serenamente.

Aperto da pantarei, 16 Feb 2012, 22:20

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fish_mark

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Il tifoso compatto, opportunamente disciplinato e pronto ad assistere, impassibile a uno spettacolo prodotto da altri, con la carta di credito e il documentò di riconoscimento bene in vista.

Io, come tantissimi altri, sono doppiamente vincente perché sono necessario alla mia squadra, così come Juventus e Milan hanno bisogno dei milioni di supporter che oltre a riempire le gradinate, riempiono le casse di denari utili per acquistare i giocatori forti, quelli che servono per vincere. Questa è la sequenza giusta, altrimenti nessuno spenderebbe una lira se non ritorna sotto forma di abbonamenti tv, biglietti, merciandaisin.

Mai provato a giocare di fronte a 80 mila persone? Se è così inutile e impalbabile la presenza dei tifosi perché non giocare direttamente negli studi televisivi: si risparmierebbe tanto inutile traffico e tanta dannosa CO2. Sarebbe anche curioso sapere cosa proverebbero i nostri beniamini in quel contesto, quelli di cui compriamo la maglia-replica griffata opportunamente con marchio registrato e tanta bella royalties da pagare alle varie corporation.

Peraltro è già disponibile lo "stadio nuovo", basta soltanto avvertire il custode e chiedere di accendere le luci e avviare lo scaldabagno: sta in fondo a Viale Tiziano, si chiama stadio Flaminio ed è senza pista atletica. E' perfetto per le specifiche che indichi: 35mila posti tutti compatti. Sai come si farebbe sentire il fiato sul collo degli avversari ma per quello non basterebbero le bocche dei nostri 11 beniamini; servirebbero le 35 mila bocche fumanti. Ma si sa non è conforme al c.d. "progetto" proposto e imposto da una ristretta minoranza (molto disorganizzata) e non ancora discusso ed accettato da una larghissima maggioranza.

Hai colto nel segno lamentando i tanti vuoti intorno allo stadio, ma per questo non devi soltanto ringraziare i pochi ultras che hanno espresso nel passato in malo modo il loro disagio sociale, ma i tanti perbenisti della domenica che instradati da tanta feroce retorica seguritaria di certa stampa bipartisan hanno creato il sostegno culturale e politico per la militarizzazione iperburocratica degli stadi, che ha reso l'accesso alle gradinate più complicato e potenzialmente pericoloso dell'entrata in banca, trasformando l'ultras in un terrorista in sonno.

Il tifoso non è un santo, ma i santi possono essere tifosi, ed è un bene non un male che in una democrazia pensi di essere troppo indipendente, perché chiedergli troppo - troppi soldi e troppo disciplinamento - potrebbe generare una reazione letale per tutto il circo politico-affaristico-mediatico che con la bava alla bocca lo attende al varco elettronico, ansioso di addentare la carta di credito e la sua identità.
Il tifoso non può che essere libero altrimenti non è.

Se l'acquisto più importante è lo stadio per la Juventus, evidentemente quel progetto valeva la pena di essere sostenuto. Questo risultato ad oggi è ben lungi dall'essere raggiunto da queste parti. C'è poco da essere ottimisti peraltro e lo stop alle Olimpiadi è un bell'avvertimento a certe consorterie: "ca' nisciuno è fesso", pardon "nun c'avemo l'anello ar naso".

robylele

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ancora col Flaminio?  :o

V.

