La Lazio di Inzaghi e le grandi

Aperto da Kredskin, 03 Ott 2018, 19:49

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shaolin

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Citazione di: Cesio il 30 Ott 2018, 16:47
Sottoscrivo. C'è un rimedio a questo atteggiamento mentale? Ce lo ripetiamo sempre ma sembra essere un tunnel senza uscita
il rimedio e' spendere piu' soldi per giocatori e persone in societa' che almeno sulla carta hanno un certo pedigree. Le scommesse alle volte le vinci e altre no. Senno' rimaniamo io mammeta e te.....

Adler Nest

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Citazione di: shaolin il 30 Ott 2018, 17:21
il rimedio e' spendere piu' soldi per giocatori e persone in societa' che almeno sulla carta hanno un certo pedigree. Le scommesse alle volte le vinci e altre no. Senno' rimaniamo io mammeta e te.....

io credo che con il budget a disposizione si sia già fatto un miracolo.
Siamo in between.

skizzo87

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Citazione di: Adler Nest il 30 Ott 2018, 17:31
io credo che con il budget a disposizione si sia già fatto un miracolo.
Siamo in between.
Non proprio. Quest'anno avevi fatto fiori di plusvalenze e utili... E tasselli in più (terzino e punta) li potevi tranquillamente prendere

sor greguccio

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Citazione di: arturo il 30 Ott 2018, 16:53
E' il compito principale del tecnico ,non si può andare in conferenza stampa , ogni volta che incontriamo una  " grande " , a piangere , a sminuire la propria squadra , dicendo che gli altri competono per altri obiettivi.
Stocazzo !
La juve compete per altri obiettivi , le altre sono tue competitor.
Noi saremmo competitor di una squadra che ha 50000 abbonati ed il doppio del nostro fatturato, oltre che un palmares che lo avessimo noi saremmo galacticos? Che ha un proprietario tra i 10 più facoltosi della Cina ed un seguito do 10 mil  di tifosi? Le prime 3 se non sbagliano del tutto campionato hanno ipotecato le posizioni. Noi possiamo giocarcela per il 4 come abbiamo fatto negli ultimi tempi. Il Milan è in crisi per via della finanza altrimenti sarebbero anche loro li. Questo è quello che dobbiamo sfruttare finché non cambierà orientamento societario.

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paolo71

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Citazione di: sor greguccio il 30 Ott 2018, 18:52
Noi saremmo competitor di una squadra che ha 50000 abbonati ed il doppio del nostro fatturato, oltre che un palmares che lo avessimo noi saremmo galacticos? Che ha un proprietario tra i 10 più facoltosi della Cina ed un seguito do 10 mil  di tifosi? Le prime 3 se non sbagliano del tutto campionato hanno ipotecato le posizioni. Noi possiamo giocarcela per il 4 come abbiamo fatto negli ultimi tempi. Il Milan è in crisi per via della finanza altrimenti sarebbero anche loro li. Questo è quello che dobbiamo sfruttare finché non cambierà orientamento societario.

Sò regazzi je piace sognà...

