Bentornata, Silvia Romano!

Aperto da er polipo, 11 Mag 2020, 10:46

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CityZen

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Fat, il mio fb in questi mesi a più riprese - tranne in piena emergenza covid - pullulava di richieste e appelli per Silvia. Degli altri, generalmente, non si conoscevano nemmeno i nomi, e neppure le storie - nessuno ne parlava, semplicemente.

In più ad essere accolta in pompa magna è stata lei, e gli altri? Può essere che il fatto che sia femmina abbia convogliato maggiormente l'attenzione, ma sia prima che dopo, nel caso. Leggo che i casi di conversione dopo le prigionie di questo tipo sono molto ricorrenti, la maggior parte, addirittura (maschi e femmine, di molte nazionalità). E no, non è stato argomento di discussione.

Di questo caso è stato fatto 'il caso'. Volontà? Inettitudine? Casualità? Da valutare con calma.

C'è una massima, credo orientale, che dice: l'energia va dove c'è attenzione.
La nostra attenzione - e la nostra energia - non facciamola portare in giro da burattinai in buona o cattiva fede. Penso sia il nostro compito attuale.

ps: se avessi letto quel che ho scritto non troveresti nessuna differenza nelle mie perplessità, tra islam e cristianesimo, anzi un ipotetico parallelo con nessuna sfumatura a pendenza dell'uno o dell'altro.



CityZen

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Citazione di: carib il 14 Mag 2020, 17:16
Ho fatto dei nomi e cognomi, non so come spiegarti che non ce l'ho con te  :))

ora me lo hai spiegato bene ;) perdona la lentezza.

carib

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Citazione di: CityZen il 14 Mag 2020, 17:40
ora me lo hai spiegato bene ;) perdona la lentezza.
no problem, figurati

LaFonte

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Citazione di: FatDanny il 13 Mag 2020, 07:42
Carissimo, visto che fai riferimento al mio post forse ti sei perso altre discussioni sulla religione in cui mi differenzio da alcuni giudizi molto netti su di essa perché, concordo con te, frutto di proiezione del fenomeno sociologico sulla base della propria esperienza individuale.

Il mio non era un giudizio, semplicemente non capisco perché si considerano peculiarità islamiche ciò che non lo è affatto.

1) L'Islam radicale ha finanziatori tra le classi ricche arabe, ma ti invito a vedere lo stile di vita di gran parte di esse. Godono dello stile di vita occidentale più di me e di te, a partire proprio dalla famiglia di Bin Laden.
Io capisco e condivido che politica e religione siano profondamente interconnesse, ma cerchiamo di non attribuire alla religione sue declinazioni a fini politici.
Ad ogni modo se nelle ultime decadi l'Islam radicale è divenuto un problema non è certo per la sua diffusione tra qualche ricca famiglia araba, ma per il suo crescente consenso tra i diseredati.
E quello si spiega nei termini che dicevo.

2) i numeri reali ancora una volta ti smentiscono, ma certamente la colpa non è tua ma di chi racconta il mondo in modo artefatto.
Se in tv dicessero che il 94% del terrorismo in USA non è islamico, ma bianco e cristiano;
Se dicessero che il terrorismo cattolico ha fatto, solo in Rwanda, 800mila morti (gli Hutu sono cattolici) rispetto ai circa 167mila del terrorismo islamico, forse la vedremmo diversamente.
http://temi.repubblica.it/micromega-online/dio-e-lodio-le-colpe-della-chiesa-nel-genocidio-in-rwanda/
Ma evidentemente gli Hutu prima che cattolici sono negri quindi si sa, interpretano la religione a modo loro. E' colpa loro, non del cattolicesimo.
E guarda, io non attribuirei mai i massacri in Rwanda al cattolicesimo infatti, ma mi viene da ridere quando viene fatto un salto logico analogo ogni volta che si parla dell'Islam.

