Lotta al razzismo.

Aperto da Salohcin, 27 Set 2019, 08:15

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er polipo

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Citazione di: giovannidef il 04 Ott 2019, 02:14
capisco che deliro, ma dove hai letto che difendo Lotito
Lotito alla presentazione a formello di Paolo Di Canio saltava al grido di DUCE DUCE, stupidamente perchè non era rivolto a lui e questa azione stupida e fascista, offerta peraltro a pubblico ludibrio e quindi incredibilmente dannosa anche per la Lazio (oltre che per la dignità e l'intelligenza umana) non se la ricorda più nessuno
domani il colore della pelle normale farà la stessa fine
voi oggi invece che volete? le dimissioni di Lotito, la vendita all'incanto della Lazio oppure direttamente ariamo e spargiamo sale su formello
il padrone della Lazio è razzista e anche molto stupido (ma io oltre che delirante sono pragmatico) che vuoi fare? ho capito che menarli non è aria, l'altra possibilità è smettere di seguire la Lazio
se il razzismo che vedi nella dirigenza della Lazio ti da così tanto fastidio è l'unica via anche perchè non credo che tu possa cambiare la dirigenza comprandola
io poi deliranti vi vedo a voi, non potevate scegliere squadra peggiore dal lato fascismo e razzismo da tifare
due anni fa a Lazio napoli il 90% dello stadio faceva la scimmia, una persona con un minimo di coerenza antirazzista quel giorno avrebbe dovuto strappare l'abbonamento e non indossare per il resto della vita una maglia biancoceleste
fortunatamente esiste altro da fare nella vita, sarà come smettere di fumare un giorno non ci farete più caso
se restate invece perché state facendo una guerra clandestina per cambiare le cose nella tifoseria della Lazio, cavolo siete bravissimi non vi nota nessuno, resteranno sicuramente sorpresi

Guarda, Giovanni, che il problema è più ampio e che ha un impatto politico devastante. Soprattutto per noi (io e te) che siamo elettori di destra e che da troppi anni siamo prigionieri di una involuzione (leggasi imbarbarimento) culturale dalle nostre parti che ci tolto il piacere di fare politica e di tifare Lazio.
Si tratta di ritornare a proporre un modello politico e sociale di responsabilità: e se Lotito dice quel che ha detto, se ne assume la responsabilità e le conseguenze, tra le quali il fatto che sta danneggiando la Lazio. Quindi, si: dimissioni da Presidente, e se vuoi gestire la parte economica fallo in silenzio mentre rifletti su che merda di uomo puoi essere.

AquiladiMare

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Ma un antirazzista che da del razzista ad un altro è egli stesso un razzista?

Personalmente ritengo che il vero, "normale" razzismo sia ben altro che una parola (peraltro infelice) uscita durante un intervista ( e vale per chiunque , non solo Lotito)

er polipo

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Citazione di: AquiladiMare il 04 Ott 2019, 07:49
Ma un antirazzista che da del razzista ad un altro è egli stesso un razzista?

Personalmente ritengo che il vero, "normale" razzismo sia ben altro che una parola (peraltro infelice) uscita durante un intervista ( e vale per chiunque , non solo Lotito)

Aquila, il razzismo è anche quella parola. Nessuno dice che sia solo quella parola. Ma quella parola, si, è razzismo.

E no, se ti faccio notare (dico in generale, non a te!) che sei un razzista, questo non fa di me un razzista.

TomYorke

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Citazione di: giovannidef il 04 Ott 2019, 02:14
capisco che deliro, ma dove hai letto che difendo Lotito
Lotito alla presentazione a formello di Paolo Di Canio saltava al grido di DUCE DUCE, stupidamente perchè non era rivolto a lui e questa azione stupida e fascista, offerta peraltro a pubblico ludibrio e quindi incredibilmente dannosa anche per la Lazio (oltre che per la dignità e l'intelligenza umana) non se la ricorda più nessuno
domani il colore della pelle normale farà la stessa fine
voi oggi invece che volete? le dimissioni di Lotito, la vendita all'incanto della Lazio oppure direttamente ariamo e spargiamo sale su formello
il padrone della Lazio è razzista e anche molto stupido (ma io oltre che delirante sono pragmatico) che vuoi fare? ho capito che menarli non è aria, l'altra possibilità è smettere di seguire la Lazio
se il razzismo che vedi nella dirigenza della Lazio ti da così tanto fastidio è l'unica via anche perchè non credo che tu possa cambiare la dirigenza comprandola
io poi deliranti vi vedo a voi, non potevate scegliere squadra peggiore dal lato fascismo e razzismo da tifare
due anni fa a Lazio napoli il 90% dello stadio faceva la scimmia, una persona con un minimo di coerenza antirazzista quel giorno avrebbe dovuto strappare l'abbonamento e non indossare per il resto della vita una maglia biancoceleste
fortunatamente esiste altro da fare nella vita, sarà come smettere di fumare un giorno non ci farete più caso
se restate invece perché state facendo una guerra clandestina per cambiare le cose nella tifoseria della Lazio, cavolo siete bravissimi non vi nota nessuno, resteranno sicuramente sorpresi

