Citazione di: robylele il 16 Mag 2014, 14:20
certo che é giusto, però i cattivi pensieri rimangono. Soprattutto all'alba di un giorno che doveva e può ancora essere un punto di incontro tra le parti. E ancora grazie al Capitano e a Giancarlo, in ogni caso.
Ma che evidentemente non interessa più di tanto taluni netter.
Secondo te, davvero, pensi che oggi il "punto di incontro" sia nelle mani dei tifosi? Dopo l'epifania di amore dell'altra sera, in cui è emerso il "vero" bilancio di questa squadra, le monete d'oro, il tesoro nascosto (a chi non vuol vedere), cosa si devono inventare i tifosi? Dall'altra parte, è passata una settimana di silenzio, di forzata indifferenza o di segnali di scarso valore. Immaginare due parti sedute a un tavolo, significa alludere a un rapporto di forza/responsabilità/incidenza tendenzialmente paritario o quasi. Imprese e sindacati, teoricamente (e più nel '900), sono controparti equilibrate. Qui no.
La lettura, di "tendenza", della trimestrale rafforza una inerzia, segnata da un problema di fondo: la "rigorosità" di gestione di per sé, se non finalizzata a qualcosa di ambizioso, ha prodotto fino ad oggi una (fragile) stabilizzazione del bilancio e un (deciso) aumento delle entrate per le società correlate
(facendo una comparazione spregiudicata, sembra di parlare delle politiche di austerità imposte ai governi che, alla fine, portano alle privatizzazioni dei servizi e welfare..).
Allo stesso tempo, sempre ad oggi, assistiamo a un ridimensionamento tecnico oggettivo che la probabile cessione di Lulic, il "congelamento" di Marchetti, la palude su Candreva rischiano di peggiorare.
Se mettiamo in fila queste linee di fondo - crisi "sentimentale" con i tifosi, bilancio di "stagnazione", debole piano di rafforzamento tecnico - forse ci rendiamo conto che questa parte del tavolo sta facendo il massimo, ma non basta se dall'altra non c'è un po' di volontà di ascolto e cambiamento.