il chelsea vuole ledesma

Aperto da corebiancazzurro, 30 Nov 2010, 15:26

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

JSV23

*
Lazionetter
* 20.751
Registrato
Citazione di: hankmoody il 01 Dic 2010, 19:08
guarda, mi trovi d'accordo solo su Hernanes che non dico che non ha nulla da invidiare a Xavi e Iniesta (ad oggi due tra i primi 5 giocatori al mondo), ma che comunque ha enormi qualità. Matuzalem è uno dei più sopravvalutati che abbiamo per me, lo credo che sbaglia pochi passaggi, quello che fa sono quasi esclusivamente appoggi.
Busquets non avrà i piedi fatati degli altri due ma fa tantissimo filtro e non sbaglia un appoggio che uno per i due mostri che ha vicino.

Sarebbe un centrocampo meno equilibrato perchè, fermo restando che matuz e sissoko sono fracichi due di questi 3 non fanno filtro e solo 1 su 3 sa verticalizzare. Penso proprio che il Barcellona non sia un modello, ma ripeto non solo per noi, ma per chiunque altro, nessuno ha quella qualità, è un tipo di gioco creato appositamente su misura per i giocatori a disposizione. Il sogno di ogni allenatore in pratica.

Mi spieghi tra Xavi ed Iniesta chi è quello che fa filtro?
ti ricordo che Hernanes in brasile era un centrocampista difensivo, lo ha detto lui,  non io.
Busquets è un buon giocatore, ma come dici tu, rispetto ad un qualsiasi altro incontrista al mondo, può limitarsi a giocare semplice, proprio perchè al suo fianco ha due giocatori come Iniesta e Xavi.
Matuzalem quest'anno non mi pare fracico, Sissoko è da verificare.
Quello del Barcellona è un modello, una filosofia, replicabilissima.
La barzelletta del fatto che giocano insieme da quando erano bambini è appunto una barzelletta.
Puyol viene dalla cantera ma non ha mai giocato con Pedro, cosi come Pedro non ha mai giocato con Xavi, cosi come Xavi non ha mai giocato con Messi, ecc...
Insieme ci giocano tutti nella prima squadra.
Ci vorrebbe solo un pò di coraggio e di leggerezza in più, niente di sconvolgente.
Guardiola perse le prime 2 partite col Barca, andò maluccio per diversi mesi, ma hanno avuto fiducia in lui.
Non puoi sperare che da oggi a domani riesci a fare il miracolo.
In Italia forse non è possibile, percè vogliamo tutto e subito, ma non perchè il Barcellona è un modello non replicabile.

Un esempio piccolo è il Cagliari di Allegri, 5 sconfitte nelle prime 5 giornate, ma poi una delle squardre più belle e con mentalità vincente degli ultimi anni in Italia.

ReflexBlue

*
Lazionetter
* 7.923
Registrato
Citazione di: JSV23 il 02 Dic 2010, 13:11
Quello del Barcellona è un modello, una filosofia, replicabilissima.
La barzelletta del fatto che giocano insieme da quando erano bambini è appunto una barzelletta.
Puyol viene dalla cantera ma non ha mai giocato con Pedro, cosi come Pedro non ha mai giocato con Xavi, cosi come Xavi non ha mai giocato con Messi, ecc...
Insieme ci giocano tutti nella prima squadra.
Ci vorrebbe solo un pò di coraggio e di leggerezza in più, niente di sconvolgente.
Guardiola perse le prime 2 partite col Barca, andò maluccio per diversi mesi, ma hanno avuto fiducia in lui.
Non puoi sperare che da oggi a domani riesci a fare il miracolo.
In Italia forse non è possibile, percè vogliamo tutto e subito, ma non perchè il Barcellona è un modello non replicabile.

Un esempio piccolo è il Cagliari di Allegri, 5 sconfitte nelle prime 5 giornate, ma poi una delle squardre più belle e con mentalità vincente degli ultimi anni in Italia.