Perché effettivamente nel topic ci si stava interrogando si cosa possono fare le società di calcio rispetto ai comportamenti discriminatori delle tifoserie. Su questa materia è stato intervistato Lotito, e al di là dell'uscita che poi ha dominato nel topic, è triste sentire da lui la solita melina su i buu, gli uhuh etc. etc.
Poi guarda, sono d'accordo. La discussione s'è spostata su come uno dovrebbe trattare un razzista, che rapporti intrattenerci, mettendola quasi su un piano muscolare che effettivamente non serve a niente, perchè niente produce oltre lo sfogo, anche legittimo.

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MisterFaro

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Se dico a Bolt che è l'uomo più veloce del mondo divento l'uomo più veloce del mondo pure io?

Tarallo

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No ma se gli dici che la sua pelle non è normale sarebbe utile esserlo.

TomYorke

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Citazione di: MisterFaro il 04 Ott 2019, 08:47
Se dico a Bolt che è l'uomo più veloce del mondo divento l'uomo più veloce del mondo pure io?

:pp

AquiladiMare

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Citazione di: TomYorke il 04 Ott 2019, 08:44
Perché effettivamente nel topic ci si stava interrogando si cosa possono fare le società di calcio rispetto ai comportamenti discriminatori delle tifoserie. Su questa materia è stato intervistato Lotito, e al di là dell'uscita che poi ha dominato nel topic, è triste sentire da lui la solita melina su i buu, gli uhuh etc. etc.
Poi guarda, sono d'accordo. La discussione s'è spostata su come uno dovrebbe trattare un razzista, che rapporti intrattenerci, mettendola quasi su un piano muscolare che effettivamente non serve a niente, perchè niente produce oltre lo sfogo, anche legittimo.

Fino a che non vengono fatte delle leggi precise, con pene precise le società possono fare poco ( dando per scontato che lo vogliano fare).

Lo stadio è un luogo pubblico. E se una legge non ti impedisce di fare il biglietto, le società possono fare poco o nulla.

Si vuol contrastare il buu? Allora si puniscano i responsabili con una legge e quindi pene appropriate e non con la chiusura di una curva o di uno stadio.

Mi sembra che le ultime decisioni federali vadano proprio in questa direzione

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AquiladiMare

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Citazione di: er polipo il 04 Ott 2019, 08:27
Aquila, il razzismo è anche quella parola. Nessuno dice che sia solo quella parola. Ma quella parola, si, è razzismo.

E no, se ti faccio notare (dico in generale, non a te!) che sei un razzista, questo non fa di me un razzista.
Però dipende da come viene detta, in quale contesto...
Non può essere automatico. Altrimentii, come dice Giovannidef, siamo tutti razzisti poiché nella nostra vita a chi non è mai scappato un "negro" ?

TomYorke

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Citazione di: AquiladiMare il 04 Ott 2019, 08:52
Fino a che non vengono fatte delle leggi precise, con pene precise le società possono fare poco ( dando per scontato che lo vogliano fare).

Lo stadio è un luogo pubblico. E se una legge non ti impedisce di fare il biglietto, le società possono fare poco o nulla.

Si vuol contrastare il buu? Allora si puniscano i responsabili con una legge e quindi pene appropriate e non con la chiusura di una curva o di uno stadio.

Mi sembra che le ultime decisioni federali vadano proprio in questa direzione

Possono intanto chiamare le cose con il proprio nome, e non cincischiare facendo delle differenziazioni ridicole. Prendere le distanze e condannare fermamente certi episodi. Non è che ci vuole la scienza eh.

