, di Trigoria-Fiorentina).
In che senso questo discorso non sarebbe negativo? Secondo me gli argomenti logici lasciano il tempo che trovano. Forse ci sono anche partite diverse con un diverso grado di partecipazione (o di non partecipazione) dei vincenti, anche a seconda del risultato che cercano gli scommettitori. Finché si tratta solo di perdere il Bari può farcela da solo, il Lecce e il Genoa pure. Gli avversari al massimo sanno che li hanno fatti vincere ma non hanno idea del giro di scommesse.