A costo di sembrare fuori dal coro, provocatorio, tafazziano, ipercritico o poco tifoso, fate voi.
Io non ho visto un arbitraggio pessimo ieri sera, né mi è sembrato prevenuto l'atteggiamento di Gervasoni.
L'intervento di Klose ad inizio gara e' al limite, de maio e' invece da ammonizione considerando il metro arbitrale utilizzato in seguito. Da lì in avanti e' stata una buona condizione arbitrale, tutti i momenti decisivi sono stati arbitrati bene, anche gli assistenti di linea hanno fatto enplein su situazioni di fuorigioco non ovvie.
Non riesco a percepire nessun atteggiamento ostile nei confronti della nostra Lazio in questa stagione. Abbiamo complessivamente avuto discreti arbitraggi in termini di equilibrio tra decisioni indovinate/errate a favore e/o contro.
Con l'eccezione vistosa di Lazio Milan dove davvero siamo stati pesantemente penalizzati. Quell'arbitraggio meritava una censura netta, non parlo di malafede ma di prestazione tecnica disastrosa del direttore di gara, quasi tutta a senso unico a nostro sfavore. Ma anche in quel caso non ho visto malafede.
Detto ciò non vorrei mai una dirigenza che eserciti pressioni sulla classe arbitrale. Ne' un allenatore che lo chieda in TV. Ma neanche in privato. Vorrei distinguermi per la capacità dei nostri dirigenti e dei nostri giocatori di accettare anche i peggiori arbitraggi con il massimo fair play, senza eccezioni. Vorrei che ne facessimo un tratto di riconoscimento del nostro modo di condurre la società. Sarei orgoglioso anche di sembrare stupido e poco opportunista nel fare di questo comportamento un valore della nostra società sportiva anche quando le circostanze sono tutte negative all'estremo.
Se pensiamo che, al di là degli umani errori e condizionamenti psicologici (che esistono e sono normalmente a favore dei più potenti e sostenuti mediaticamente), ci sia davvero una strategia anche solo parziale o occasionale della classe arbitrale tesa a sfavorirci, dovremmo ritirarci. Non perderemmo nulla, non staremmo in ogni caso partecipando ad una competizione sportiva nel vero senso della parola.
So che gli scandali calcistici del remoto e recente passato possono far apparire naif il mio modo di vedere le cose ma io non ho mai visto una classe arbitrale così ben gestita e indipendente da quando seguo il calcio. E per lunghi tratti ho rinunciato a seguirlo e certamente ad appassionarmi quando le cose mi sono apparse, in tutta evidenza, diverse e molto compromesse.
Anche la politica della Lega e' per la prima volta molto più in mano a club medio piccoli, la redistribuzione delle risorse molto più equa che nel passato. Ed anche un parvenu come Lotito può far contare in maniera determinante la propria opinione ed esercitare la propria influenza sulle politiche gestionali.
Fosse per me multerei i giocatori che protestano e incentiverei i gesti di sportività come quelli di Klose in Napoli Lazio di qualche anno fa. Un altro stile di vivere lo sport non mi interessa e per come penso io la Lazio, per come me la raccontava mio nonno, dovremmo recuperare la nostra 'specialita' come tifosi e come Ente morale. Senza compromessi.
Questi atteggiamenti, esasperati nella loro virtuosità, sarebbero molto più predittivi di un cambiamento. Sarebbero davvero rivoluzionari e alla lunga sarebbero a mio avviso persino artefici di un turnover culturale e ci distinguerebbero come meritiamo. Da Laziali. Altro che invidiare i lobbisti dell'altra sponda e le loro tristi grancasse mediatiche di serie c o i loro penosi club parlamentari degna espressione del fondo del barile della nostra società civile.
Testa alta e andare allo stadio per il piacere di tifare una squadra e un modo di essere unici. Di essere tifosi della Lazio.
Io così la vedo. Nel rispetto di chi, soprattutto fratello di fede sportiva, non condivide. Ma convinto della mia visione.
Forza Lazio