Citazione di: AquiladiMare il 04 Ott 2019, 08:58
Però dipende da come viene detta, in quale contesto...
Non può essere automatico. Altrimentii, come dice Giovannidef, siamo tutti razzisti poiché nella nostra vita a chi non è mai scappato un "negro" ?

Poi vedi giovannidef, con interventi del genere è normale che poi ci sia qualcuno che scrive "ma che cazzo di gente frequentate".
Cioè se qualcuno va in giro ad offendere una persona in questo modo, è 'na roba normale?
O non è razzismo perché è un'offesa superficiale che non intende tutto quello che si porta dietro?
Boh cioè veramente eh...

AquiladiMare

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Citazione di: TomYorke il 04 Ott 2019, 09:18
Possono intanto chiamare le cose con il proprio nome, e non cincischiare facendo delle differenziazioni ridicole. Prendere le distanze e condannare fermamente certi episodi. Non è che ci vuole la scienza eh.

Poi vedi giovannidef, con interventi del genere è normale che poi ci sia qualcuno che scrive "ma che cazzo di gente frequentate".
Cioè se qualcuno va in giro ad offendere una persona in questo modo, è 'na roba normale?
O non è razzismo perché è un'offesa superficiale che non intende tutto quello che si porta dietro?
Boh cioè veramente eh...

Però allora bisogna essere coerenti...

Se la consideriamo una manifestazione razzista sempre, indipendentemente dal contesto, è vera anche l'affermazione di Giovannidef... ogni volta che qualcuno ha detto "negro" o "fr...o" a qualcun altro deve essere considerato razzista senza se e senza ma

Achab77

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Citazione di: AquiladiMare il 04 Ott 2019, 09:39
Però allora bisogna essere coerenti...

Se la consideriamo una manifestazione razzista sempre, indipendentemente dal contesto, è vera anche l'affermazione di Giovannidef... ogni volta che qualcuno ha detto "negro" o "fr...o" a qualcun altro deve essere considerato razzista senza se e senza ma

È un ragionamento paraculo, un po' come quelli che chiamano "buonisti" le persone che credono che non rispedire i fuggiaschi in Libia sia un'azione di buonsenso e non di adesione all'immigrazione clandestina.

Io con i miei amici e in luoghi privati posso dire e fare quello che mi pare. Poi in società e nei luoghi pubblici invece applico delle regole ferree e il più possibile coerenti.

Se una persona che riveste un ruolo pubblico, di rappresentanza, di fronte a chi riporta le sue idee e le sue posizioni in un contesto di condivisione globale esprime posizioni ignobili, o peggio ancora si esprime come se stesse con gli amici sul divano a cazzeggiare, o manifesta il suo pensiero reale (e in questo caso abbiamo secondo me il dovere morale di stigmatizzarlo e demolirlo, ma magari c'è chi invece è d'accordo con lui) oppure commette un errore madornale. Dal quale, sempre per discorso dell'obbligo civile e sociale di cui sopra, io sento di prendere distanze chilometriche (e mi aspetterei di avere la fila dietro, ma questa è una mia percezione completamente distopica, evidentemente).
Perché questo aspetto continua a non essere chiaro e condiviso? Non capisco.

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AquiladiMare

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Citazione di: Achab77 il 04 Ott 2019, 09:45
È un ragionamento paraculo, un po' come quelli che chiamano "buonisti" le persone che credono che non rispedire i fuggiaschi in Libia sia un'azione di buonsenso e non di adesione all'immigrazione clandestina.

Io con i miei amici e in luoghi privati posso dire e fare quello che mi pare. Poi in società e nei luoghi pubblici invece applico delle regole ferree e il più possibile coerenti.

Se una persona che riveste un ruolo pubblico, di rappresentanza, di fronte a chi riporta le sue idee e le sue posizioni in un contesto di condivisione globale esprime posizioni ignobili, o peggio ancora si esprime come se stesse con gli amici sul divano a cazzeggiare, o manifesta il suo pensiero reale (e in questo caso abbiamo secondo me il dovere morale di stigmatizzarlo e demolirlo, ma magari c'è chi invece è d'accordo con lui) oppure commette un errore madornale. Dal quale, sempre per discorso dell'obbligo civile e sociale di cui sopra, io sento di prendere distanze chilometriche (e mi aspetterei di avere la fila dietro, ma questa è una mia percezione completamente distopica, evidentemente).
Perché questo aspetto continua a non essere chiaro e condiviso? Non capisco.