gentlemen

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La nostra rosa, guida tecnica compresa, sulla carta è inferiore a Juve, Inter, Napoli e Roma, e con il Milan te la giochi, pretendere che la Lazio vinca contro queste quattro quando i tuoi migliori giocatori o sono fuori o sono fuori forma è un grosso errore.
Non dobbiamo avere i paraocchi, la Lazio è una buonissima squadra, una bella e competitiva realtà in Italia ed in Europa, di alto livello e prestigio (e se non credete sia vero fate una telefonata alle redazioni sportive europee e del SudAmerica e chiedete cosa pensano della Lazio attuale...), però se lo sguardo è rivolto ai primi 4 posti in Italia bisogna avere l'onestà intellettuale di riconoscere che, sulla carta, le 4 squadre citate prima ci sono superiori, per organico e guida tecnica; naturalmente questo non vuol dire che non ci possiamo vincere, e/o cmq giocarcela, ma se li affrontiamo nel loro momento migliore, ed allo stesso tempo i nostri migliori giocatori ci vengono meno è molto probabile che il risultato sia quello di ieri, non significa che siamo scarsi, ma che al momento abbiamo i nostri migliori sottotono, chi per un motivo, chi per un altro.
Capisco che queste sconfitte brucino molto, e danneggino in autostima sia l'ambiente ma soprattutto la squadra, di certo sentire e leggere le solite paturnie contro Lotito e la società, la mediocrità, il pessimismo cosmico ed il tutto da buttare....beh mi sembra molto esagerato, di errori, come di cose buone se ne fanno come ne fanno tutti, ci sono aspetti da migliorare, ma di certo non partecipo ad una visione negativa totalizzante.
Le due sole critiche che muovo i maniera netta e precisa, e che secondo me ci creano e possono creare molti problemi sono essenzialmente due:
-il non aver acquistato un giocatore, il vice-Immobile, che permetta a Ciro di tirare il fiato in qualche partita, senza che si abbassi molto il livello dell'attacco,
-l'eccessiva rigidità del Mister nel giocare con il solito modulo tattico, escludendo altre ipotesi ed altri modi di stare in campo.

M.L.Castroman 26

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Tutto vero. La fragilità mentale. L'inesperienza. Il bacino d'utenza. Il budget.
Però se provassimo, almeno in certe partite, a non presentarci col solito, infruttuoso e deleterio 352 forse qualche probabilità di non perdere sempre l'avremmo.
Forse eh.
In fondo, c'è riuscito anche il Chievo.

spook

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Citazione di: Adler Nest il 30 Ott 2018, 15:39
Può essere, ma questa è la nostra dimensione.
Senza drammi e senza recriminazioni.
Tutto ci porta ad essere la più forte delle altre (6° posizione): dalla società che non ha le disponibilità di quelle sopra
Alla Squadra (l'anno scorso, speriamo che non sia stato un magic year)
Ai tifosi (6° bacino d'utenza)

Se ci dice bene, ambiamo al 4° (con contemporanea annata storta di una di quelle sopra), se ci dice male siamo 6°.

Per fare il famoso salto ci servirebbe una vera grande discontinuità che non è strutturale al mondo Lazio.

Assolutamente. Sei nel giusto nel chiamarla la "nostra dimensione". Forse puoi fare il colpaccio una volta (vedi il recente exploit del Leicester) ma se non hai zilioni di Euro alle spalle o banche compiacenti a certi levelli non puoi competere ad armi pari. Ormai è sempre più chiara la strada che porterà inevitabilmente ad un campionato europeo per "ricchi" ed ad una categoria nazionale per poveri. Dove saremo quando accadrà solo il tempo potrà dirlo anche se alla fine, nel bene o nel male, sarò sempre Laziale...

