Processo di Napoli Ottobre 2010
Preso da
http://www.ju29ro.com/dossier/cantanapoli-il-processo/2425-il-processo-udienza-dell1-ottobre-2010.htmlè un po lungo, ma vale la pena di leggerlo.
Queste cose le sapevano TUTTI quelli che le DOVEVANO sapere, ma non lo ha MAI scritto nessun giornale.
DEPOSIZIONE BALDINI FRANCO.
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Avv. Prioreschi: Lei conosce un maggiore dei carabinieri che si chiama Attilio Auricchio?
Baldini: Certo.
Avv. Prioreschi: Ah lo conosce... che rapporti di conoscenza ha avuto ed ha e quando lo ha conosciuto e come lo ha conosciuto?
Baldini: Ho conosciuto il maggiore Auricchio nell'estate del 2003, quando i carabinieri di via In Selci indagavano sull'iscrizione del campionato della Roma e di altre squadre, dove si paventava l'iscrizione al campionato attraverso false fideiussioni ......
Avv. Prioreschi: Successivamente all'agosto 2003 che rapporti ha avuto?
Baldini: Dopo il 2003 è successo che nel marzo del 2005, quando ormai il mio rapporto con la Roma era logorato, avevo dato la prima volta le dimissioni a novembre ed erano state respinte, le ho date una seconda volta, però prima di dare quelle dimissioni, avendo come ultima chance di dire la mia su quello che pensavo, che avevo visto in quegli anni, pensando di poterlo fare da persona ancora in carica, e quindi con una voce che si potesse ancora sentire, piuttosto che dopo ed essere scambiato per uno dei tanti perdenti che si lamenta, ho cercato di lamentarmi un attimo prima, non un grande atto di coraggio a dir la verità, sapendo che sarebbe finita da lì a poco, tanto è vero che il martedì successivo alle mie dichiarazioni, che ho fatto in una trasmissione televisiva dove ho criticato il mondo del calcio, ma questo credo che sia agli atti, ho dato le dimissioni e qualche tempo dopo il maggiore Auricchio mi ha chiamato.
Avv. Prioreschi: Quando dice qualche tempo dopo mi ha chiamato in riferimento alla covocazione ufficiale, quando è stato interrogato...
Baldini: No, non sono stato interrogato ufficialmente, sono stato contattato una prima volta, da lui, dicendo, chiedendomi se avessi avuto la voglia di riferire, di mettere per iscritto e di denunciare circostanziatamente quelle accuse velate che, perché di prove circostanziate non ne avevo più delle cose che poi ho denunciato e, quindi, se volessi metterle per iscritto. Io ho detto che non avevo grandi cose da riferire, se non qualche minaccia personale, tra l'altro nel tempo avevo pensato che mi sarei abituato, ma non ci si abitua mai, e quindi ho detto "Non ho molto da dire", non so su che cosa potermi basare per fare una deposizione, e lì è finita. Qualche tempo dopo lui mi ha richiesto ancora questa cosa ed io ho accettato, anche perché per me il mondo del calcio era, per me era qualcosa che non si sarebbe più rappresentato.
Avv. Prioreschi: Quindi il contatto con Auricchio sarebbe d'iniziativa dell'allora maggiore, adesso colonnello. E' Auricchio che la cerca?
Baldini: Sì.
Avv. Prioreschi: E la colloca dopo le sue dimissioni?
Baldini: Lo colloco una settimana, due, tre, quattro, non lo so, dopo quella trasmissione. La trasmissione, se non sbaglio, perché credo che sia uno dei pochi ricordi, dovrebbe essere del 24 di marzo ed io il 26 marzo 2005 mi sono dimesso.
Avv. Prioreschi: E quindi subito dopo viene contattato?
Baldini: Come ripeto, qualche settimana dopo sono stato contattato.
Avv. Prioreschi: Quindi, se io Le chiedo tra l'agosto 2004 e marzo 2005 quante volte, e se ha visto Auricchio, la sua risposta quale è?
Baldini: Credo di averlo rivisto quando mi riferiva delle indagini sulle false fideiussioni, credo di averlo rivisto una o due volte in quel periodo.