Insomma... Quella frase  mi pare un tantinello paracula...

In privato posso fare il razzista basta che in pubblico faccio il bravo?

E no.  Non funziona così...
Questa cosa si chiama ipocrisia


tatoccolo

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Citazione di: Achab77 il 04 Ott 2019, 09:45

perdonami ma non ti seguo fino in fondo, secondo me mischiamo un po' di cose.

Citazione
Io con i miei amici e in luoghi privati posso dire e fare quello che mi pare. Poi in società e nei luoghi pubblici invece applico delle regole ferree e il più possibile coerenti.
abbiamo passato pagine e pagine a discutere sul concetto di pensiero razzista, sulle parole, sulla presa di distanza. Non capisco bene il distinguo sui luoghi privati e pubblici: con i tuoi amici puoi dire e fare quello che ti pare, vero; ma se dici una cosa razzista sei* un razzista nè più nè meno di chi dice le stesse cose in pubblico (*sei ovviamente non mi riferisco a te personalmente!  :beer:)

Citazione
Dal quale, sempre per discorso dell'obbligo civile e sociale di cui sopra, io sento di prendere distanze chilometriche (e mi aspetterei di avere la fila dietro, ma questa è una mia percezione completamente distopica, evidentemente).
Siamo d'accordo, anch'io mi sento di prendere distanze chilometriche. Non credo però che qualcuno qui dentro non abbia preso distanza da quelle affermazioni in quanto razziste

giovannidef

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premetto che non ho mai votato a destra, non che la cosa per me sia motivo di biasimo
ovviamente considerando il PD un partito di centro sinistra
ma se i fischi e i buh sono diventati razzisti, il PD è diventato di destra allora sono un elettore di destra
achab, io in nord, distinti o curva pari sono, non ci posso venire, perché sennò finisce a stecche, ho trovato questa oasi felice che sono i Distinti Sud ma due tre volte l'anno arrivano gli ululatori
ovviamente è come per i cani, la DS è roba mia, per cui al primo ululato potrai sentire un bel basta, avete rotto il cazzo
fino ad oggi ha funzionato, certo l'ho fatto solo per gli huhu
farlo per i buh o per i fischi creerà delle incomprensioni, ci sta uno che urla fischiate a queste merde, sono convinto che mica lo capisce che è razzismo
io in tanti anni di stadio ho visto, oltre me, una vecchietta in tevere che ha fatto smettere due ragazzi alcuni anni fa
questo mi fa dire che Lotito ha avuto più iniziative contro il razzismo del 99% dei tifosi della Lazio
l'unica iniziativa è rispondergli a tono tutte le volte che fanno qualcosa di razzista, a questo punto non so se tifiamo la stessa squadra perché all'olimpico non lo fa quasi nessuno


a me non mi sembra proprio di aver scritto che siamo tutti razzisti, ma che allargare la casa dei razzisti con sempre nuovi distinguo o io sono più antirazzista di te, non aiuti la causa
uno dovrebbe cercare di includere e togliere terra all'avversario, se invece si fa il gioco dei duri e puri si resta in pochi
per cui a Lotito gli metti la casacca del nemico e un giorno te lo trovi contro, quando magari lui manco voleva diventare tuo nemico


Achab77

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Citazione di: AquiladiMare il 04 Ott 2019, 09:57
Insomma... Quella frase  mi pare un tantinello paracula...

In privato posso fare il razzista basta che in pubblico faccio il bravo?

E no.  Non funziona così...
Questa cosa si chiama ipocrisia

Quindi se domani tu diventassi il presidente della Lazio e ti chiedessero davanti a 20 telecamere e 12 registratori cosa pensi del razzismo tu risponderesti: "concettualmente sono contrario, però siccome ogni tanto allo stadio mi piace urlare contro i negri della roma e siccome la società in cui viviamo è mediamente razzista, credo che sia giusto non esagerare nella condanna e farci una bella risata".