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Cirrus Minor

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Citazione di: gentlemen il 30 Ott 2018, 19:43
La nostra rosa, guida tecnica compresa, sulla carta è inferiore a Juve, Inter, Napoli e Roma, e con il Milan te la giochi, pretendere che la Lazio vinca contro queste quattro quando i tuoi migliori giocatori o sono fuori o sono fuori forma è un grosso errore.
Non dobbiamo avere i paraocchi, la Lazio è una buonissima squadra, una bella e competitiva realtà in Italia ed in Europa, di alto livello e prestigio (e se non credete sia vero fate una telefonata alle redazioni sportive europee e del SudAmerica e chiedete cosa pensano della Lazio attuale...), però se lo sguardo è rivolto ai primi 4 posti in Italia bisogna avere l'onestà intellettuale di riconoscere che, sulla carta, le 4 squadre citate prima ci sono superiori, per organico e guida tecnica; naturalmente questo non vuol dire che non ci possiamo vincere, e/o cmq giocarcela, ma se li affrontiamo nel loro momento migliore, ed allo stesso tempo i nostri migliori giocatori ci vengono meno è molto probabile che il risultato sia quello di ieri, non significa che siamo scarsi, ma che al momento abbiamo i nostri migliori sottotono, chi per un motivo, chi per un altro.
Capisco che queste sconfitte brucino molto, e danneggino in autostima sia l'ambiente ma soprattutto la squadra, di certo sentire e leggere le solite paturnie contro Lotito e la società, la mediocrità, il pessimismo cosmico ed il tutto da buttare....beh mi sembra molto esagerato, di errori, come di cose buone se ne fanno come ne fanno tutti, ci sono aspetti da migliorare, ma di certo non partecipo ad una visione negativa totalizzante.
Le due sole critiche che muovo i maniera netta e precisa, e che secondo me ci creano e possono creare molti problemi sono essenzialmente due:
-il non aver acquistato un giocatore, il vice-Immobile, che permetta a Ciro di tirare il fiato in qualche partita, senza che si abbassi molto il livello dell'attacco,
-l'eccessiva rigidità del Mister nel giocare con il solito modulo tattico, escludendo altre ipotesi ed altri modi di stare in campo.

Sono d'accordo. Per questo a gennaio venderei Milinkovic o Luis Alberto,se non tutti e 2. Prenderei un difensore con le palle e andrei dalla Fiorentina a prelevare il Cholito. Con il resto sistemerei anche la fascia destra con un giocatore di gamba!
:p

manfro89

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Però scusate tanto. Quindi non si tratta di pretendere di vincere ma si tratta di pretendere, quello si, di giocarsela. Ieri ci siamo consegnati all Inter e così al Napoli alla Juve e alla Roma. Quattro indizi sono più che una prova!

Grande Puffo

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Citazione di: M.L.Castroman 26 il 30 Ott 2018, 19:50
Tutto vero. La fragilità mentale. L'inesperienza. Il bacino d'utenza. Il budget.
Però se provassimo, almeno in certe partite, a non presentarci col solito, infruttuoso e deleterio 352 forse qualche probabilità di non perdere sempre l'avremmo.
Forse eh.
In fondo, c'è riuscito anche il Chievo.
Ma infatti . I discorsi sopra riportati vanno bene tutti se si parla di vincerle tutte , ma puttana eva , una dico una cazzo di sfida diretta da quando non la vinciamo ? Ci riuscivamo negli anni passati con Lazio anche più deboli di questa,  perché con sta squadra non si riesce ? È  assurdo dai.

carlos

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Citazione di: manfro89 il 30 Ott 2018, 20:24
Però scusate tanto. Quindi non si tratta di pretendere di vincere ma si tratta di pretendere, quello si, di giocarsela. Ieri ci siamo consegnati all Inter e così al Napoli alla Juve e alla Roma. Quattro indizi sono più che una prova!
100%
siamo deboli mentalmente, ci squagliamo come neve al sole.... appena s'incontra una squadra cosidetta grande, sembriamo dei pulcini bagnati, ma come abbiamo sempre detto, ci manca la cazzimma, alla prima difficolta' (vedasi il gol di Icardi)... plufff squagliati... non si reagisce... ed e' un peccato, perche' io sono convinto che i giocatori li abbiamo, bravi e tecnici, ma con due noccioline al posto delle palle...

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Gasco luis veron

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Sto leggendo tanti commenti, convinti che la nostra squadra non sia all' altezza delle altre grandi (parlo della qualita' dei giocatori)

Io la penso in maniera completamente diversa: penso che la Lazio abbia la stessa forza tecnica del Napoli anche se credo che qualcosa a livello tecnico, ci manchi come ad esempio un vice Immobile.

Se ci mettiamo con il 3/5/2, effettivamente oltre al vice Immobile mancherebbe un centrale di destra titolare (continuo a dire che l' esterno di destra titolare puo' farlo Lulic).

Viceversa se ci mettiamo a 4 dietro, secondo me a questa squadra (a parte il vice Immobile), non manca proprio nulla!