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ancora una riga e invadiamo la polonia, caro mark fish.
mi suoni le trombe della retorica ultras, "carta di credito bene in vista".

ovviamente il flaminio è del popolo, quello della juve è pluto-giudaico-massonico.
il gestore la battaglia la sta facendo (e pagando), ma non c'è riuscito dino viola...

ma se questa società pre-lotito poteva avere forza assoluta (per dire al gran capitale "famo lo stadio") gliel'hanno minata anche gli ultras.
facendo stracciare il contratto alla siemens, allontanando la gente dopo i 4 derby coi lacrimogeni, compreso quello ripreso dalle iene. pensavano che davano spallate all'oro di Cragnotti senza pagare dazio, pensavano che il muro di successo di Cragnotti fosse eterno e di titanio, invece lui è caduto, che tonfo e gli ultras pure l'hanno seguito nel declino.

che l'amore per la Lazio salvi sempre gli ultras da qualsiasi bilancio è un fatto di cuore, non di testa.
tutti pronti ad andare in battaglia, nessuno calcola mai il ritorno.

non so degrelle, ma sun tzu, che le battaglie le ha vinte sul serio, sapeva bene che un assedio costa, che una guerra costa, che la trincea costa, che dalla carica di cavalleria bisogna pur tornare indietro. Non so se sconfitti o vincitori, ma di sicuro indietro. sennò è solo un massacro.

tu mi parli di democrazia. ma al signor messner glie frega catzi se in tibet o in nepal c'è la democrazia.
lui sale e basta. a me questo mi interessa.
tu in cima ci vuoi arrivare con tutto il grumo di nervi, sangue, terra del tuo "cuore". bagaglio troppo pesante.

io penso che se vuoi difenderti fai le barricate con tutto quello che hai a disposizione.
prima del derby se ti conoscessi dal vivo non ti chiederei di sopire alcun pensiero.
al derby è barricata, tu porta il grumo che vuoi, io quello mio e canteremo insieme uno a fianco all'altro.

ma se vuoi davvero arrivare là sopra, in cima, non è questione di difesa ma di fuga.
e quando si fugge si mollano le zavorre. conta solo l'essenziale.

tu vuoi andare con una donna portandoti appresso tutte le foto di famiglia.
deciditi mark: o resti a fissare la famiglia, il grumo, i tifosi, la tua patria, o butti gli occhi sulla donna che hai scelto.

la seconda non esclude la prima (ma non viceversa).












italicbold

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Citazione di: V. il 17 Feb 2012, 22:18
attenzione a usare il machete.
attenzione a raccontare questa Lazio con troppa confidenza.
siamo noi come ambiente e tifosi che dobbiamo trasmettere respiro a volte, entusiamo altre.
loro sono quelli che si devono chiudere e concentrare.

chi ci ha fatto guerra, chi da anni ci fa guerra sta sotto di noi.
non barattiamo un terzo posto per la perfezione: non esiste la perfezione.

esiste la concentrazione.

Perfetto.
Perfetto.
Solo questo.

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Andre

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fish_mark

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Invadere la Polonia? No, per carità, nessuna invasione, anche se le invasioni di campo, come si faceva una volta, erano molto liberatorie ed io come te, una volta sola, l'abbiamo pur fatto. Tu pensa che una delle immagini più memorabili dei nostri scudetti sono i tifosi in campo, con le bandiere che corrono sul tartan e la gente che si porta via un pezzetto di campo.
Nessuna invasione della Polonia, quindi, anche perché morire per Danzica non ha senso, così come morire per la Tiberina.
Parli poi con un pacifista e internazionalista e non violento, parli quindi di invasioni con la persona sbagliata.

Il Flaminio è del popolo in quanto il suo proprietario è pubblico, è il comune di Roma, ma è un catafalco che sta lì, a imperitura memoria o meglio per l'oblio eterno, visto che ogni tanto ricicciano progetti di ristrutturazione, senza che nessuno si prende la briga di realizzarli. La Juve non mette in pratica un progetto pluto-giudaico-massonico, ma un semplice, con le procedure di autorizzazione attualmente esistenti, quelle ordinarie, senza chiedere scorciatoie particolari, senza aspettare una legge salvifica e mettendo in campo, almeno in parte, suoi soldini (una cinquantina di milioni). Realizza un impianto nella stessa location di uno precedente, senza aprire nuovi e irrisolvibili problemi urbanistici. Da queste parti, invece ci si lancia nell'invasione dell'agro romano, aprendo nuove strade di accesso, nuovo cemento, nuovo asfalto, e poi ancora strade ferrate, ponti, aeroporti, eliporti e compagnia cantante, con tanto spreco di energie e denaro pubblico solo per creare l'ambiente adatto per un profitto privato. E questo riguarda anche il progetto di quelli dellà che punta a Tordivalle per una nuova e insopportabile speculazione edilizia in una città che sta morendo di cemento.