Avv. Prioreschi: Allora, io vorrei mettere un po' di ordine. Lei ricorderà che io l'ho interrogata già a Roma nel processo, e a queste domande se conosceva Auricchio.
PM Narducci: Presidente c'è opposizione!
Avv. Prioreschi: I verbali li ho depositati.
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L'Avv. Prioreschi: Allora, 31 marzo 2008 Tribunale di Roma sezione decima penale, io faccio una prima domanda: "Il maggiore Auricchio lo conosceva", Baldini risponde "No, non lo conoscevo, l'estate prima l'avevo visto...", e poi spiega la storia. Poi io domando "Dopo quella volta dell'agosto 2003, per caso, lo ha reincontrato, ha avuto modo di parlarci?", Baldini risponde "No, sono stato chiamato l'anno dopo dal maggiore per fare quelle dichiarazioni", domando ancora "Tra l'agosto del 2004 e marzo 2005 l'ha più visto?", risponde "No".
Baldini: Quando Lei mi faceva delle domande relative al processo della Gea io ero, sinceramente, focalizzato su quella che era l'attività che Auricchio aveva raccolto, stavo pensando a quell'oggetto lì, non...
Avv. Prioreschi: L'oggetto era sempre questo.
Baldini: No, no ho detto adesso che, probabilmente, una o due volte l'avevo visto... io mi stavo ancora riferendo sullo sviluppo delle indagini sulle fideiussioni, per questo quando Lei mi ha fatto la domanda io ho detto "No", perché non ci ho pensato alle fideiussioni, pensavo a questo nuovo sviluppo e basta, a questo nuovo caso. Comunque confermo che se quello che ho detto è questo, probabilmente, ho completamente dimenticato la vicenda delle fideiussioni, per cui la realtà è che io l'ho incontrato. Parlato ed incontrato.
Avv. Prioreschi:
A me delle fideiussioni non me ne frega niente. Io sto dicendo, Lei lo vede, lo conosce, nell'agosto del 2003, va in via In Selci e presenta una denuncia. Dopo l'agosto 2003 quante volte, e in quali circostanze formali ed informali, ha incontrato il maggiore Auricchio? Periodo agosto 2003, marzo 2005.Baldini: Come ho detto poco fa, tra l'agosto 2003 e marzo 2005, quando poi sono stato contattato da lui, ho visto in relazione a quelle indagini, o sentito il maggiore Auricchio una o due volte.
Avv. Prioreschi: Sia al processo Gea, che in questo, il colonnello Auricchio ha detto, è un dato dibattimentale, che tra l'agosto del 2004 e il marzo 2005, Lei ed il maggiore vi siete incontrati tre o quattro volte prima del suo interrogatorio, a prendere un caffè, e tre o quattro volte dopo. Volevo capire, rispetto a questa dichiarazione di Auricchio, se la ricorda male il colonnello , se la ricorda male Lei? Se fa uno sforzo di memoria sia sul numero degli incontri e sia sulle date perché poi, magari, facciamo un approfondimento.
Baldini: Confermo quello che ho detto, ripeto, fino a quando non ho dato le dimissioni io ho incontrato il maggiore Auricchio una o due volte per faccende rilevanti le fideiussioni, dopo quella trasmissione e le mie dimissioni ho incontrato Auricchio varie volte.
Avv. Prioreschi: Quindi modifica...
Baldini: No, non modifico, ho detto dopo... dopo le dimissioni... sempre per le fideiussioni.
Avv. Prioreschi: Come definisce i rapporti con Auricchio? Di conoscenza, informali, formali?
Baldini: Di conoscenza prima, di collaborazione dopo.
Avv. Prioreschi: Per collaborazione che cosa intende?
Baldini: Intendo che poiché avevo deciso che quel poco che avevo da dichiarare lo avrei fatto comunque, però mi rendevo conto che la mia posizione poteva essere soltanto debole, mi sono prestato a collaborare con lui, cosa di cui non ho assolutamente a dolermi, anzi è una di quelle cose di cui vado fiero nella vita, ed ho indicato a indicare a lui tutte quelle persone, previo sentirle prima, perché non volevo mettere in mezzo nessuno, tutte quelle persone che nel tempo si erano rivolte a me sapendo bene come la pensassi, quindi si sentivano comodi con me, per denunciare le minacce e i soprusi, comunque i maltrattamenti da parte di Luciano Moggi.