3) altra convinzione non supportata da dati: Adinolfi parla, l'Islam radicale agisce.
Ti ho citato non a caso il numero di femminicidi e violenze domestiche in Italia. la tua distinzione che nei fatti non sussiste. L'unica differenza è come tu percepisci la cosa, ma nei fatti la cosa è analoga.
C'è chi ha peso mediatico e parla in un determinato modo e chi da quelle parole ne trae comportamenti ripugnanti. Accade nei paesi arabi come in Italia. E se pensi che nella nostra civilissima italia accada molto meno forse dovresti andare a vedere i freddi numeri statistici, che sono pure sottostimati. Perché se tu sei preoccupata dall'Islam e non dal cristianesimo radicale o dalla nostra attuale cultura dei generi è perché qualsiasi media connette le violenze sulle donne tra gli arabi all'islam mentre qui a raptus (d'amore, gelosia, etc).
E' la connessione sottolineata la differenza, non il fatto. Quindi fossi in te avrei più paura per quel che già accade qui, altro che Islam.

FD, ho tagliato qua e là sennò diventava troppo lungo. Ti rispondo rapidamente, so che 'banalizzo' un pò ma andremmo troppo OT se ci allargassimo a parlare di geopolitica e religione in questo topic.

1) i diseredati sono attratti dall'islam spesso perchè vengono mesi davanti all'alternativa "o ti converti o non ti faccio lavorare, o ti converti o non ti pago la scuola" (letto su internet e raccontato da missionari che conosco, quando arrivano i "filantropi" del Golfo che costruiscono madrasse o pozzi o altro, pretendono la conversione di chi vuole il loro aiuto. I cristiani no o almeno non più da parecchio tempo). Altre volte perchè è l'unica cosa che dà il senso alla loro vita. Penso sia un pò come per le missioni cristiane in certe bidonville indiane... sei considerato una nullità da tutti, trovi qualcuno che ti dice che non è così e c'è qualcuno a cui interessi, addirittura un Dio. Ma l'espansionismo dell'islam è dovuto molto all'enorme investimento in mass media, costruzione madrasse e moschee in ogni ancolo di mondo, finanziamenti di ogni tipo all'attività di proselitismo, da parte dei ricconi arabi, investimento che fino a qualche decennio fa non c'era. Leva quello e risolvi il problema dei diseredati che si convertono (ma il problema per me non è che i diseredati si convertono...)

2) non sta in piedi dire che il genocidio ruandese è colpa dei cattolici. Sono morti ammazzati anche centinaia di preti e suore, è stato un genocidio a base etnica, nessuno per uccidere ha invocato la Bibbia. Che in America ci siano dei 'cristiani' fanatici e assassini è noto, ma appunto sono in America. Stati Uniti. Solo lì. Se invece guardi a quel che succede per mano dell'islam peggiore, la situazione è molto diversa:
C'è gente che si richiama apertamente al Corano per giustificare le sue azioni. Ci sono imam di altissimo livello che nella preghiera del venerdì incitano i fedeli ad uccidere ebrei, americani e occidentali in genere (a volte a Teheran, a volte in Iraq, a volte in Africa... sono casi tutt'altro che isolati). Ci sono Stati che condannano a morte in nome del Corano e applicando alla lettera il Corano gli omosessuali e le adultere.  Ci sono centinaia di migliaia di persone che venerano come martiri persone che si sono fatte esplodere su aerei, che hanno gettato bombe nei teatri e sui treni, che hanno fatto saltare per aria resti archeologici... perchè convinti che veramente questo sia l'islam. In nome di Allah sono stati fatti attentati ovunque nel mondo, sono state stuprate donne, uccisi innocenti...
E' un pò difficile dire "è colpa dei terroristi, non dell'islam". Certo non è colpa del 'vero' islam (non confondo i sufi con Al Baghdadi), ma è colpa dell'islam estremo, assolutamente. Perchè se non esistesse questa versione perversa di islam non ci sarebbero questi terroristi.