Spero ogni tanto si rifletta verso questa follia che ci viene continuamente proposta – ma sempre più di rado, perché all'indecenza c'è un limite –su una presunta modernità del "nuovo che avanza", che in realtà è "il vecchio che sbomballa", ossia palazzine, palazzine e ancora palazzine: roba da anni 50 e 60, quelli de "che c'ha 'na sigaretta?" che c'hai du piotte?", quelli del sorpasso e delle mazzette all'assessore. L'unica differenza è che oggi è tutto ammantato di rendering, di project financing e di tutte le finte sovrastrutture pensate e preconfezionate negli studi professionali della capitale, dove si cerca di scimmiottare costruzione culturali e mentali che provengono da fuori. Avessero l'intelligenza di lanciare concorsi internazionali! Invece, fanno fare tutto all'amichetto ingegnere.

Il presidente – pechè così lo chiamo: non è un gestore telefonico; è l'azionista di maggioranza, nonché presidente – sta facendo la sua battaglia da posizioni di partenza importanti, visto che fa parte integrante della struttura politoco-imprenditoriale romana. Tuttavia, dopo quasi 8 anni possiamo registrare il sostanziale zero a zero. A questo punto nasce una riflessione non tanto tattica o sulla strategia, ma proprio sull'obiettivo. In altre parole, bisognerebbe ripensare che è tempo di ritirarsi: lo dice proprio Sun Tzu, che proprio tu hai citato. Leggo nel capitolo "Conduzione del conflitto Zuozhan: "Sunzi disse. In guerra conta vincere; lunghe operazioni spuntano le armi e abbattono il morale, e l'assedio d'una città esaurisce le forze (...). In campo militare si è quindi sentito parlare di azioni forse goffe, ma veloci, mentre non si è mai visto che un'abile manovra duri a lungo. Non esiste uno stato che tratta profitto da una lunga guerra".
A questo presidente, come a molti altri, manca soprattutto il Dao, che significa che il popolo e i superiori abbiano i medesimi intenti". Non mi pare che la popolazione laziale (intesa come tifosi appassionati) e romana (intesa come cittadini di Roma) abbiano espresso finora entusiasti atti di sostegno verso questa iniziativa.

Quanto alle vicende tra la tifoseria organizzata e la presidenza Cragnotti, posso dirti che stai parlando di cose accadute 10 anni fa, dicasi DIECI. Il mondo è cambiato e molto, il mullah Omar è sfuggito alla cattura mentre soltanto Bin Laden è stato eliminato. Soltanto la logica spiccia e perbenista può far pensare che Tirone (che abbraccio e saluto, anche se non conosco) mangi i bambini. I tifosi, anche quelli organizzati ma soprattutto quelli non organizzati, vanno trattati come cittadini, titolari di diritti riconosciuti, non soltanto bestie da soma da disciplinare e da instradare verso il percorso obbligato del profitto. In tutto questo un esempio è la scandalosa vicenda della tdt, ora (finalmente) in via di superamento.

