Riguardo al
risultato d'esercizio a giugno 2020 temevo una perdita ben maggiore, considerando che la semestrale (a dicembre) era sostanzialmente in pareggio. 15,8 milioni è, considerata la situazione generale post-Covid, un ottimo risultato, soprattutto se la confrontiamo con i risultati degli altri (la cloaca supera i 200 milioni di perdita, il milan sfiora i 200 milioni, l'inter supera i 100 milioni, la juventus ci si avvicina).
Questo buon risultato è dipeso soprattutto da un monte ingaggi di partenza relativamente basso, dalla rinuncia della prima squadra a due mensilità ma anche da un peso per la Lazio "strutturalmente basso" dei ricavi da botteghino e sponsor rispetto ai diritti tv (con questi ultimi che sono rimasti sostanzialmente invariati anche dopo la pandemia, a fronte di una flessione degli altri).
Qui però fatemi aprire una parentesi, rivolta a chi sostiene che i tifosi non debbano interessarsi di plusvalenze et similia.
Non guardiamo i bilanci per farci le pugnette.

Guardiamo i bilanci perchè dal 2004 la Lazio è una società che cammina sulle sue gambe. Lotito, e l'ha ampiamente dimostrato, non ama le ricapitalizzazioni. Un bilancio solido è la base per poter continuare a competere ad alti livelli.
Riguardo al
bilancio corrente (cioè quello che chiuderà a giugno 2021) non immagino numeri molto peggiori di quello appena chiuso. E' vero che alcuni costi sono stati spostati a luglio e agosto ma lo stesso vale per una parte dei ricavi. E' vero che è aumentato il monte ingaggi ma aumenteranno anche i ricavi da diritti tv per la Champions (sull'entità precisa del delta ingaggi lordi e del delta diritti tv-UEFA solo Gulp può ragguagliarci

).
Un aspetto da considerare è che il mercato estivo non ha registrato plusvalenze, a differenza degli anni precedenti: non mi sorprenderebbe una cessione a gennaio per puntellare il bilancio se non dovessimo aver fortuna nei gironi di Champions.
Se una cessione a gennaio però è evitabile, temo proprio che una cessione dolorosa nel
prossimo mercato ce la becchiamo. Qui le considerazioni che faccio non sono di natura economica (ovvero fare plusvalenze per trovare un utile di bilancio) ma di natura finanziaria. E ci riportano all'annoso dibattito sulla politica di basso indebitamento finanziario della Lazio.
Mi spiego meglio. I debiti verso altre società per cartellini di calciatori sono passati da 39 milioni a 63 milioni, di cui due terzi con scadenza a 12 mesi. I crediti verso altre società sono risultati pressoché invariati. E a questi dati, riferiti a giugno 2020, va aggiunto il saldo dell'ultima campagna acquisti, in cui in sostanza la Lazio ha solo acquistato. Se escludiamo un maggior indebitamento della Lazio (finanziamento bancario o obbligazionario) le risorse finanziarie per saldare questi debiti non potranno che arrivare dalla cessione di un cartellino.
Riguardo alle giuste considerazioni di FatDanny sul come potremo mantenerci sul livello di monte ingaggi toccato quest'anno, secondo me un ruolo chiave lo gioca il
prossimo contratto sui diritti tv. Credo che proprio in questi giorni si stia discutendo in Lega della media company e il bando potrebbe uscire a breve. Credo che sia interessante seguire questa vicenda poiché, qualora riuscissero a ritoccare sensibilmente le cifre, il livello di costi sostenibili si alzerebbe automaticamente.