Citazione di: dani2110 il 28 Lug 2026, 17:21Rispondo a te e credo anche @hafssol
Per toglierti la sete col prosciutto e non spingerti a fare questa domanda la Lazio si sarebbe dovuta presentare all'inizio del ritiro con Meret, Ramon e Rahmani. Quando parlo di pessimismo nell'irrealtà intendo questo. Lo sappiamo tutti che un mercato con quei nomi non potevamo permettercelo nemmeno 3-4 anni fa quando la situazione societaria era oggettivamente migliore.
Non dovete venirlo a dire a me che con questa nuova gestione tecnica post Tare si è imboccato un piano inclinato. Io lo dicevo 4 anni fa quando c'era chi sosteneva che Fabiani era un genio e Tare un [...] appena arrivati Kamada e Isaksen.
Ora le vie sono due...fare i muli e continuare a sperare che la realtà non sia quella che abbiamo sotto gli occhi e aspettarsi di più di quello che avremo per poi lamentarci il 31 Agosto, oppure rendersi conto e cercare di capire quello che sta facendo la nostra comunque inadeguata gestione sportiva.
L'avvicendamento Mandas/Provedel in una società che deve abbattere i costi e coltivare giocatori con l'obiettivo di rivenderli arriva con un anno di ritardo. Bisognava farlo lo scorso anno anche col mercato bloccato. Ti tenevi Furlanetto che poi hai pure fatto giocare e il portiere della Primavera in attesa di Gennaio dove alla fine un portiere l'hai comunque preso. Valorizzando Mandas 1 stagione intera forse oggi potevi venderlo a peso d'oro.
L'avvicendamento Provstgaard/Romagnoli è nella naturale conseguenza delle cose...se non dai al danese la titolarità non ha senso averlo comprato 1 anno e mezzo fa.
Gila/Doekhi è ovvio che faccia storcere la bocca se lo guardi con le figurine in mano ma se poi la tua intenzione è quella di inserire un altro giovane (Markmann o Dominguez) mi pare normale che sia arrivato un giocatore d'esperienza che io non conosco ma che vedo che non ha saltato un minuto nell'ultimo campionato...non è arrivato Tomiyasu che ha fatto 10 partite negli ultimi 2 anni. Il realismo è capire che bisognava prenderlo dal cestone dei svincolati perchè, per stessa ammissione di Gattuso, i soldi sono pochi e bisogna agire con prudenza.
Secondo me ragionare sul concetto se ci siamo migliorati o meno è inutile, anzi dannoso perchè esasperi ancora di più gli animi. Bisogna cercare di capire il concetto e per me in difesa stai operando come devi operare. In attacco devi prendere qualcosa di affermato e i nomi che escono mi portano da quella direzione, persino Fullkrug.
A me personalmente l'unica cosa che mi spaventa è il fatto che non si parli di alcun centrocampista da far giocare con Rovella...il famoso vice Guendouzi che aspettiamo da Gennaio scorso. Quello è la mia preoccupazione che non sono disposto a farmela passare vedendo Taylor nei due e magari inserendo un Fabbian.
A leggerti parrebbe quasi che con Fabbian e Tare saremmo probabilmente fortissimi, addirittura "stra competitivi".
Poco conta, immagino, che Tare abbia ingolfato negli ultimi anni la rosa di mezzi giocatori rimasti sul groppone che probabilmente sono anche stati i responsabili (indirettamente, ovvio) del blocco del mercato e dei vari problemi con gli indici.
Di Fabiani vorrei sapere chi diceva che fosse il messia: abbiamo solo apprezzato che in relativamente poco tempo fosse riuscito a piazzare un po' di giocatori che pesavano da anni sul bilancio, liberando spazio per alcuni che di fatto oggi sono i nuovi titolari (o che abbiamo ceduto a un prezzo importante). Stop. Per il resto era, è e resterà il borioso DS di Salerno e Messina che forse andrebbe bene per una realtà neopromossa o di serie inferiori; invece Tare, come già scritto da altri, ha potuto dimostrare dopo due anni di vacanza quanto fosse bravo "coi soldi".
Doekhi e Marksmann saranno gli acquisti possibili in una campagna in cui non hai di fatto soldi da spendere (i casi Asp, Diogo Leite e Dominguez lo spiegano plasticamente), e pensare che dietro ci sia una "strategia", anche a fronte di quelle del recente passato, risulta un po' superficiale: prendiamo quello che troviamo, sperando nel consiglio valido di qualche procuratore/agente, poi ovvio che il campo darà la risposta. Ma se uno osserva le cose per come stanno diciamo che troverei più coerente farsi il segno della croce piuttosto che riconoscere meriti alle varie scelte.
Romagnoli non è rimasto per le mensilità inevase, ma perché Lotito l'ha trattenuto visto che il suo allenatore dell'epoca (anche lui un disastro, ma per fortuna l'hanno cambiato con Gattuso) gli ha fatto capire che anche senza di lui (a proposito di Gennaio salvifico) sarebbe stata una chiusura di campionato ancora più penosa di come è realmente andata.
Anche su Mandas commenti come se si fosse fatta una scelta: è stato di fatto ceduto e nessuno poteva pensare che il B'mouth avrebbe preso il portiere titolare subito dopo, motivo per cui fu messo l'obbligo solo dopo un certo numero di presenze, che ovviamente poi non ha raggiunto. Quindi ora per fortuna ce lo ritroviamo, ma solo per caso e non certo per una programmazione post Provedel.
Sugli esterni e in attacco abbiamo delle voragini, a centrocampo almeno numericamente con Belahyane possiamo provare a tamponare, ma è tutto frutto dell'improvvisazione che culminerà col solito cestone di fine mercato.
Io credo che più di 30k Laziali non amino martellarsi gli zebedei o seguire i diktat dei nostri nazisti dell'Illinois, ma più semplicemente vedono il "piano inclinato" messo praticamente verticale non solo senza grosse possibilità di miglioramento, ma anche col forte rischio che se la stagione si dovesse mettere peggio del solito magari ci facciamo anche qualche mese con le chiappe strette.
Per me va benissimo fregarsene di TUTTO quello che sta succedendo al mondo Lazio negli ultimi anni, ma almeno evitiamo di redimere gli ex complici di questo sfacelo e di rimarcare che invece la società sta lavorando bene nonostante quei cattivoni dei tifosi. Tutti speriamo che la "nuova" Lazio di Gattuso sarà una schiacciasassi che sorprenderà anche il più acceso degli anti lotitiani, ma ciò non toglie che essere profondamente preoccupati per quello che sta succedendo sia la cosa più normale e più istintiva che un tifoso possa provare.
P.S.: su Patric probabilmente non sapremo mai la verità, e speriamo di rivederlo presto in campo sorridente. Quello che volevo specificare, però, è che la depressione non è una cosa per cui se uno si fa vedere con la birra a un concerto o a un evento della Lazio allora significa che non ce l'abbia. Un po' come chi pensa che per guarire qualcuno basta ricordargli che c'è chi sta molto peggio di lui, citando guerre, malattie e povertà. Se, ripeto SE, si tratta di quel male oscuro, ahimè, temo che comunque il percorso sia lento e difficile, e giustamente il lavoro, i soldi, amaja e tutte queste cazzate qui che ci fanno perdere tempo su un forum devono passare in secondo piano. Il raffronto finale che hai fatto citando Gigot non solo è totalmente fuori fuoco, ma anche fuori luogo.