Proprio su quest'ultimo punto riprendo il punto di partenza da cui si è mosso questo topic: ossia la divisione della tifoseria. Ho già espresso in precedenza la mia posizione. La tifoseria è un magma ribollente fatto di milioni di teste riconducibili a qualche filone, ma mai costituenti un corpo unico. Quello sì sarebbe un pericolo ed è un obiettivo al quale hanno aspirato e aspirano in troppi, dalle forze demo-pluto-giudaiche del profitto ai nazisti dell'Illinois. A nessuno deve essere permesso di ricondurla a un corpo unico e a un pensiero unico. Una tifoseria unita non nega il dissenso, tanto meno con violenza, non chiude la discussione e accetta anche se con sofferenza una qualche divisione. L'unica cosa che conta è che persone diversissime, per estrazione sociale e idee politiche, persone anzi sconosciute si abbraccino per un gol o per una vittoria, il che accade da sempre e accadrà per sempre, qualunque giocatore spinga la palla in rete, qualunque presidente avrà la maggioranza delle azioni. Senza questa magia non esiste la Lazio nel senso in cui la conosciamo. Questo non poteva saperlo Bigiarelli su quella panchina di piazza della Libertà; ma è successo e da questo non si torna indietro.

stefy40

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torno all'inizio del topic.
ho letto anche quasi tutto il resto, ora infine le dotte perorazioni di V. e fish_mark, che apprezzo entrambe. ma appunto, allo stadio, e agli ultras, non ci voglio arrivare: riparto dalla partita dell'altroieri, che neanche me ha fatto arrabbiare, come molti altri qui sopra ho letto, ma che invece pensare mi fa:
e anche a me, soprattutto, che forse -serenamente- dopo otto anni sì, 'amo fatto un po' zero a zero; è una sensazione che c'hai, e te la tieni, senza incazzasse co' nessuno, o senza dire che il gestore se ne deve annà, per fare arrivare chi, ovviamente, nessuno lo saprebbe, nel caso.
l'ho detto tante volte, ma lo ripeto a scanso di equivoci: io non sono uno di quelli che pensano che si debba vincere, parola dal senso poco chiaro, che se prendiamo nel senso letterale significa che una sola vince e le altre no, e non si capisce perché a farlo dovremmo essere noi, con la capacità di investimenti che (serenamente) abbiamo...

però penso che l'idea di aver fatto meglio di prima, di un progresso, te la danno partite come quella dell'altro giorno, giocate però diversamente, altrimenti la sensazione è quella contraria; ok, mezza squadra fuori, tutto quello che volete, ma sono situazioni che si ripetono, è sempre la classica prova di maturità buttata via... prova di maturità che puoi benissimo perdere, ma senza consegnarti all'avversario a casa tua, non mettendo in campo cattiveria, orgoglio, insomma quelle piccole cose che sono sempre le solite che servono.
saremo pure terzi, ma io volentieri baratterei questa posizione di classifica con il sesto posto dell'Atletico, se provassimo (solo provassimo) ad andarci a giocare una coppa fuori casa col piglio che hanno messo in campo loro; per limitarci al campionato di qui, il paragone è il solito col sesto (forse settimo) posto del Napoli di Mazzarri. questione di gusti, certo: ma io questa Laziotta operaia, che in campionato estrae il sangue dalle rape e tira fuori una classifica che non diresti, e che però in europa fa figuracce e che comunque -a mio avviso- non programma (ebbene sì, l'ho detto) per migliorarsi -e nun me dite che Cisse è stata una buona operazione perché non c'abbiamo perso i soldi, e che Lulic è stato una grande scoperta, dato che era stato comprato per fare panca- la rispetto veramente tantissimo, lo sto dicendo seriamente anche se mi viene in mente nel dirlo la moglie di Fantozzi che gli dice Ugo, ti stimo tantissimo, però allo stesso tempo mi sembra che la strada sia legittima, ma sbagliata.
anche se sono io, che come al solito, stavolta anche più serenamente delle altre, spero di sbagliarmi su tutto.

ondrasz

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Citazione di: fish_mark il 17 Feb 2012, 12:30
La critica più seria e fondata che può  essere rivolta alla società è quella di evitare sistematicametne (2007, 2009, 2012) di dar corso al miglioramento tecnico nel momento in cui viene indovinato. Personalmente dell'affare Honda andato in fumo lamento soprattutto la conduzione della trattativa, con Tare che alle 5 del pomeriggio dlel'ultimo giorno si precipita a Milano per acquistare un paio di giocatori, come se vai a fare la spesa al supermercato alle 8 meno cinque: non puoi imprecare l'insensibiltà del negoziante che ha le  mani sulla saracinesca: sono figure che si commentao da sè, specie perché non inedite.

