Citazione di: Ranxerox il 03 Gen 2023, 22:29
Il fatto è che non esiste nessun obbligo per dover fare per forza la fase tre. Vale per la Lazio come per altre centinaia di squadre al mondo.
Questo "obbligo" sentito da una quota di tifosi è quello che spinge a fare la SuperLega, costringe la Juve a falsificare i bilanci e i valori di mercato dei calciatori per non scendere di livello e vede la nuova roma dei Friskies buttare letteralmente nel cesso settecento milioni di euro in tre anni senza esser cresciuta di un millimetro.
Anche no, almeno secondo il mio modo di vedere le cose.
L'errore semantico, secondo me, è parlare di
limiti di Lotito. Come se fosse lui il freno che impedisce alla Lazio di volare e rivaleggiare con i grandi d'Europa. Quando i
limiti sono i limiti della Lazio, storicamente consolidati. La gestione Lotito è una gestione in autofinanziamento, ovvero si spende quanto si ricava. Poco più o poco meno. Ricavi che, per loro natura, sono poco elastici. Con tutta la capacità manageriale possibile è difficile pensare che sia possibile raddoppiarli. Intendiamoci, si puo' fare sempre meglio, si puo' fare meglio, ma sarà sempre un meglio molto marginale. Si puo' non sbagliare nessun acquisto (che resta un'ipotesi scolastica, secondo me, tutti sbagliano gli acquisti, i calciatori sono essere umani e il calcio, fortunatamente, mantiene sempre una parte aleatoria).
Ma quelli siamo. Questo siamo.
Anche la famosa fase 3, ovvero l'uso del credito per aumentare la liquidità, secondo me puo' comportare un miglioramento sempre piuttosto marginale rispetto a certe
visioni piuttosto ardite oppure, se maneggiato con troppa faciloneria rischia di diventare un boomerang che, per una squadra che non gode di grandi protezioni, potrebbe essere letale.