Ho votato Gasperini, sono sempre stato sostenitore della difesa a tre e sono intimamente certo (ma conta molto poco!) che con gli innesti chiesti da lui e tutta la preparazione estiva per imparare e mandare a memoria i movimenti della difesa a tre, avremmo una squadra altamente competitiva e finalmente bella da vedere.
In quella lista di nomi, a mio avviso, ne manca uno che potrebbe TRANQUILLAMENTE rientrare in un progetto di crescita di una società già assestata tra le prime 5 del torneo (cioè noi): Benitez (anche se non ho idea dello stipendio che percepisce).
Se non fosse possibile costruire la squadra per Gasperini, mi piacerebbe vedere un tecnico dello spessore (in ogni senso) di Benitez, perché la differenza tra un gruppo di buoni giocatori ed una squadra vincente è nella testa.
SOLO NELLA TESTA.
E, in questo, l'allenatore è fondamentale, più di altre componenti (che comunque dovrebbero essere all'altezza: società, dirigenti, comunicazione, tifosi...).
Se quest'anno non siamo in Champions (così come l'anno scorso), è perché non abbiamo la mentalità da vincenti: guarda caso con le grandi abbiamo fatto sempre grandi partite (anche senza tanti titolari), con le piccole (risultati a parte) quasi sempre prestazioni INGUARDABILI.
Il problema è solo nella testa: con un avversario non di rango, in una partita che non certo passerà alla storia, con 15.000 tifosi sugli spalti e il resto dello stadio vuoto, la Lazio non ha cattiveria, è molle, senza stimoli.
(guarda caso, in casa con il Cesena, sotto di un uomo e due gol alla fine del primo tempo, la partita è diventata un'impresa e puntualmente hanno iniziato a giocare, realizzando l'impresa.)
Secondo me.