Ma, io mi chiedo, davvero credi che fino alle 5.00 Tare si stava facendo la pennichella? Non credi che comunque stava lavorando per la Lazio in qualche altro posto? Io penso che Tu lo sai, che stava lavorando (anche se senza risultato) allora perché continui ad usare questa battuta stupida?

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Aquila Romana

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Facendo un mix tra i due interventi di V. e FM

Noi tifosi siamo tutti in cordata a scalare la vetta, una cordata guidata dal nostro Messner-presidente.

I miei dubbi riguardano esclusivamente se il capo cordata abbia imboccato la direzione giusta, quella che vogliamo tutti noi, oppure se per volontà personale o semplice limiti di capacità si stia dirigendo verso un'altra direzione rispetto alla vetta

eaglemiky

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Penso che la vetta sara' difficile se non impossibile da raggiungere se si compete contro realta' che hanno 3 volte il nostro budget. E' vero che in questi ultimi anni la societa' abbia fatto a volte dei passi indietro a fronte dei passi avanti come sembra essere successo anche in questo ultimo calcio mercato di gennaio ma facendo il computo totale il salto di qualita' e' stato indubbiamente fatto. Vivo in Inghilterra e su SKY sto vedendo in questo momento un programma su Hernanes, un Top Player conosciuto in tutto il mondo e che ci sta facendo conoscere di nuovo in tutto il mondo. Abbiamo preso Klose, capocannoniere dei mondiali e stiamo lottando per il terzo posto. Quindi magari non si cresce in linea con le aspettative dei tifosi molti dei quali abituati ad un decennio stellare ma piano piano si spera che si possa arrivare in alto.

utilior

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Citazione di: eaglemiky il 18 Feb 2012, 19:20
Penso che la vetta sara' difficile se non impossibile da raggiungere se si compete contro realta' che hanno 3 volte il nostro budget. E' vero che in questi ultimi anni la societa' abbia fatto a volte dei passi indietro a fronte dei passi avanti come sembra essere successo anche in questo ultimo calcio mercato di gennaio ma facendo il computo totale il salto di qualita' e' stato indubbiamente fatto. Vivo in Inghilterra e su SKY sto vedendo in questo momento un programma su Hernanes, un Top Player conosciuto in tutto il mondo e che ci sta facendo conoscere di nuovo in tutto il mondo. Abbiamo preso Klose, capocannoniere dei mondiali e stiamo lottando per il terzo posto. Quindi magari non si cresce in linea con le aspettative dei tifosi molti dei quali abituati ad un decennio stellare ma piano piano si spera che si possa arrivare in alto.

E la strada per la vetta non è mai quella perpendicolare dalle pendici alla cima, ma si deve percorrere un percorso che richiede tempo e sforzi, soprattutto se, come la Lazio, non hai degli sponsor dietro che ti permettono di avere le attrezzatture migliori sul mercato.
E allora il percorso verso la vetta che si è intrapreso richiede tempo, magari ci sono e ci saranno scivoloni dato che la via è difficile e non sempre si riescono a leggere bene le mappe. Ma alla fine in questi 7 anni si è partiti da valle e si sta ora in quota, con qualche ferita procurata dagli inevitabili ruzzoloni (senza l'equipaggiamento ultracostoso) ma con un morale alto da parte della squadra che vede la vetta. Non sa quando riuscirà ad arrivarci ma se vede in basso si rende conto della strada che ha fatto, e anche se in pochissimi ci credevano adesso vede molti dall'alto e il panorama quassu tra le montagne è molto piacevole.

