"Zarate è laziale da bambino (Gazzetta dello Sport)
Un amore sbocciato in tv: scoprì la LaziArgentina di Veron e Simeone.
Il matrimonio vincente tra Zarate e la Lazio era scritto. Da quando Maurito, all'età di sei anni, venne in Italia insieme con la famiglia per abbracciare il fratello maggiore Sergio. Che, all'epoca, giocava con l'Ancona. Un giro d'Italia breve ma intenso quello della famiglia Zarate, che cominciò e finì a Roma. Una città della quale il piccolo Mauro s'innamorò subito. Forse anche per questo, qualche anno dopo, cominciò a fare il tifo per la Lazio. Nel frattempo era cresciuto, giocava già a pallone nelle giovanili del Velez e «mangiava» calcio a tutte le ore.
Gli piaceva in particolare quello italiano. Ed aveva occhi solo per la Lazio di Simeone, Veron. Almeyda e Crespo. E' vero, in quegli anni tutti o quasi in Argentina tifavano per la Lazio. Quella squadra, quei colori non li ha mai dimenticati. Neppure quando la LaziArgentina è finita. A Roma si è inserito in un baleno. Ha trovato casa a Vigna Stelluti, dove presto lo raggiungerà la fidanzata. Frequenta il Tennis club Parioli e la sera si ferma a mangiare al ristorante Professionisti a Prati, dove va matto per la pizza e per la pasta e fagioli. I primi tempi erano in pochi a riconoscerlo. Adesso c'è da fare la fila per avere l'autografo..."
Ottima la pizza... un infornata di carboidrati, che insieme alla pasta dovrebbe essere assolutamente limitata per un atleta.