Non sarebbe forse un pelo più utile dire che il razzismo è una piaga e che farai tutto quello che è in tuo potere per stigmatizzarla e debellarla, almeno a casa tua, anche se a 17 anni ti è sfuggito cantare il coro su assuncao al derby o di urlare "romanista ebreo"?
Quindi siccome tutti abbiamo commesso questo errore almeno una volta nella vita dovremmo stare zitti e lasciar correre, ok. Mi auguro che quindi non rompiate il catzo quando gli irriducibili dedicano il loro tempo e le loro risorse a manifestare i loro comportamenti omofobi, razzisti e fascisti. Perché tanto lo so che almeno una volta in vita nostra abbiamo chiamato "frocio" un nostro amico o un nostro nemico, ergo mutismo e rassegnazione.

pan

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Citazione di: AquiladiMare il 04 Ott 2019, 08:58
Però dipende da come viene detta, in quale contesto...
Non può essere automatico. Altrimentii, come dice Giovannidef, siamo tutti razzisti poiché nella nostra vita a chi non è mai scappato un "negro" ?

a me sicuramente  è "scappato" di dire "negro". a scuola con la maestra durante le recite delle poesie sui bambini del mondo, a commento di un film, con gli amichetti davanti la copertina di Rapper's delight, quando vedevo le Olimpiadi...
ma erano gli anni 70/80. poi un giorno c'hanno spiegato che quella dicitura è inappropriata,  perché appellativo dispregiativo: non esplica, offende. e quindi abbiamo capito e "negro" non lo abbiamo detto più e la parola non è  "scappata" mai più. perché avrebbe dovuto?
chi sminuisce,  chi gli "scappa" negro come se fosse qualcosa che rotola dalla bocca impossibile da trattenere,  chi appella noi normali e loro no,  chi da del tu a signori e signore  africani/bengalesi/peruviani coi capelli sale e pepe, è cosciente, sa quello che fa, vuole continuare a farlo dopo che le spiegazioni ci sono state in abbondanza ormai da decenni.  non ha neanche la giustificazione di dire "non sapevo", sbaglia sia con l'istinto che a seguito di un ragionamento.

Achab77

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Citazione di: giovannidef il 04 Ott 2019, 10:14
premetto che non ho mai votato a destra, non che la cosa per me sia motivo di biasimo
ovviamente considerando il PD un partito di centro sinistra
ma se i fischi e i buh sono diventati razzisti, il PD è diventato di destra allora sono un elettore di destra
achab, io in nord, distinti o curva pari sono, non ci posso venire, perché sennò finisce a stecche, ho trovato questa oasi felice che sono i Distinti Sud ma due tre volte l'anno arrivano gli ululatori
ovviamente è come per i cani, la DS è roba mia, per cui al primo ululato potrai sentire un bel basta, avete rotto il cazzo
fino ad oggi ha funzionato, certo l'ho fatto solo per gli huhu
farlo per i buh o per i fischi creerà delle incomprensioni, ci sta uno che urla fischiate a queste merde, sono convinto che mica lo capisce che è razzismo
io in tanti anni di stadio ho visto, oltre me, una vecchietta in tevere che ha fatto smettere due ragazzi alcuni anni fa
questo mi fa dire che Lotito ha avuto più iniziative contro il razzismo del 99% dei tifosi della Lazio
l'unica iniziativa è rispondergli a tono tutte le volte che fanno qualcosa di razzista, a questo punto non so se tifiamo la stessa squadra perché all'olimpico non lo fa quasi nessuno


a me non mi sembra proprio di aver scritto che siamo tutti razzisti, ma che allargare la casa dei razzisti con sempre nuovi distinguo o io sono più antirazzista di te, non aiuti la causa
uno dovrebbe cercare di includere e togliere terra all'avversario, se invece si fa il gioco dei duri e puri si resta in pochi
per cui a Lotito gli metti la casacca del nemico e un giorno te lo trovi contro, quando magari lui manco voleva diventare tuo nemico

Giovanni fai un discorso troppo largo. Nessuno mette in discussione l'impegno che tutti mettiamo contro razzismo e altre porcherie che al di là di tutto comportano dei danni alla Lazio, che è il nostro comun denominatore, se proprio non troviamo un accordo sulla questione sociale e politica.
Quello che hai scritto ti fa onore, io in Tevere top mi appiccico solo con vecchi e ragazzini perché dai coetanei e dagli sguardi torvi dei veterani in basso mi guardo bene dall'andare a fare il paladino perché prenderei solo stecche e calci. Quindi già in questo sono in difetto.