Bisognerebbe che un po' tutti rendessero conto del bel panorama che si potrebbe godere da quassu se solo non si pensasse sempre a cercare di capire il perchè quel picchetto è stato piantato in un modo anzichè in un altro o come mai si è preso un giaccone verde invece che arancione..

Ah il campo base da dove si è partiti ormai non si vede quasi più laggiù a valle...

eaglemiky

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Ma e' nell' indole del tifoso voler sempre di piu' e cercare di capire o criticare il modo in cui e' stato piantato il picchetto. D'altra parte siamo 50 milioni di CT ed anche ai tempi stellari di Cragnotti si criticavano alcune scelte senza dover per forza odiare la societa' o il presidente ed anzi essendone grati per il lavoro svolto. Purtroppo la contestazione preventiva di una parte di curva  ha avvelenato le acque e fatto si che qualsiasi critica o dubbio sull'operato venga visto da alcuni come un attacco frontale alla gestione generando reazioni esagerate e fuori luogo.

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Quanto sono belli gli ultimi interventi di questo topic.
Da qualche parte nel mondo la Lazio é in vantaggio.


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Bello il topic, davvero, era partito bene ed è cresciuto meglio. Non dico niente se no ve lo rovino

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Citazione di: utilior il 18 Feb 2012, 20:33
E la strada per la vetta non è mai quella perpendicolare dalle pendici alla cima, ma si deve percorrere un percorso che richiede tempo e sforzi, soprattutto se, come la Lazio, non hai degli sponsor dietro che ti permettono di avere le attrezzatture migliori sul mercato.
E allora il percorso verso la vetta che si è intrapreso richiede tempo, magari ci sono e ci saranno scivoloni dato che la via è difficile e non sempre si riescono a leggere bene le mappe. Ma alla fine in questi 7 anni si è partiti da valle e si sta ora in quota, con qualche ferita procurata dagli inevitabili ruzzoloni (senza l'equipaggiamento ultracostoso) ma con un morale alto da parte della squadra che vede la vetta. Non sa quando riuscirà ad arrivarci ma se vede in basso si rende conto della strada che ha fatto, e anche se in pochissimi ci credevano adesso vede molti dall'alto e il panorama quassu tra le montagne è molto piacevole.

Bisognerebbe che un po' tutti rendessero conto del bel panorama che si potrebbe godere da quassu se solo non si pensasse sempre a cercare di capire il perchè quel picchetto è stato piantato in un modo anzichè in un altro o come mai si è preso un giaccone verde invece che arancione..

Ah il campo base da dove si è partiti ormai non si vede quasi più laggiù a valle...

Si ma per questo tentativo di scalata abbiamo quasi finito i picchetti e ci siamo fatti sfuggire l'occasione per approvvigionarne le scorte

Speriamo che con quei pochi rimasti si riesca ancora a raggiungere la vetta (che per me è rappresentata da un terzo posto, non intendo certo mettermi a competere con le strisciate)

PS: Io sono partito dal piazzale del paese (che sta ben sotto quel campo base, e dove si sente forte l'odore di serie B), ma se ogni volta che ho l'occasione di piantare un secondo campo (intermedio e più vicino alla vetta) rinuncio perchè mi volto e mi ritengo soddisfatto rimirando e compiacendomi da dove sono partito... bhè, a questo punto conviene non affannarsi troppo e ritenersi appagati così. Anche se andare avanti in EL sarebbe stato affascinante mica poco.