Non è una barzelletta. Sono stati scelti e selezionati dagli stessi istruttori, addestrati seguendo gli stessi principi. Hanno una storia comune che li aiuta a riconoscersi e dialogare, perché parlano la stessa lingua.
Poi, come ho scritto ieri, ci sono altre componenti che contribuiscono a realizzare il fenomeno Barcellona: la cultura, l'ambiente, la disponibilità economica, gli allenatori che condividono il progetto di gioco...

Io credo che la Lazio non debba scimmiottare nessuno, ma ispirarsi e attingere alle esperienze di tutti.
Quello che manca, secondo me, è un allenatore di grande livello: personalità, attenzione ai dettagli, immagine positiva e cura del bel gioco. Un Roberto Mancini, pensando alla grande, o un Giampiero Gasperini, più alla nostra portata, sul quale impostare un progetto di quattro o cinque anni e gettare la basi per una Lazio internazionale, piacevole a vedersi, propositiva.

JSV23

*
Lazionetter
* 20.751
Registrato
Citazione di: ReflexBlue il 02 Dic 2010, 13:26
Non è una barzelletta. Sono stati scelti e selezionati dagli stessi istruttori, addestrati seguendo gli stessi principi. Hanno una storia comune che li aiuta a riconoscersi e dialogare, perché parlano la stessa lingua.
Poi, come ho scritto ieri, ci sono altre componenti che contribuiscono a realizzare il fenomeno Barcellona: la cultura, l'ambiente, la disponibilità economica, gli allenatori che condividono il progetto di gioco...

Io credo che la Lazio non debba scimmiottare nessuno, ma ispirarsi e attingere alle esperienze di tutti.
Quello che manca, secondo me, è un allenatore di grande livello: personalità, attenzione ai dettagli, immagine positiva e cura del bel gioco. Un Roberto Mancini, pensando alla grande, o un Giampiero Gasperini, più alla nostra portata, sul quale impostare un progetto di quattro o cinque anni e gettare la basi per una Lazio internazionale, piacevole a vedersi, propositiva.

Non sono daccordo sulla prima parte.
Quando vai in campo i principi contano poco, almeno secondo me,
Il Barcellona era forte e bello da vedere anche con Henry, Dinho, Toure, che non venivano dalla cantera.
Tra l'altro l'allenatore era Rijkaard, tutt'altro che un fenomeno della panchina.
Sul fatto poi che bisogna investire sulle giovanili sono al 100% con te.
Ma non basta, guarda l'Arsenal, una buona squadra e niente più.
Seguire un modello non vuol dire scimmiottare, ma cercare di migliorarsi ed adattarsi a quella che a breve potrebbe essere una rivoluzione nel calcio.
Tra l'alto le caratteristiche dei calciatori della Lazio fanno propendere per questa soluzione.
Il Barcellona ha un sistema di gioco bello, libero, che interpreta il calcio come un divertimento e non com un lavoro qualsiasi.
In Italia senza Gattuso non si può giocare, oppure se un terzino spinge l'altro deve stare per forza dietro, perchè l'equilibrio blah blah blah....
Il Barcellona sta modificando i concetti base del calcio totale, per questo è un modello e non un fenomeno isolato.

simcar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.698
Registrato
Citazione di: surg il 02 Dic 2010, 07:18
Ho perso il filo.
Ma. alla fine, il Chelsea lo vuole Ledesma?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