3) Mi piacerebbe fare un sondaggio tra gli italiani e vedere in quanti sanno chi sia Adinolfi. Alle elezioni non vale uno 0,5%. Rispetto ai suoi discorsi (che quasi nessuno ascolta) per me pesano molto di più nell'atteggiamento misogino dominante in Italia e sui conseguenti femminicidi il sessismo dominante che presenta le donne come oggetti nella pubblicità, semisvestite in tv, zoccole pronte a tutto nei reality; i modelli di donna non intelligente e forte ma velina che si fa i selfie con la bocca a culo di gallina, il linguaggio degli adolescenti che ha sdoganato il termine 'figa' per dire 'donna' ... Tutte cose contro cui il cristianesimo radicale tuona. E comunque la mentalità cristiana radicale non spiega l'altissima percentuale (il 25% al 2016 se non ricordo male) di femminicidi commessi da stranieri, la maggior parte dei quali proprio musulmani.
Nessun cristiano radicale mi ha mai detto in faccia "quando noi comanderemo qui, tu donna non mi rivolgi la parola ma stai al posto tuo", un musulmano che ho avuto il dispiacere di conoscere, sì. (per la cronaca, la moglie -segregata in casa da lui, in Italia da 8 anni non parlava mezza parola di italiano- stava malissimo lui non voleva farla salire in ambulanza perchè c'era anche un soccorritore maschio, "meglio che muore", diceva. E il problema sarebbe il cristianesimo e non l'islam radicale) E anche altri mi hanno fatto discorsi simili.

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CityZen

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Ci sono anche in Europa, vedi appunto Breivik, e in altri continenti, vedi la strage in Nuova Zelanda di pochi mesi fa.. non solo negli Usa quindi ci sono fanatici 'cristiani' che commettono atrocità. Non è una prerogativa dell'Islam, avere deviazioni criminali. Perché questo sono. Si chiama fanatismo e anche gruppi politici, etnici o nazionalisti ne hanno la loro parte, quindi non appartiene in esclusiva nemmeno alla religione.
Ma siamo OT.
@Mister Faro, è vero, ho riletto anche io il topic, non è particolarmente tracotante ma sinceramente leggere che la conversione in oggetto fosse 'intrigante', mi ha dato un senso di nausea che non so spiegare meglio di quanto ho scritto. Mi sembra il paio di considerarla un'adesione al terrorismo. Sono due posizioni egualmente insopportabili e irrispettose, secondo me.

pan

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non sono esperta quindi se dico un'inesattezza rimproveratemi pure male ma, a proposito delle pene di morte "islamiche" sottolineate da Lafonte:
la pena di morte negli Stati Uniti non è una mutuazione di precetti tratti dalla Bibbia, per cui ad azione malvagia corrisponde una vendetta esemplare? coloro che non vogliono abolire la pena di morte non appartengono alla frangia più radicale del cristianesimo?

Fiammetta

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La Legge del Taglione è contemplata nel codice di Hammurabi ed è precedente al Cristianesimo, ma nota all'Ebraismo. Sempre nell'antichità, la pena di morte era applicata da tutte le civiltà più come espressione di potere da parte delle autorità che per una effettiva codifica oggettiva dei reati (venivano giustiziati anche i ladri, ad esempio, quando il furto sconfinasse nel delitto di lesa maestà. Geordie di De Andrè lo spiega a meraviglia) "Ti sia fatto come hai fatto" era il concetto a monte del Taglione, ma c'erano una serie di escamotage per evitare la pena capitale fin dai tempi antichi, una delle quali era la pena pecuniaria. Per quanto ne so, in epoca precristiana, la pena corporale veniva applicata solo in casi di omicidio volontario e nemmeno in tutti.
Per il resto, tutte le più grandi civiltà, indipendentemente dalla religione, hanno applicato la pena di morte. Non credo vi siano motivi religiosi (se vi sono, sono strumentali come in mille altre occasioni), semmai, una volta tanto, la religione ha importato un concetto laico o se vuoi pagano di esercizio dell'autorità. Nella Bibbia è Dio che giustizia, direttamente, senza delegare. Si chiama giudizio attivo, ed è un concetto assolutamente terribile da approcciare. Anche nella mitologia, la vendetta appartiene agli dei. Ritengo che la pena di morte sia un regolamento di conti interamente intrinseco ai rapporti di forza umani.

