Non c'è un modo migliore per fare una squadra secondo me, prima presidente e ds scelgono l'allenatore (e devi essere convinto della scelta, per poi dargli fiducia), poi i 3 si incontrano, l'allenatore ribadisce come vuole far giocare la squadra, indica quali giocatori della squadra non siano più utili e indica caratteristiche dei giocatori che vuole, e poi si confrontano sui nomi dei candidati da prendere, in base anche alla possibilità economica di prendere determinati giocatori. Si scelgono gli obiettivi prioritari e si hanno dei piani di riserva in caso di non raggiungimento degli obiettivi principali di mercato.
Si chiama ORGANIZZAZIONE. E' questa la parolina magica che manca alla Lazio. Si continua ad andare a improvvisazione:
- Tare si innamora di Felipe Anderson e fa di tutto per prenderlo, sapendo che di trequartisti ne abbiamo a iosa, e intanto in difesa si continua con i vari Dias, Ciani, Pereirinha e ci metto anche Konko che non aggiungono nulla, anzi.
- In attacco ci si ricorda solo alla fine che serve un innesto importante, e si tenta negli ultimi 3 giorni di prendere Yilmaz, a più del doppio di quanto lo potevi prendere l'anno prima. Sfuma Yilmaz e a 3 ore dalla fine ti illudi che la Juve ti mandi Quagliarella senza trovare un sostituto.
- Mandi via Bizzarri e prendi un Berisha a rischio squalifica, che se avviene ti fa ritrovare con il giovane Strakosha secondo portiere.
- Prendi Perea a febbraio, e della difficoltà di tesserarlo te ne ricordi solo dopo, oltretutto neanche lo porti in Italia in attesa se decidere di tesserarlo o no (come fatto in passato per Pablo Pintos e Alvaro Gonzalez), così il ragazzo non fa preparazione con la squadra, non lavora sugli schemi e, quando a settembre viene tesserato per mancanza di alternative, deve ricominciare da zero. E troppo ha risposto bene a queste difficoltà il ragazzo.
- Non dimentichiamoci un nome: Gonzalo Barreto, giovane promessa pagata 3 milioni a cui abbiamo praticamente rovinato la carriera per la fissa di mandarlo alla Salernitana.
Nella Lazio c'è un'allegra disorganizzazione, e se ai piani alti non lo capiscono....