Ero convinto che il persistere del modulo 3/5/2 e l' insistere con gli stesdi uomini dell' anno scorso per una serie di motivi, avrebbe portato il pensiero di parecchi a sottovalutare il nostro organico.

Ho scritto un post lunghissimo per spiegare i motivi per cui non riusciamo a sfruttare al max la rosa.

E' un post molto lungo non adatto ad un forum e visto che in passato ho pubblicato cose lunghissime e a qualcuno ha dato fastidio,  per correttezza non l' ho pubblicato ma mi piacerebbe poter postarlo.

Chiedo il vostro permesso....alla fine anche se e' lungo e a qualcuno da fastidio, puo' sempre evitare di leggerlo.

Ho provato ad analizzare la situazione in maniera lucida cercando di cogliere un po' tutte le situazioni (ecco il motivo della sua lunghezza).

bombo

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Inutile parlare di giocatori, società etc. Il problema o i problemi sono altri. Per fare un esempio, la Lazio di Materazzi, stagioni 88 89 e 89 90, ha avuto queste statistiche con le grandi: 4 vittorie 8 pareggi e 8 sconfitte.

JoeStrummer

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Citazione di: spook il 30 Ott 2018, 20:04
Assolutamente. Sei nel giusto nel chiamarla la "nostra dimensione". Forse puoi fare il colpaccio una volta (vedi il recente exploit del Leicester) ma se non hai zilioni di Euro alle spalle o banche compiacenti a certi levelli non puoi competere ad armi pari. Ormai è sempre più chiara la strada che porterà inevitabilmente ad un campionato europeo per "ricchi" ed ad una categoria nazionale per poveri. Dove saremo quando accadrà solo il tempo potrà dirlo anche se alla fine, nel bene o nel male, sarò sempre Laziale...

Secondo me invece ci sara un campionato europeo per ricchissimi, uno per ricchi e infine i campionati nazionali per poveri.

Noi, grazie anche al lavoro di Inzaghi, saremo in quello per ricchi, IMHO.

Grande Puffo

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Citazione di: Cirrus Minor il 30 Ott 2018, 20:21
Sono d'accordo. Per questo a gennaio venderei Milinkovic o Luis Alberto,se non tutti e 2. Prenderei un difensore con le palle e andrei dalla Fiorentina a prelevare il Cholito. Con il resto sistemerei anche la fascia destra con un giocatore di gamba!
:p
Un affarone proprio

JoeStrummer

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Comunque, in ultima analisi, credo che il problema di Inzaghi nei confronti dei big-match ( e più in generale delle partite decisive) sia semplicemente uno: la gestione della pressione e delle aspettative.

Per me a livello tattico, di gestione del gruppo e di ripartizione degli sforzi è già un allenatore top.

Dove invece, si sta dimostrando non all'altezza è la gestione delle situazioni di pressioni legate alle aspettative.

Ripercorrendo le sua carriera in serie A scopriamo che i risultati migliori della sua Lazio sono arrivati praticamente sempre da "underdog":

La semifinale di C.I. e il derby di ritorno con le merde;
La supercoppa e la vittoria a Torino con la Juve;
La vittoria roboante con il Milan all'andata del campionato scorso;
Lo stesso 0-0 del derby di ritorno dell'anno scorso;
Lo 0-2 di Kiev e la vittoria a Marsiglia;

Tutti risultati più o  meno arrivati in un contesto di poca fiducia, scarse aspettative o anche al contrario, di avversari in piena forma o in fiducia.

Ogni volta, invece, che la Lazio si è trovata di fronte ad un esame di maturità col vento in poppa oppure con avversari alle corde, ha miseramente fallito.

Finale di C.I. con la Juve(non pervenuti malgrado ambiente in visibilio);
Tutti e 3 i derby di andata in campionato( giocati sempre con le merde in qualche difficoltà e regolarmente persi);
Milan Lazio del famoso gol di Cutrone, dove eravamo lanciatissimi;
il trittico Atalanta-Crotone-Inda, dove serviva un solo punticino in più per portare a casa un risultato storico;
Salisburgo;
Lazio Inda di lunedì dopo l'exploit di Marsiglia e con l'ambiente in cerca di rivincita.