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Citazione di: fish_mark il 18 Feb 2012, 14:23
Il presidente – pechè così lo chiamo: non è un gestore telefonico; è l'azionista di maggioranza, nonché presidente – sta facendo la sua battaglia da posizioni di partenza importanti, visto che fa parte integrante della struttura politoco-imprenditoriale romana. Tuttavia, dopo quasi 8 anni possiamo registrare il sostanziale zero a zero. A questo punto nasce una riflessione non tanto tattica o sulla strategia, ma proprio sull'obiettivo. In altre parole, bisognerebbe ripensare che è tempo di ritirarsi: lo dice proprio Sun Tzu, che proprio tu hai citato. Leggo nel capitolo "Conduzione del conflitto Zuozhan: "Sunzi disse. In guerra conta vincere; lunghe operazioni spuntano le armi e abbattono il morale, e l'assedio d'una città esaurisce le forze (...). In campo militare si è quindi sentito parlare di azioni forse goffe, ma veloci, mentre non si è mai visto che un'abile manovra duri a lungo. Non esiste uno stato che tratta profitto da una lunga guerra".
A questo presidente, come a molti altri, manca soprattutto il Dao, che significa che il popolo e i superiori abbiano i medesimi intenti". Non mi pare che la popolazione laziale (intesa come tifosi appassionati) e romana (intesa come cittadini di Roma) abbiano espresso finora entusiasti atti di sostegno verso questa iniziativa.

Caro fish, sul flaminio o il nuovo stadio è a mio avviso difficile esprimersi perchè nessuno conosce al momento davvero come stanno le cose. Le due soluzioni hanno ambedue vantaggi e svantaggi ma per poterli pesare bisognerebbe capire fino in fondo le cose, in altre parole vedere le carte.

Però,  e in questo prendo spunto dalle tue parole, io penso che il vero problema è che anche questa battaglia abbia ormai esaurito ogni spinta propulsiva e che alla fine poco o niente porterà alla causa.

Penso ormai da un pò di tempo che non sia più la battaglia in sè il problema, ma la persona che la conduce questa battaglia.

Il problema enorme, la "trave nell'occhio" che non si vuole vedere è che ormai il presidente ha perso di qualsiasi autorevolezza in ogni ambito, ed è diventato un vero e proprio fastidio e per il mondo del calcio e per le istituzioni sportive che non hanno perso tempo per metterlo in tutta fretta alla porta. Giusto o sbagliato? Non lo so, ma lotito ha certamente molte colpe in tutto ciò. Forse e dico forse, le battaglie si potevano condurre ma con più intelligenza perchè prima o poi, quando pensi di essere il più furbo di tutti, qualcuno più furbo lo trovi sempre e te fa pagare.

A questo si aggiunga che la stragrande maggioranza di quel popolo di cui tu parlavi, lo ha di fatto sfiduciato. Era un tempo dalla sua quel popolo, sotto l'agenzia delle entrate ma la storia ed il tempo ha creato una frattura ormai difficilmente sanabile e ha dilapidato un entusiasmo iniziale verso questo nuovo presidente.

E' la resa dei conti, e a lotito stanno facendo pagare tutto e la disgrazia vera è che, lo si voglia o no, lotito è la lazio ed a pagare è la lazio.

Mi auguro che si apra gli occhi davanti a questa realtà, e si faccia un atto di responsabilità.

fish_mark

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Si è fatto spesso cenno al progresso raggiunto da questa presidenza, certificato dalla serata di giovedì sera. Tutto vero, tutto giusto, ma va ricordato che questo progresso non è stato raggiunto in maniera così graduale, visto che ci sono stati momenti (la stagione di un paio di anni fa) dove si è giocato sull'orlo del baratro per i motivi che tutti sappiamo. Inoltre, abbiamo già vissuto nel corso di questi ultimi 8 anni una serata come quella: ad esempio nella gara del 3 ottobre 2007 contro il real Madrid, quella sì serata di gran gala, dove la squadra fece l'impossibile riuscendo a portare a casa un risultato di prestigio.
Quindi la serata contro l'Atletico non costituisce il raggiungimento di chissà quale vetta, ma – se rileggiamo meglio la parabola lotitiana – soltanto l'aver riguadagnato le posizioni già raggiunte in precedenza e che poi si erano perse per le vicende di un paio di anni fa (su cui per carità di patria sorvolo).
Si è parlato di Laziotta operaia che è terza e che ci dà tanta soddisfazione. Questo significa che comunque questa presidenza sta facendo un lavoro - almeno in termini sportivi - degno della storia della Lazio: potrebbe fare meglio, ovvio, ma anche peggio; intanto ci ha riportati in una posizione adeguata alle nostre abitudini e alla nostre aspettative.

