Citazione di: FatDanny il 06 Nov 2020, 15:23
scintilla è quello che stiamo dicendo da stamattina.
Se la positività è legata al gene N non tocca aspettare dieci giorni ma bastano due tamponi consecutivi negativi.
Il punto è che in questo caso il tampone immediatamente successivo ai due è tornato a dare positività.
Ti faccio un esempio scolastico (sicuramente non è andata così, ma per intenderci): metti che la Lazio ha fatto due tamponi rapidi giovedi e venerdì in vista del Torino?
In quel caso come la mettiamo? I tamponi rapidi non rilevano N, si possono considerare validi per uscire dall'isolamento? E se poi, come accaduto, il successivo molecolare rileva nuovamente N?
Se non ci fosse stato questo enorme bolla mediatica i controlli ci stavano tutti.
A parti inverse li avrei pretesi. Anzi li avrei pretesi comunque come cittadino.
Vediamo cosa accerterà l'indagine.
Ma il Laboratorio di Avellino ha chiaramente detto che tipo di tamponi fa, di averli fatti prima della partita di Torino e che tutti quelli scesi in campo col Torino erano negativi al molecolare, quindi escluderei l'ipotesi dei tamponi rapidi.
Il problema mi sembra si sia riproposto il lunedì prima dello Zenit, positivo al gene N sia il tampone Uefa sia il tampone nazionale fatto un'ora dopo, arrivati i risultati il giorno dopo e Immobile non è partito.
Apprezzo il principio della massima precauzione, e lo capisco con gli ospedali sotto stress e il numero di tamponi che si fanno ormai i 10 giorni di isolamento rischi di farteli solo ad aspettare il primo risultato, sintomatico, asintomatico, positivo o falso positivo che sia, a tutti i geni o solo a uno.
Ma nel nostro caso, giusto o meno che sia, parliamo di altro.
Valutare la situazione dei calciatori con gli stessi parametri dei comuni cittadini, rifarsi alla legge italiana etc.. rischia di avere poco senso nel caso specifico di Immobile e del controverso gene N