Avv. Prioreschi: In concreto la sua collaborazione, che cosa ha detto ad Auricchio? Fuori verbale, perché poi il verbale...
Baldini: Ci sono delle persone che vengono a confessarsi con me sui soprusi che hanno subito che, secondo me, hanno più di una ragione per denunciare i fatti subiti. Ho detto ci sono dei nomi, poi sono andato da queste persone, questa è la mia collaborazione, a parlare e ben sapendo che molti di loro avrebbero detto di no, si sarebbero tirati indietro, o che addirittura sarebbero andate a dire al Suo cliente "Guarda che c'è Baldini, eccetera, eccetera...", però, comunque, cercavo che, in qualche modo, tutte quelle persone potessero denunciare.
Avv. Prioreschi: Questo quando è avvenuto?
Baldini: Dopo le dimissioni.
Avv. Prioreschi: E' sicuro di questo?
Baldini: Sono sicuro.
Avv. Prioreschi: Le persone che Lei ha contattato possiamo fare qualche nome?
Baldini: Lo lica Lei.
...
Avv. Prioreschi: Quindi Lei non ha fatto nessun nome ad Auricchio? Presidente, prima ha detto che ad Auricchio ha detto i nomi delle persone che erano maltrattate da Moggi, adesso...
Baldini: L'avvocato ha ragione in questo caso, io ho fatto dei nomi, però prima ho contattato, prima, perché questa era la mia collaborazione con lui, se fossero disponibili a...
Avv. Prioreschi: Possiamo dire quali sono i nomi?
Baldini: Non ho problemi a farli, mi spiace tirar fuori dei nomi, però lo faccia Lei...
Presidente Casoria: No, no, no, Baldini, Baldini, Lei deve rispondere, questi nomi, ha detto che ha fatto questi nomi, sentiamo.
Baldini: Persone che avevano denunciato i loro maltrattamenti, che si erano confidate con me erano, per esempio Nelson Ricci, per esempio Dario Canovi, per esempio Stefano Antonelli. Basta, non ne ho da dire più.
L'avvocato Prioreschi ed il Presidente Casoria chiedono a Baldini le qualifiche delle persone citate. Baldini soddisfa la richiesta e poi aggiunge che le cose che aveva da dire le ha messe per iscritto.
Presidente Casoria: Lei ora le deve dire oralmente, non basta dirle per iscritto, qua si fa il processo, quindi Lei le deve dire ora.
Avv. Prioreschi: Quindi Lei ha contattato queste persone per vedere se erano disponibili a rendere delle dichiarazioni all'Autorità Giudiziaria? E queste persone Le hanno dato la disponibilità a rendere dichiarazioni?
Baldini: Sì, mi hanno dato disponibilità ad incontrare il maggiore Auricchio.
Avv. Prioreschi: Poi Lei ha riferito al maggiore Auricchio la disponibilità di queste persone. Questa è stata la sua collaborazione, si è limitata a questa attività?
Baldini: Sì.
Avv. Prioreschi: Non ha fatto altra attività di collaborazione?
Baldini: No.
Avv. Prioreschi: Poi vedremo... dovremmo collocare meglio questa sua attività Baldini, perché vede che La aiuto. Sempre nel processo GEA, l'1 aprile 2008, è stato sentito anche Stefani Antonelli che ha riferito questa circostanza che Lei ha finalmente ammesso in questa sede, perché l'aveva sempre negata...
PM Narducci: Presidente c'è opposizione! Io ho ribadito... Vanno fatte le domande, e si possono far rilevare le divergenze tra le dichiarazioni, ma non possono essere utilizzate, peraltro sotto forma di racconto, dichiarazioni di altre persone al fine di fare emergere discordanze fra la possibile dichiarazione del teste che è qui seduto e quelle di altri, peraltro in altro procedimento. (alterandosi) Presidente! Non può essere data lettura di verbali, ecco.
Presidente Casoria: Mica diamo lettura, fa le domande al testimone. Avvocato Lei non deve dare lettura.
Avv. Prioreschi: Io non dò lettura di niente. Siccome devo verificare l'attendibiltà di questo teste e noi abbiamo, perché lo abbiamo prodotto, è un verbale di dibattimento, dal quale risulta che questa interlocuzione...