ReflexBlue

*
Lazionetter
* 7.923
Registrato
Citazione di: JSV23 il 02 Dic 2010, 13:38
Non sono daccordo sulla prima parte.
Quando vai in campo i principi contano poco, almeno secondo me,
Il Barcellona era forte e bello da vedere anche con Henry, Dinho, Toure, che non venivano dalla cantera.
Tra l'altro l'allenatore era Rijkaard, tutt'altro che un fenomeno della panchina.
Sul fatto poi che bisogna investire sulle giovanili sono al 100% con te.
Ma non basta, guarda l'Arsenal, una buona squadra e niente più.
Seguire un modello non vuol dire scimmiottare, ma cercare di migliorarsi ed adattarsi a quella che a breve potrebbe essere una rivoluzione nel calcio.
Tra l'alto le caratteristiche dei calciatori della Lazio fanno propendere per questa soluzione.
Il Barcellona ha un sistema di gioco bello, libero, che interpreta il calcio come un divertimento e non com un lavoro qualsiasi.
In Italia senza Gattuso non si può giocare, oppure se un terzino spinge l'altro deve stare per forza dietro, perchè l'equilibrio blah blah blah....
Il Barcellona sta modificando i concetti base del calcio totale, per questo è un modello e non un fenomeno isolato.

Che all'Arsenal non funzioni, o renda meno, ti dimostra che la componente culturale che permea la realtà di Barcellona è determinante. Che poi in campo ci siano cinque prodotti del vivaio o solo uno è una questione poco significativa, legata ai cicli naturali di svezzamento.
Quello che voglio dire è che il Dinho, o l'Henry, di turno appena sbarca a Barcellona è avvolto dalla storia e dalla cultura di una squadra che ha come obiettivo primeggiare con il bel gioco, anzi giocare bene e di conseguenza vincere. Probabilmente lo portano pure a vedere come giocano le giovanili, come sono addestrati i ragazzi, come vengono selezionati.
In Italia nessuna squadra ha un'identificazione così forte con i propri valori.

gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
comunque il Barcelona di Pep è una delle squadre più equilibrate che abbia mai visto.

JSV23

*
Lazionetter
* 20.751
Registrato
Citazione di: gesulio il 02 Dic 2010, 14:42
comunque il Barcelona di Pep è una delle squadre più equilibrate che abbia mai visto.

Ecco Gesulio, questo dico.
In Italia per molti Guardiola sarebbe un pazzo a giocare cosi.

X Reflex: rispetto la tua opinione ma non la condivido.

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: gesulio il 02 Dic 2010, 14:42
comunque il Barcelona di Pep è una delle squadre più equilibrate che abbia mai visto.

come la Lazio, solo che loro giocano di prima , noi di quarta.

:)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

fabrizio1983

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 28.578
Registrato
in Italia nessuno avrebbe giocato come Pep...avrebbero fatto un 4-3-1-2 con Mascherano, Iniesta trequartista e due punte...e Pedro in panchina...nel barcellona al di là degli uomini e dello schema conta la filosofia, giocate massimo due tocchi squadra cortissima e possesso palla

JSV23

*
Lazionetter
* 20.751
Registrato
Citazione di: fabrizio1983 il 02 Dic 2010, 15:34
in Italia nessuno avrebbe giocato come Pep...avrebbero fatto un 4-3-1-2 con Mascherano, Iniesta trequartista e due punte...e Pedro in panchina...nel barcellona al di là degli uomini e dello schema conta la filosofia, giocate massimo due tocchi squadra cortissima e possesso palla

ecco qua, un'altro che l'ha capito.
La tradizione non c'entra, si tratta di filosofia calcistica e di coraggio, ma anche di essere convinti di quello che si sta facendo.
In Italia anche se uno dovesse trovare la forza per fare qualcosa del genere alla prima sconfitta cambierebbe idee e modulo, per tenersi la panchina.

L'unico esempio simile al Barcellona per filosofia e mentalità che mi viene in mente in Italia in epoche recenti è quello del Cagliari di Allegri, l'ho detto anche prima.

Esprit Libre

*
Lazionetter
* 16.858
Registrato
Tutte le squadre del Barca giocano nella stessa maniera, e tutti quelli che giocano nelle squadre del Barca devono accettare di giocare in quel modo, chi non si adatta viene ceduto.
Il Barca ha rinunciato a gente come Ibra, Dinho e Eto'o senza rimpianti. Henry nel Barca è stato un comprimario.

