Citazione di: Aqua Caliente il 14 Giu 2024, 11:50
Non è vero è una frase "forte". Sono abbonato in Nord dall'89 e un lavaggio del cervello così di massa ( senza per me fatti oggettivi rilevanti ) non l'ho mai visto: sostanzialmente sta cambiando la natura del tifo della Lazio e la Lazio non è al primo posto, ma il male verso altri.
Scusa, correggo aggiungendo "per me non è vero".
Però resta il punto principale: per quale motivo gli stessi Laziali che prima invece tifavano e basta (anche questo è un argomento discutibile, ma vabbè) da qualche anno, tra alti e bassi, stanno individuando nella proprietà il problema principale del loro essere Laziali?
Possibile che sia solo una questione di antipatia o di problemi extracalcistici?
Perché poi nei fatti, pur continuando a non sopportarlo, quando si lavorava bene o c'erano mezze prospettive di crescita la risposta c'è stata eccome, ti basta guardare gli ultimi anni.
Possibile che centinaia di migliaia di tifosi siano così obnubilati da deboli preconcetti?
Poi chiariamoci: c'è anche chi dà alla Lazio il giusto peso, guardandola giocare nelle partite e sostenendola a prescindere, un ruolo che mi sento di apprezzare e riconoscere senza alcuna riserva.
Ma per tutti quelli per i quali la Lazio è un pensiero quotidiano e che sognano di vederla finalmente intraprendere un percorso, a prescindere dall'obiettivo che si raggiungerà, senza vederla ostaggio di improvvisazione e di tronfie quanto arroganti dichiarazioni di superiorità da parte di cui la possiede, come si può fare?
Un lavaggio del cervello al contrario in salsa riommica, del tipo "Nun se discute se ama" a prescindere dal contesto?