A me Lotito non piace personalmente perché rappresenta quella generazione (tra cui ahimè metto anche mio padre) che ha distrutto la nostra pensando di sapere tutto, di capire tutto, e quindi di poter affibbiare etichette di giusto e consentito e di orrendo e sbagliato a quello che gli pare, spesso causando più danni che migliorie. Quindi per me, idealmente, lui è già un nemico: però possiede una mia passione e quindi come tale me lo devo sorbire, e anzi mi tocca pure applaudirlo e ringraziarlo (a volte pure difenderlo, pensa te). Se lui ingaggia delle alleanze o delle guerre, però, almeno ho facoltà di prendere posizione verso di lui direttamente, soprattutto quando penso che stia danneggiando il mio habitat (dopo ste dichiarazioni, allo stadio le braccia tese usciranno ancora più orgogliose e impunite) oppure l'immagine che contribuisce a creare intorno alla mia passione (sto lavorando a uno spettacolo che si svolge al centrale del tennis, e ieri si sentivano i tifosi allo stadio mentre suonavamo. I colleghi non laziali, non necessariamente riommici, erano lì a commentare la Lazio e i suoi tifosi in base alle ultime uscite di Lotito, ed era tutto un "sono dei razzisti, dei criminali, dei fascisti", etc). Se già la situazione è questa, al di là di tutti i distinguo che già ci diciamo da anni, non sarebbe il caso di provare almeno formalmente a metterci una pezza? Perché se tu mi parli delle attività antirazziste di Lotito, io ti ribadisco che interviste come l'ultima o i comunicati sul razzismo al contrario di diaconale fanno più effetto dei mondiali antirazzisti e delle magliette celebrative. Anzi, sembrano dei palliativi forzati al pari del "famo sta sceneggiata" ai tempi degli adesivi di Anna Frank, o dell'apertura della sud per aggirare la punizione dell'uefa.

Non voglio una resistenza violenta a un fenomeno che di certo non può risolvere né la Lazio intesa come società, né i laziali intesi come comunità. Vorrei però che almeno formalmente ci fosse una falange compatta che, per quanto ostaggio di certi comportamenti e di certe situazioni, non si faccia mai cogliere impreparata e che non lasci mai campo libero ad interpretazioni che vadano anche solo un millimetro oltre il "no, grazie".

Non mi sembra di chiedere tutte le cose che hai citato tu, anche se parto da una posizione più estrema.

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PabloHoney

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Citazione di: TomYorke il 04 Ott 2019, 08:44
Perché effettivamente nel topic ci si stava interrogando si cosa possono fare le società di calcio rispetto ai comportamenti discriminatori delle tifoserie. Su questa materia è stato intervistato Lotito, e al di là dell'uscita che poi ha dominato nel topic, è triste sentire da lui la solita melina su i buu, gli uhuh etc. etc.

Provocazione ma neanche troppo: Io fischi e buuu ai giocatori ne ho mandati, e a prescindere dal colore della pelle, gli uh uh non me so mai passati per la capoccia e mi fa incazzare quando li sento, posso immaginare che per te sia la stesa cosa, devo dedurre che tra fischi/buu e uhuh ci sia grossa differenza, Lotito alla domanda ha risposto piu o meno questo (poi si e' cagato nelle mutande la pelle bianca normale)... mi spieghi dove sta la melina e perche' un ragionamento del genere e' razzista? Non me risponde che era chiaro quello che intendeva il giornalista perche se gli ha chiesto cosa potevano fare le societa' contro i buu razzisti allora ti dico che la domanda e' posta male e la risposta di Lotito non e' fuori luogo.

Non sarebbe piu' utile pensare a cosa possiamo fare noi, concretamente, per essere attivi e utili, sempre nelle nostre possibilita', magari pungolando la societa' a mettere in piedi iniziative che rendano visibile la parte sana (direi "NORMALE") della tifoseria, piuttosto che scannarci sulle michiate di Lotito?

MisterFaro

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Citazione di: AquiladiMare il 04 Ott 2019, 09:39
Però allora bisogna essere coerenti...

Se la consideriamo una manifestazione razzista sempre, indipendentemente dal contesto, è vera anche l'affermazione di Giovannidef... ogni volta che qualcuno ha detto "negro" o "fr...o" a qualcun altro deve essere considerato razzista senza se e senza ma

Questo ignorare che ci sono persone che per offendere non dicono mai "negro" o "fr..." è lo specchio di quel buonismo verso il razzismo latente che c'è in molti di noi.


NB:
vale anche per "puttana" e il maschilismo

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