JSV23

*
Lazionetter
* 20.751
Registrato
Citazione di: Esprit Libre il 02 Dic 2010, 16:05
Tutte le squadre del Barca giocano nella stessa maniera, e tutti quelli che giocano nelle squadre del Barca devono accettare di giocare in quel modo, chi non si adatta viene ceduto.
Il Barca ha rinunciato a gente come Ibra, Dinho e Eto'o senza rimpianti. Henry nel Barca è stato un comprimario.

Ti assicuro che il Barca non avrebbe mai rinuciato a Dinho se lo stesso non si fosse infortunato seriamente, ti ricordo che la rinascita Blaugrana è partita proprio da lui.
Nelle giovanili del Barca tutti giocano con lo stesso modulo, è vero, ma ciò succede da pochi anni.
I vari Xavi, Iniesta, Valdes, Puyol non hanno fatto parte di questa filosofia eppure sono l'anima della squadra (a parte Valdes forse).
Il rimpianto nell'aver perso Eto'o ce l'hanno avuto quando lo stesso è passato all'Inter vincendo tutto il vincibile.
Il rimpianto ce l'hanno perchè Eto'o è tre categorie più forte di Villa (un campione) e perchè col camerunense sarebbero stati una macchina perfetta.
La forza del Barcellona è la mentalità, non le leggende metropolitane che si sentono in giro.
Comunque sono tutt'altro che invincibili...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.800
Registrato

Esprit Libre

*
Lazionetter
* 16.858
Registrato
Citazione di: JSV23 il 02 Dic 2010, 16:13
Ti assicuro che il Barca non avrebbe mai rinuciato a Dinho se lo stesso non si fosse infortunato seriamente, ti ricordo che la rinascita Blaugrana è partita proprio da lui.
Nelle giovanili del Barca tutti giocano con lo stesso modulo, è vero, ma ciò succede da pochi anni.
I vari Xavi, Iniesta, Valdes, Puyol non hanno fatto parte di questa filosofia eppure sono l'anima della squadra (a parte Valdes forse).
Il rimpianto nell'aver perso Eto'o ce l'hanno avuto quando lo stesso è passato all'Inter vincendo tutto il vincibile.
Il rimpianto ce l'hanno perchè Eto'o è tre categorie più forte di Villa (un campione) e perchè col camerunense sarebbero stati una macchina perfetta.
La forza del Barcellona è la mentalità, non le leggende metropolitane che si sentono in giro.
Comunque sono tutt'altro che invincibili...
Erano due anni che volevano vendere Eto'o, era lui che non voleva andare via. Il problema è che lo avevano sostituito con un centravanti fortissimo ma totalmente avulso dal sistema di gioco del Barca.
Villa vale un decimo di Ibra, ma è perfetto per il Barca.
La cantera del Barca è stata impostata secondo questi principi durante la grande crisi della società, già negli anni 90. Naturalmente il progetto è stato via via modificato fino a diventare quello che è oggi, ma parte da lontano.

JSV23

*
Lazionetter
* 20.751
Registrato
Citazione di: Esprit Libre il 02 Dic 2010, 16:25
Erano due anni che volevano vendere Eto'o, era lui che non voleva andare via. Il problema è che lo avevano sostituito con un centravanti fortissimo ma totalmente avulso dal sistema di gioco del Barca.
Villa vale un decimo di Ibra, ma è perfetto per il Barca.
La cantera del Barca è stata impostata secondo questi principi durante la grande crisi della società, già negli anni 90. Naturalmente il progetto è stato via via modificato fino a diventare quello che è oggi, ma parte da lontano.