Buckley

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mi perdonino i credenti, ma questo aiuterebbe a rimettere le cose in una certa prospettiva.
"Dio mi perdonera', in fondo e' il suo mestiere" (cit.)

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Psicologicamente fa bene alla salute credere in qualcosa che non esiste, lo dice anche la nostra religione: devi avere fede.

PS- Ho detto "nostra" perchè in Italia è la religione di riferimento.

Buckley

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Citazione di: superaquila il 15 Mag 2020, 07:11
Psicologicamente fa bene alla salute credere in qualcosa che non esiste, lo dice anche la nostra religione: devi avere fede.

PS- Ho detto "nostra" perchè in Italia è la religione di riferimento.

figurati, io credo addirittura che un giorno diventeremo cosi' bravi che sara' possibile l'anarchia. Poi pero' spesso mi sveglio tutto sudato.

superaquila

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Citazione di: Buckley il 15 Mag 2020, 07:24
figurati, io credo addirittura che un giorno diventeremo cosi' bravi che sara' possibile l'anarchia. Poi pero' spesso mi sveglio tutto sudato.
Le religioni sono fatte dagli uomini che, essendo imperfetti, generano solo cose imperfette.   Nella loro vita gli uomini per vivere o sopravvivere come tutti gli esseri viventi che popolano questo pianeta (ma sicuramente anche negli altri pianeti abitati, perchè mica penserai che siamo soli nell'Universo Immenso per noi) devono sudarsi le proverbiali sette camicie e questo vale per tutti gli esseri viventi; poi c'è una sottospecie furba che si inventa cose astruse ed irreali per lucrare sulla povera gente indotta a credere alle loro teorie.
Per ora mi fermo qui, ma potrei parlare per un anno intero.

vaz

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Posso anche fermarmi completamente, per me non cambia niente.     :P

StylishKid

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A me di tutta la questione Silvia Romano è piaciuta poco tutta la pagliacciata al suo arrivo.

conte e di maio a fare a gara di selfie e primi piani.

Una gran pena.

JoeStrummer

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Citazione di: StylishKid il 15 Mag 2020, 08:52
A me di tutta la questione Silvia Romano è piaciuta poco tutta la pagliacciata al suo arrivo.

conte e di maio a fare a gara di selfie e primi piani.

Una gran pena.

Io continuo a pensare, o più che altro a sperare, che il rientro in pompa magna fosse comunque parte del riscatto, dato che ha rappresentato un formidabile spot pubblicitario per i terroristi.

Se tutto questo si è poi trasformato in una pagliacciata lo dobbiamo al Ministro degli esteri, che offeso come un bambino per essere stato scavalcato da Conte via social per l'annuncio della liberazione, ha trasformato un cerimoniale di Stato nello spettacolo penoso che purtroppo abbiamo visto tutti.

FatDanny

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 14 Mag 2020, 17:24
...

Vado per punti: la discriminazione di genere trova un sicuro e oggettivo fondamento telogico, teoretico e giuridico anche nel cristianesimo (e nell'ebraismo).
Anzi, possiamo dire che il fondamento della discriminazione coranica ha la sua base esattamente nella condivisione dei testi sacri.
Come si può ben vedere leggendoli:

nella Bibbia la donna è, allegoricamente, responsabile principale del peccato originale. E' lei a cedere al demonio, è lei a far cadere in tentazione Adamo.
Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo  Siracide 25,24
E Mosè disse loro: "Avete lasciato in vita tutte le femmine? Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l'infedeltà verso il Signore... Numeri 31,15