PM Narducci: (sempre con tono alto e veemente) Presidente il problema è l'ammissibilità di domande al teste, non i verbali che sono lì, d'accordo...
Presidente Casoria: Dal mio punto di vista le può fare. Vada avanti. Decide il Presidente, andiamo avanti, faccia queste domande, però non divaghi avvocato.
Avv. Prioreschi: Io non divago Presidente, sono stato interrotto. In quel verbale Antonelli riferisce che la interlocuzione con Lei, Antonelli dice "Mi ha chiamato Baldini e mi ha detto che se avevo da dire delle cose potevo andare dal maggiore Auricchio dei carabinieri", la colloca nell'ottobre-novembre 2004, non dopo le sue dimissioni.
Baldini: Lui non può collocare ottobre-novembre 2004, forse parlava delle difficoltà che stava subendo, non il fatto di essere invitato ad andare a parlare col maggiore Auricchio.
Avv. Prioreschi: C'è un altro dato che contrasta con quello che dice Lei: Stefano Antonelli in questo procedimento è stato interrogato il 1° febbraio 2005, dicendo "Siccome mi aveva contattato... poi io sono andato..." e, quindi, è impossibile che Lei ha parlato con Antonelli a marzo dopo le sue dimissioni.
Presidente Casoria: Dobbiamo sempre confrontare, verificare chi dice il falso, avanti.
Avv. Prioreschi: Antonelli è teste, verificheremo. La domanda è se insiste a dire che...
Baldini: Senta, questo è l'esatto ricordo che ho, basta. Secondo me sono successive alle mie dimissioni.
Avv. Prioreschi: E come si spiega che Antonelli viene sentito a febbraio 2005?
Il Presidente Casoria dice che non lo deve spiegare il testimone e che hanno annotato questa discrepanza che poi sarà valutata.
Avv. Prioreschi: Quindi Lei dice di non avere fatto altro se non fare quei nomi. Non ha fatto altra attività di collaborazione col maggiore Auricchio?
Baldini: La mai colaborazione è questa.
Avv. Prioreschi: Lei conosce la giornalista di Milano Finanza Catia Augelli?
Baldini: Sì.
Avv. Prioreschi: Come l'ha conosciuta, quando l'ha incontrata?
Baldini: Diverso tempo prima di questi fatti, il giorno esattamente non me lo ricordo, ma neanche l'anno mi ricordo. Sono frequentazioni, anni di frequentazioni a Roma, come posso fare a collocare di persone che ho conosciuto...
Avv. Prioreschi: Allora, Lei si ricorda se l'ha incontrata con il maggiore Auricchio?
Baldini: Sì, sì, mi ricordo.
Avv. Prioreschi: E quando io Le avevo chiesto se c'era stata altra collaborazione perchè non le è venuta in mente?
...
Baldini: Visto che ogni cinque secondi tira fuori la deposizione...
Presidente Casoria: Un momento, Lei ci spiegi, l'avvocato dice "Questa giornalista come si inserisce...", vada avanti.
Baldini: Adesso Le dico. Nell'interogatorio che Lui mi ha fatto per la Gea, che io ho detto che non potevo dire agli inquirenti molto di più delle minacce dirette ricevute... e gli ho spiegato anche che il mio rapporto con il maggiore Auricchio era quello di spiegargli come, secondo me, funzionavano un po' le cose. Però io glielo ho detto, da deposizione, che io ho cercato di spiegare al maggiore Auricchio come andavano alcune cose nel calcio e l'incontro con Catia Augelli è servito anche a questo, perché mi poteva aiutare a spiegare dal punto di vista economico come funzionavano le società di calcio. Tutto lì, era parte di questa collaborazione.
Avv. Prioreschi: Come mai, quando prima Le ho chiesto se c'era altra attività di collaborazione, Lei mi ha detto di no? Non risulta da nessun verbale che Lei ha parlato di Catia Augelli.
Baldini:
Collaborando con Auricchio, oltre a dargli i nomi, per fargli capire come funzionava il sistema calcio, avevo bisogno di qualcuno che potesse illustrargli dal punto di vista economico come funzionavano le società.................