Ecco per me Inzaghi non è in grado di gestire le aspettative, le soffre, lo mandano in tilt. Anche il suo linguaggio del corpo durante e dopo le partite tradiscono questa debolezza, tutto quello sbraitare, quei gesti plateali di cui è protagonista per tutti i 90 minuti. Gesti plateali che non sono studiati e/o gestiti, come fa un Allegri o un Conte, per allenare, ma che sono figli dell'emotività. Inzaghi, anzichè "gestire" le emozioni inducendole anche ai propri giocatori, si fa travolgere da esse, e di lì anche il motivo per cui dopo un evento negativo, ci sciogliamo come neve al sole.

Infine anche il fatto che dopo un Parma-Lazio, si presenta a fine gara senza voce come un Novellino qualsiasi, non è un gran segnale, IMHO, pensando anche a un Capello, o un Eriksson, ecc... che a fine partita sembrano usciti da un centro estetico o da una convegno accademico.

Aregai

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Citazione di: JoeStrummer il 31 Ott 2018, 09:03
Comunque, in ultima analisi, credo che il problema di Inzaghi nei confronti dei big-match ( e più in generale delle partite decisive) sia semplicemente uno: la gestione della pressione e delle aspettative.

Per me a livello tattico, di gestione del gruppo e di ripartizione degli sforzi è già un allenatore top.

Dove invece, si sta dimostrando non all'altezza è la gestione delle situazioni di pressioni legate alle aspettative.

Ripercorrendo le sua carriera in serie A scopriamo che i risultati migliori della sua Lazio sono arrivati praticamente sempre da "underdog":

La semifinale di C.I. e il derby di ritorno con le merde;
La supercoppa e la vittoria a Torino con la Juve;
La vittoria roboante con il Milan all'andata del campionato scorso;
Lo stesso 0-0 del derby di ritorno dell'anno scorso;
Lo 0-2 di Kiev e la vittoria a Marsiglia;

Tutti risultati più o  meno arrivati in un contesto di poca fiducia, scarse aspettative o anche al contrario, di avversari in piena forma o in fiducia.

Ogni volta, invece, che la Lazio si è trovata di fronte ad un esame di maturità col vento in poppa oppure con avversari alle corde, ha miseramente fallito.

Finale di C.I. con la Juve(non pervenuti malgrado ambiente in visibilio);
Tutti e 3 i derby di andata in campionato( giocati sempre con le merde in qualche difficoltà e regolarmente persi);
Milan Lazio del famoso gol di Cutrone, dove eravamo lanciatissimi;
il trittico Atalanta-Crotone-Inda, dove serviva un solo punticino in più per portare a casa un risultato storico;
Salisburgo;
Lazio Inda di lunedì dopo l'exploit di Marsiglia e con l'ambiente in cerca di rivincita.

Ecco per me Inzaghi non è in grado di gestire le aspettative, le soffre, lo mandano in tilt. Anche il suo linguaggio del corpo durante e dopo le partite tradiscono questa debolezza, tutto quello sbraitare, quei gesti plateali di cui è protagonista per tutti i 90 minuti. Gesti plateali che non sono studiati e/o gestiti, come fa un Allegri o un Conte, per allenare, ma che sono figli dell'emotività. Inzaghi, anzichè "gestire" le emozioni inducendole anche ai propri giocatori, si fa travolgere da esse, e di lì anche il motivo per cui dopo un evento negativo, ci sciogliamo come neve al sole.

