Nessuno dimentica i giudizi antecedenti il 26 maggio, ma questi giudizi non devono essere per forza negativi. Perché considerare solo il campionato? E' vero che probabilmente il campionato è più probante della Coppa Italia e dell'Europa League per valutare il valore della rosa, ma non si può non considerare il peso che ha avuto l'impegno profuso nelle coppe sul campionato, e questo problema è chiaro a tutti, società compresa, con Lotito che ha parlato di "22 titolari" e con i movimenti di mercato iniziati fin da gennaio.
La difesa è stata la quarta miglior difesa del campionato, quindi tanto schifo non ha fatto, nemmeno Dias. Ha bisogno di ringiovanire, perciò è stato preso Novaretti, proprio il tipo di acquisto che mi aspettavo: poco costoso e che si rivelerà forte, come lo è stato con Biava e Dias. Non è una scommessa, ha 28 anni e ha già le sue credenziali, tra cui quella del Manchester City. Cana sarà titolare al posto di uno tra Dias e Biava, e Novaretti potrebbe benissimo prendere il posto dell'altro over 30 rimasto, così come potremmo coprirci ulteriormente passando alla difesa a tre, cosa sempre più probabile se arriva anche Capuano, perché a quel punto è impensabile avere sei centrali per due posti.
Sul centrocampo c'è poco da dire, era già forte prima, lo sarà ancor di più con Biglia e Felipe Anderson. Dicono che il regista argentino sia anche più forte di Ledesma, ma non importa chi dei due sarà titolare, l'importante è che abbiamo preso un calciatore di livello che non costringerà più il quasi 31enne Ledesma a fare 53 presenze in 57 partite. Felipe Anderson dovrà ambientarsi, dovrà ancora migliorare, ma stiamo parlando comunque di uno dei più grandi talenti a livello mondiale che a 20 anni ha già mostrato di avere grosse doti tecniche e mentali, non è escluso che parta da titolare dopo il ritiro estivo, ma anche qui è già tanto aver preso un calciatore che non ci faccia dipendere troppo da Mauri.
In attacco è arrivata la scommessa Perea, Kozak verrà mandato a giocare, a questo punto mi aspetto un attaccante esperto come alternativa a Klose, piuttosto che scommettere anche su Vukusic, per quanto io sia fiducioso su Perea e Vukusic, e anche su Kozak, e sul fatto che un probabile cambio di modulo possa dare meno responsabilità all'unica punta.
Gli obiettivi sono quelli: terzo posto e vittoria dell'Europa League, il primo perché sono tre anni che lo inseguiamo, e due volte l'abbiamo mancato per un soffio, segno che non è impossibile, e l'altro per la filosofia dei piccoli passi: due anni fa abbiamo passato il girone con difficoltà e siamo stati eliminati ai sedicesimi di finale, l'anno scorso abbiamo vinto il girone e siamo arrivati ai quarti di finale, eliminati per colpa di un furto arbitrale, l'anno prossimo si punta ad andare oltre... Ovviamente, dichiarare questi obiettivi non significa raggiungerli certamente, si parla appunto di "lotta per...", ci sono sempre gli avversari e la concorrenza è tanta.