Citazione di: Ranxerox il 26 Nov 2015, 11:26
È vero, effettivamente, in questo momento, visto il gravissimo dramma sportivo che stiamo vivendo, è meglio stare tutti a casa e abbandonare la squadra come dal titolo del topic.
Il fatto che mi stupisce è che su quest'autostrada alcune volte me li trovo contromano e altre volte, in base a qualche altra strana circostanza, invece me li trovo tutti nella stessa direzione. Ma io, (quindi parlo per me e non pretendo proselitismo ne di ergermi a migliore) per la Lazio sempre nella stessa direzione sono andato. Non per i presidenti o i risultati. Per la Lazio.
A me, questa Lazio complessivamente me da soddisfazione, la vorrei ancora migliore ma ha tutto quello che mi serve per mantenere accesa la passione, la voglia di esserci e la voglia di tifare. Pochissime volte ne ho viste di migliori (per risultati, vittorie e livello tecnico dei giocatori), forse solo in un paio di occasioni in cinquant'anni ma per tantissime volte ne ho viste di peggiori ma parecchio parecchio peggiori.
Sinceramente sto momento da Laziale, me sento proprio in un ventre di vacca. Vorrei vincere tutto pure io ma stiamo messi più che bene. Diciamo quinti in Italia e trentacinquesimi in Europa. Bene, non benissimo ma proprio più che bene.
A chi l'ha vissuto, sollecito solo a provare a ricordare lo stato d'animo provato al 91° di Lazio-Taranto degli spareggi per la "C". Il gelo nel cuore. Poi, invece, provi a rapportarlo allo stato d'animo provato al 91° del ritorno di Leverkusen.
In effetti oggi stiamo proprio nella merda.
Continuo ad andare contromano.
Io continuo a seguire la Lazio per gli stessi motivi che citi tu. Che non stiamo nella merda è evidente a tutti. E' inutile ripetere fino allo sfinimento che stiamo molto meglio di tante altre annate. E' ovvio. Il punto non è questo.
Il punto è che con arroganza e insensibilità si continua a perseguire una strategia che potrebbe essere diversa se solo si volesse e si sapesse agire. E in tantissimi lo hanno capito. Non ci sono mica più i tifosi di 50 o 70 anni fa come mio padre o mio nonno. Le persone si informano e comprendono i problemi.
A questo punto le strade si dividono. A te a ad altri tutto questo piace, vi ci trovate bene, vi rassicura, vi è sufficiente. Non lo so. In ogni caso non vi cambia il rapporto con lo stadio.
Ad altri (la stragrande maggioranza) invece lo cambia (mi si risparmi, vi prego, la citazione morettiana sull'orgoglio dell'appartenenza alla minoranza, perché in un contesto economico come il calcio le minoranze stanno in serie B).
E purtroppo, però, è la stragrande maggioranza che rappresenta quel plus che ti riempie lo stadio, che crea entusiasmo che ti fa crescere in fatturato e in immagine, che invoglia i calciatori a venire a giocare da noi, che ti fa trovare un buono sponsor, e così via.
La creazione e la gestione di questa cosa che chiamiamo per semplicità "entusiasmo" non è una favoletta romantica. E' una precisa competenza professionale di chi gestisce un impresa sportiva nel 2015, nel mondo dei divani e delle TV.
Questa pervicacia, questa sordità, questo provincialismo volgare, questo disinteresse e irriconoscenza sostanziale per la Lazio e i Laziali, questa sgamatissima ricerca dell'esclusivo interesse personale economico e parapolitico ha creato una frattura insanabile. Non ricomponibile. Proprio perché il Laziale non è certo il romanista (questo deve essere ben chiaro). La contrarietà della maggioranza dei Laziali è per me una consolazione e un orgoglio.
Inoltre, la sbandierata, ridicola volontà di reiterare tutto ciò in modo addirittura ereditario crea un'avversione definitiva.
Ma tu, personalmente, manterresti una carica di questo tipo quando il 98% degli interessati ti manifesta avversione da anni? Se lo fai è perché il tuo interesse personale è così forte da essere triviale, cieco, ottuso. Chi non disprezzerebbe un comportamento simile?
Ha detto bene Joe Strummer. Vediamo se riuscirà come Calleri a vendere bene, per lui e per noi.
Perché, come se il resto non bastasse, una delle altre tantissime cose che hanno capito in molti è che la prima e più grossa macchia sull'immagine della Lazio è proprio lui, è sempre stato lui.