Assieme al Siracide è Paolo di Tarso chi più sottolinea il ruolo della donna, in particolar modo nella famosa Lettera ai Corinzi a lui attribuita.
- le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, ma stiano sottomesse, come dice la legge. Se vogliono essere istruite in qualche cosa, interroghino i loro mariti a casa, perché è indecoroso che una donna parli in un'assemblea.
- Siate miei imitatori, come anch'io lo sono di Cristo. Vi lodo, perché in ogni cosa ogni cosa vi ricordate di me e ritenete le tradizioni quali ve le ho trasmesse. Voglio tuttavia che sappiate questo: Cristo è il capo di ogni uomo, l'uomo è capo della donna e Dio è capo di Cristo. Ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, disonora il suo capo; al contrario, ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, disonora la sua testa, perché è come se fosse rasa. Se una donna, dunque, non vuol portare il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è vergognoso per una donna essere rasa, si copra col velo. L'uomo, invece, non deve coprirsi la testa, perché è immagine e gloria di Dio; mentre la donna è gloria dell'uomo.

San Paolo eh, non Maometto.
Potrei andare oltre, citando altri versi e testi sia del VT che del NT, ma sarebbe solo ostentazione di un concetto già assolutamente chiaro.
Non c'entra assolutamente niente la genealogia religiosa tra cristianesimo ed islam, quanto piuttosto i concreti processi storici che hanno portato le donne occidentali a compiere un percorso di liberazione (ancora in corso, affatto scontato e contraddittorio, fatto di vittorie, sconfitte, passi falsi, arretramenti).
Fosse stato per il pensiero o le gerarchie religiose stavamo esattamente come cinque secoli fa (o al secolo scorso, basti vedere in Italia quando il delitto d'onore è stato riconosciuto come omicidio a tutti gli effetti).
Sono quindi i conflitti aperti dalle donne la differenza, non il cristianesimo.

La detestabile aggiunta eurocentrica (di cui si macchiano purtroppo anche alcune femministe liberal) è ritenere che la storia proceda sempre e solo in una direzione e che dunque le arretrate donne musulmane hanno come unica vera possibilità quella di seguire le orme delle più avanzate donne europee.
In questo modo si operano ben due errori:
1) ritenere che la propria strada (quindi la propria civiltà per proprietà transitiva) sia superiore. Si può dire o meno, ammettere o meno, si può riconoscere o meno, ma si sta dicendo esattamente questo.
Anche laddove non si parla di inferiorità si allude ad una strada da seguire, univoca, in cui c'è chi è più avanti e chi più indietro
2) si misconoscono gli avanzamenti, in direzioni diverse, che le donne musulmane hanno e stanno avendo. I loro percorsi, le loro vittorie, che ovviamente, come per le donne europee, si alternano a sconfitte, passi falsi, arretramenti.

Anche perché le stesse donne musulmane potrebbero dirci "si ma se il tuo processo ti porta alla donna-velina e ad un'altra forma altrettanto miserevole d'oppressione non hai fatto sto grande passo avanti". E avrebbero ragione.
Quindi meno spocchia e meno presunzione di progresso, che guardando al nostro mondo io di progresso ne vedo proprio poco. Vedo tanta presunzione e un mondo concretamente fatto di merda secca.


Citazione di: LaFonte il 14 Mag 2020, 22:29
FD, ho tagliato qua e là sennò diventava troppo lungo. Ti rispondo rapidamente, so che 'banalizzo' un pò ma andremmo troppo OT se ci allargassimo a parlare di geopolitica e religione in questo topic.