Il progetto di valorizzare le giovanili parte da lontanissimo, ma il progetto che citi tu, ossia quello di far giocare tutte le squadre delle giovanili con lo stesso modulo della prima squadra è recentissimo e coincide quasi con l'avvento di Guardiola sulla panchina del Barcellona B.
Negli anni 90 molti ottimi elementi sono approdati in prima squadra, gente come De La Pena ad esempio, Amor,ecc, ma i risultati non furono esattamente quelli sperati.
Eto'o lo volevano vendere, anzi Guardiola lo voleva vendere, però i rimpianti restano eccome.
Hanno preso Ibra ed era palese che li avrebbe fallito, perchè non c'entra veramente niente col loro tipo di gioco.
Ora hanno preso Villa che è uno più simile ma meno forte di Eto'o.
Secondo te se potessero tornare indietro lo venderebbero Eto'o? Per me assolutamente no.

Splash

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 40.072
Registrato
Cedere Eto'o è stata una precisa richiesta di Guardiola (tra l'altro il camerunense era in scadenza e non voleva rinnovare)

eaglefly1978

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.694
Registrato
Citazione di: Splash21 il 02 Dic 2010, 16:49
(tra l'altro il camerunense era in scadenza e non voleva rinnovare)

Più che altro chiedeva un ingaggio spropositato rispetto al precedente.
A cui andava aggiunto il termine delle facilitazioni fiscali per gli stranieri che avrebbe comportato il pagamento per intero degli oneri sull'ingaggio.
La normativa fiscale in Spagna fa si che sia MOLTO più conveniente, a parità di ingaggio netto, prendere un giocatore dall'estero piuttosto che rinnovare il contratto ad uno che hai già in rosa.

momi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.686
Registrato

Ma non era un topic su Ledesma??
Mi pare che siamo andati un pò fuori dal seminato..... 8)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

eaglefly1978

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.694
Registrato
Citazione di: momi il 02 Dic 2010, 17:14
Ma non era un topic su Ledesma??
Mi pare che siamo andati un pò fuori dal seminato..... 8)

Vabbè, ma la storia dei 17 milioni per Ledesma era una palese c@xx@t@...almeno ritiriamo su il topic con discorsi seri!  :)

kiraly

*
Lazionetter
* 2.498
Registrato
Citazione di: JSV23 il 02 Dic 2010, 15:13
Ecco Gesulio, questo dico.
In Italia per molti Guardiola sarebbe un pazzo a giocare cosi.

X Reflex: rispetto la tua opinione ma non la condivido.

già purtroppo in Italia si guarda al calcio con equilibrio, alle ripartenze, al fatto che posso mettere pure 3 punte basta che 2 fanno il difensore ecc. ecc

a Barcellona si gioca cosi da 30 anni da Cruyff a Van Gaal a Rijkaard (forse ha fatto eccezione Robson), tutte le squadre dai bimbi alla prima squadra giocano cosi, filosofia di gioco diverso in una nazione dove di base il calcio viene visto come propositivo.
Poi non è sempre vero, gli stessi giocatori del Barca con tutto il loro talento uniti a quelli del real e a pochi altri (tra cui Fabregas, Torres e Silva) sono campioni europei e mondiali ma la Spagna per quanto sia forte non gioca come il Barcellona, non gioca sempre in attacco. Però vince e va bene cosi (magari poi in nazionale non si può fare più di tanto il bel gioco).

Ora io penso che quasi tutti se chiedi cosa vuoi da una partita ti risponderanno vincere (io per primo), qualcuno di dirà vincere e giocare bene, pochi diranno solo giocare bene (senno Zeman stava ancora in serie A forse).

Per cui dipende molto da cosa si vuole, a me piacerebbe giocare bene e vincere, se devo scegliere dico la 2 cosa.
Però penso per la squadra che abbiamo vincere è quasi un utopia per cui provare a giocare bene non sarebbe male, questo però significa un altro allenatore rispetto a Reja e alla maggior parte di quelli che sono in Italia...





Discussione precedente - Discussione successiva