Vorrei dire anche che il traguardo a portata di mano è nei prossimi tempi – vorrei dire già da adesso – quello di lottare per lo scudetto. Lo pensavo già lo scorso anno, lo dico quest'anno con una convinzione sorretta da questi elementi.
Anzitutto, la conduzione di Reja, brutto a vedersi che levate, ma molto redditizio in termini di punti e classifica.
Il nostro fatturato, le risorse a nostra disposizione che consentono alla società di allestire rose comunque competitive. E' inutile lamentarsi su chissà quali difficoltà finanziarie: le nostre entrate sono tra le migliori del campionato italiano; sopra di noi soltanto le strisciate e poi ATAC e Napoli. Con qualche soldino in pià (diciamo almeno 10 mln di euro di entrate: p.e. lo sponsor) possiamo quindi competere anche per lo scudetto: abbiamo i soldi per coltivare questo sogno. Leggete bene, ripeto: lottare, non necessariamente vincerlo.
Per la Champions ho postato qualche pagina dietro le semifinali degli ultimi tre anni. La squadra più povera (l'OL) incassava 146 mln di euro: roba, per il momento proprio fuori dalla nostra portata.

Infine, un nuovo cenno alla divisione della tifoseria. E' ingenuo solo pensare che si abbiano le stesse idee in un universo di almeno un milione di persone. Il conflitto non lo si può negare, basta soltanto saperlo vivere. Dalla diversità delle opinioni nasce la forza. La repressione del dissenso porta al congelamento della passione. E' ora di porre fine alla guerra fredda. E' ora di riparlarsi.



Citazione di: ondrasz il 18 Feb 2012, 17:45
Ma, io mi chiedo, davvero credi che fino alle 5.00 Tare si stava facendo la pennichella? Non credi che comunque stava lavorando per la Lazio in qualche altro posto? Io penso che Tu lo sai, che stava lavorando (anche se senza risultato) allora perché continui ad usare questa battuta stupida?

Correggo la mia metafora. Possiamo dire che ci siamo dilungati a trattare il sushi con l'importatore russo fino a un'oretta dalla chiusura del supermercato quando ci siamo ricordati di andare a comprare gli affettati ... Va bene così? :beer:




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robylele

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Citazione di: strike il 18 Feb 2012, 22:45
Bello il topic, davvero, era partito bene ed è cresciuto meglio. Non dico niente se no ve lo rovino

Bravo strike.
Peccato che altri non abbiano il tuo stesso tatto e quindi si lascino andare alle solite tiritere sul popolo sotto l'AdE, sui conti che starebbe pagando la Lazio e su fantomatiche vendite a fantomatici acquirenti.

eaglemiky

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In ogni caso prepariamoci a delle sorprese. Quest'estate pensavo che avendo fatto il massimo nel campionato e mancato l'appuntamento con la cl ci saremmo dovuti aspettare un mercato povero ed invece sono arrivati fior di campioni con risultati diversi ma dimostrando chiari propositi di crescita. A gennaio credo che abbiamo fallito un possibile rigore a porta vuota ma sicuramente per incapacita' o inesperienza non per cattiva volonta' . Speriamo che questa estate ci sorprendano di nuovo in positivo quale che sia il risultato finale  del campionato che spesso viene deciso da episodi per confermare questa evidente volonta' di crescita.

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