1) i diseredati sono attratti dall'islam spesso perchè vengono mesi davanti all'alternativa "o ti converti o non ti faccio lavorare, o ti converti o non ti pago la scuola" (letto su internet e raccontato da missionari che conosco, quando arrivano i "filantropi" del Golfo che costruiscono madrasse o pozzi o altro, pretendono la conversione di chi vuole il loro aiuto. I cristiani no o almeno non più da parecchio tempo). Altre volte perchè è l'unica cosa che dà il senso alla loro vita. Penso sia un pò come per le missioni cristiane in certe bidonville indiane... sei considerato una nullità da tutti, trovi qualcuno che ti dice che non è così e c'è qualcuno a cui interessi, addirittura un Dio. Ma l'espansionismo dell'islam è dovuto molto all'enorme investimento in mass media, costruzione madrasse e moschee in ogni ancolo di mondo, finanziamenti di ogni tipo all'attività di proselitismo, da parte dei ricconi arabi, investimento che fino a qualche decennio fa non c'era. Leva quello e risolvi il problema dei diseredati che si convertono (ma il problema per me non è che i diseredati si convertono...)

2) non sta in piedi dire che il genocidio ruandese è colpa dei cattolici. Sono morti ammazzati anche centinaia di preti e suore, è stato un genocidio a base etnica, nessuno per uccidere ha invocato la Bibbia. Che in America ci siano dei 'cristiani' fanatici e assassini è noto, ma appunto sono in America. Stati Uniti. Solo lì. Se invece guardi a quel che succede per mano dell'islam peggiore, la situazione è molto diversa:
C'è gente che si richiama apertamente al Corano per giustificare le sue azioni. Ci sono imam di altissimo livello che nella preghiera del venerdì incitano i fedeli ad uccidere ebrei, americani e occidentali in genere (a volte a Teheran, a volte in Iraq, a volte in Africa... sono casi tutt'altro che isolati). Ci sono Stati che condannano a morte in nome del Corano e applicando alla lettera il Corano gli omosessuali e le adultere.  Ci sono centinaia di migliaia di persone che venerano come martiri persone che si sono fatte esplodere su aerei, che hanno gettato bombe nei teatri e sui treni, che hanno fatto saltare per aria resti archeologici... perchè convinti che veramente questo sia l'islam. In nome di Allah sono stati fatti attentati ovunque nel mondo, sono state stuprate donne, uccisi innocenti...
E' un pò difficile dire "è colpa dei terroristi, non dell'islam". Certo non è colpa del 'vero' islam (non confondo i sufi con Al Baghdadi), ma è colpa dell'islam estremo, assolutamente. Perchè se non esistesse questa versione perversa di islam non ci sarebbero questi terroristi.

3) Mi piacerebbe fare un sondaggio tra gli italiani e vedere in quanti sanno chi sia Adinolfi. Alle elezioni non vale uno 0,5%. Rispetto ai suoi discorsi (che quasi nessuno ascolta) per me pesano molto di più nell'atteggiamento misogino dominante in Italia e sui conseguenti femminicidi il sessismo dominante che presenta le donne come oggetti nella pubblicità, semisvestite in tv, zoccole pronte a tutto nei reality; i modelli di donna non intelligente e forte ma velina che si fa i selfie con la bocca a culo di gallina, il linguaggio degli adolescenti che ha sdoganato il termine 'figa' per dire 'donna' ... Tutte cose contro cui il cristianesimo radicale tuona. E comunque la mentalità cristiana radicale non spiega l'altissima percentuale (il 25% al 2016 se non ricordo male) di femminicidi commessi da stranieri, la maggior parte dei quali proprio musulmani.
Nessun cristiano radicale mi ha mai detto in faccia "quando noi comanderemo qui, tu donna non mi rivolgi la parola ma stai al posto tuo", un musulmano che ho avuto il dispiacere di conoscere, sì. (per la cronaca, la moglie -segregata in casa da lui, in Italia da 8 anni non parlava mezza parola di italiano- stava malissimo lui non voleva farla salire in ambulanza perchè c'era anche un soccorritore maschio, "meglio che muore", diceva. E il problema sarebbe il cristianesimo e non l'islam radicale) E anche altri mi hanno fatto discorsi simili.