Avv. Prioreschi: Ricorda se avete parlato di Capitalia, o Geronzi?
Baldini: Perché Le sembra che Capitalia, Geronzi...
Avv. Prioreschi: No, qui le domande le faccio io. Non ha capito che le domande le faccio io.
Baldini: Si è parlato di Capitalia e Geronzi perché, evidentemente, fanno parte del sistema calcio.
Avv. Prioreschi: E di chi altri ha parlato del sistema calcio con la Augelli? O soltanto di Geronzi e Capitalia?
Baldini: Non posso ricordarmi di una conversazione avvenuta anni fa.
Avv. Prioreschi: Presidente Le chiedo di ammonire il teste perché mi pare reticente.
Baldini: Allora inventerò qualcosa, perché non mi ricordo...
Presidente Casoria: Oltre la mancanza di ricordo non si può andare, va bene andiamo avanti Però io la ho gia ammonita all'inizio, ché Lei come testimone deve dire la verità, deve essere vero che Lei non ricorda.
Avv. Prioreschi: E che ha detto la signora Augelli ad Auricchio?
Baldini: Senta, parlavamo di quello che è il sistema calcio, di come le società fossero indebitate nei confronti delle varie banche. Era lo stato dell'arte a quell'ora, erano discussioni tecniche, non posso ricordare, perché non ero in grado di affrontare e ho fatto affrontare a Lei (la Augelli, ndr).
Avv. Prioreschi: Comunque è stata una sua iniziativa di dire ad Auricchio "andiamo a parlare con Augelli", se lo ricorda almeno questo?
Baldini: Verosimilmente sì.....
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Avv. Prioreschi: Ma Lei aveva fatto i nomi di Moggi, Giraudo e Carraro? Li aveva fatti o no?
Baldini: Se Lei mi dice il 4 aprile, ci sta anche il fatto che io li abbia fatti, non in deposizione, perché non ero convinto di fare una deposizione, non ancora, però ci sta che io li abbia fatti. Io non parlo mai di Galliani o di Carraro in veste personale, ho sempre parlato di loro, come avevo fatto nella trasmissione di quattro-sette giorni prima, l'ho sempre fatto in virtù del ruolo che ricoprivano, del conflitto di interessi. Ho solo parlato del Suo cliente, mai degli altri... Il 4 aprile ero già stato contatatto dal maggiore Auricchio, ci sta che abbia fatto quei nomi.
Avv. Prioreschi: Quindi non ha detto solo Antonelli e gli altri, abbiamo scoperto anche che c'era la giornalista, adesso Moggi, Carraro e Giraudo. Quando raccomanda Castagnini, scherzava?
Baldini: E' l'unico punto serio, ma non era una raccomandazione badi bene, perché Castagnini aveva già avuto un incontro positivo con il presidente dell'Arezzo, e il senso era che Castagnini non c'entrava niente con Baldini, anche se eravamo amici e dello stesso paese. Era una tutela, ad un certo punto dico "Dì pure al tuo amico" , in questo caso sarebbe il Suo cliente, "che io e Castagnini abbiamo litigato da bambini", per non pregiudicargli le possibilità.
Avv. Prioreschi: E quando parla di Veltroni era seria, o scherzava in quella parte della telefonata?
Baldini: A Castagnigi dico, perché lui mi aveva detto che Veltroni era amico di Mancini (presidente del Siena, ndr) "Posso parlare anche con Veltroni che conosco, però non so quello che posso ottenere", quello è l'argomento della telefonata, ma il senso era quello.
Avv. Prioreschi: Ma poi questi nomi di Moggi, Giraudo, Galliani, all'autorità giudiziaria li ha fatti, o no?
Presidente Casoria: Che intende come autorità gudiziaria?
Avv. Prioreschi (rivolto al Presidente): Presidente, il signor Baldini ha avuto il privilegio di essere stato interrogato da solo dal maggiore Auricchio. Era Lui ed il maggiore, in una lunga deposizione. Quando è stato interrogato da Auricchio li ha fatti 'sti nomi?
Baldini: Penso di sì, una cosa è un colloquio, una cosa è la deposizione. Non ricordo cosa è stato detto in una, e cosa nell'altra.
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