Infine anche il fatto che dopo un Parma-Lazio, si presenta a fine gara senza voce come un Novellino qualsiasi, non è un gran segnale, IMHO, pensando anche a un Capello, o un Eriksson, ecc... che a fine partita sembrano usciti da un centro estetico o da una convegno accademico.
sono ampiamente d'accordo, in particolare sull'ultima.

mi permetto di aggiungere che deve smettere di essere "amico" dei giocatori...l'allenatore per antonomasia è uno str..zo, deve esserlo se vuol diventare grande.
d'altronde le stesse parole di lotito trapelate nella telefonata "rubata" a cortina lo fanno passare come il giovane che allena i suoi "amichetti" più piccoli.

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Citazione di: JoeStrummer il 31 Ott 2018, 09:03
Comunque, in ultima analisi, credo che il problema di Inzaghi nei confronti dei big-match ( e più in generale delle partite decisive) sia semplicemente uno: la gestione della pressione e delle aspettative.

Per me a livello tattico, di gestione del gruppo e di ripartizione degli sforzi è già un allenatore top.

Dove invece, si sta dimostrando non all'altezza è la gestione delle situazioni di pressioni legate alle aspettative.

Ripercorrendo le sua carriera in serie A scopriamo che i risultati migliori della sua Lazio sono arrivati praticamente sempre da "underdog":

La semifinale di C.I. e il derby di ritorno con le merde;
La supercoppa e la vittoria a Torino con la Juve;
La vittoria roboante con il Milan all'andata del campionato scorso;
Lo stesso 0-0 del derby di ritorno dell'anno scorso;
Lo 0-2 di Kiev e la vittoria a Marsiglia;

Tutti risultati più o  meno arrivati in un contesto di poca fiducia, scarse aspettative o anche al contrario, di avversari in piena forma o in fiducia.

Ogni volta, invece, che la Lazio si è trovata di fronte ad un esame di maturità col vento in poppa oppure con avversari alle corde, ha miseramente fallito.

Finale di C.I. con la Juve(non pervenuti malgrado ambiente in visibilio);
Tutti e 3 i derby di andata in campionato( giocati sempre con le merde in qualche difficoltà e regolarmente persi);
Milan Lazio del famoso gol di Cutrone, dove eravamo lanciatissimi;
il trittico Atalanta-Crotone-Inda, dove serviva un solo punticino in più per portare a casa un risultato storico;
Salisburgo;
Lazio Inda di lunedì dopo l'exploit di Marsiglia e con l'ambiente in cerca di rivincita.

Ecco per me Inzaghi non è in grado di gestire le aspettative, le soffre, lo mandano in tilt. Anche il suo linguaggio del corpo durante e dopo le partite tradiscono questa debolezza, tutto quello sbraitare, quei gesti plateali di cui è protagonista per tutti i 90 minuti. Gesti plateali che non sono studiati e/o gestiti, come fa un Allegri o un Conte, per allenare, ma che sono figli dell'emotività. Inzaghi, anzichè "gestire" le emozioni inducendole anche ai propri giocatori, si fa travolgere da esse, e di lì anche il motivo per cui dopo un evento negativo, ci sciogliamo come neve al sole.

Infine anche il fatto che dopo un Parma-Lazio, si presenta a fine gara senza voce come un Novellino qualsiasi, non è un gran segnale, IMHO, pensando anche a un Capello, o un Eriksson, ecc... che a fine partita sembrano usciti da un centro estetico o da una convegno accademico.

Complimenti, una analisi che condivido e che credo abbia centrato il punto.
Sarei curioso di vedere la rosa attuale della Lazio allenata da un Ancelotti o da un Conte.

O.T. non pensavo che ancelotti avrebbe fatto così bene. Credevo che il napoli fosse Sarridipendente.

shaolin

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Citazione di: Adler Nest il 30 Ott 2018, 17:31
io credo che con il budget a disposizione si sia già fatto un miracolo.
Siamo in between.
Infatti serve della sinergia con qualcuno che possa portare liquidi, senno' a me sembra evidente che si sia gia' raggiunto il massimo, come e' gia' successo in passato (questa rosa e' difficilmente migliorabile cit.)

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