1) dato facilmente contestabile attraverso il consenso che l'Islam radicale ha raggiunto in diversi paesi arabi. Pensare che un pensiero si diffonda per semplice costrizione (nazifascismo incluso) è il modo meno utile a fronteggiarlo, perché evidentemente se ne ignorano le cause materiali di consenso.

2) a parte che quanto dici contraddici il tuo punto 1 (se centinaia di migliaia sono convinti delle azioni estreme di cui parli non sono stati costretti), ma sopratutto ti hanno già fatto esempi analoghi non statunitensi.
Ti ribadisco che le tue convinzioni, se guardiamo i numeri, non sussistono. L'Islam radicale non fa più morti di altre religioni. Assolutamente no. I numeri sono importanti, perché aiutano a distinguere la narrazione mediatica interessata a fini politici dalla realtà.

3) Adinolfi è un esempio, ma la sua retorica è comune ad un pezzo consistente di vulgata mediatica.
Potrei nominare i Giordano, i Feltri, i Belpietro e tanti tanti altri. Non devi vedere quanto prenderebbero alle elezioni, ma quanto influenzano il senso comune. Quando influenza il senso comune che i femminicidi siano rappresentati da tutti i quotidiani principali come "raptus".
Se un cristiano non si è mai rivolta a te in quel modo sei stata fortunata, fa parte delle possibili esperienze individuali. Tante altre potrebbero dire l'opposto di quanto dici tu.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: FatDanny il 15 Mag 2020, 13:35
Vado per punti: la discriminazione di genere trova un sicuro e oggettivo fondamento telogico, teoretico e giuridico anche nel cristianesimo (e nell'ebraismo).
Anzi, possiamo dire che il fondamento della discriminazione coranica ha la sua base esattamente nella condivisione dei testi sacri.
Come si può ben vedere leggendoli:



Allora, parlando delle donne (*), intanto registro lo 0 sul piano giuridico.

Mentre invece, tra gli altri, la legge islamica recepisce nell'ordinamento statuale questi due principi religiosi:

"Riguardo ai vostri figli Iddio vi raccomanda di lasciare al maschio la parte di due femmine: se i figli sono solo femmine e più di due, loro spettano i due terzi dell'eredità; se è una femmina sola le spetta la metà; i genitori del defunto avranno ciascuno un sesto dell'eredità, se il defunto abbia un figlio; se invece non ha figli i suoi genitori ereditano i beni, a sua madre spetta un terzo; se egli però, ha fratelli, la madre avrà un sesto, dopo che siano stati pagati eventuali lasciti o debiti; ché, fra i vostri genitori e i vostri figli voi non sapete quale è a voi più utile; questa è una prescrizione divina, ché Dio è sapiente e saggio".

IV: 34: "Gli uomini sono preposti alle donne, perché Dio ha prescelto alcuni essere sugli altri e perché essi donano dei loro beni per mantenerle; le donne buone sono dunque devote a Dio e sollecite della propria castità, così come Dio è stato sollecito di loro; quanto a quelle di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei loro letti, poi battetele; ma se vi ubbidiranno, allora non cercate pretesti per maltrattarle, ché Iddio è grande e sublime".


La legge islamica prevalente, interpretando a sua modo il versetto 4 della sura 65 ("Se avete qualche dubbio a proposito di quelle delle vostre donne che non sperano più nel mestruo, il loro termine sia di tre lunazioni. Lo stesso valga per quelle che non hanno ancora il mestruo. Quelle che sono incinte avranno per termine il parto stesso") autorizza il matrimonio con le bambine tra i 9 e i 12 anni. Seguendo l'esempio storico (e storicamente accertato, attenzione) di Maometto.

Parliamo di circa 14 milioni all'anno di bambine sottoposte a queste tortura. 14 milioni di esseri umani innocenti, sottoposti a questo dramma definitivo, per legge.

Parliamo di LEGGI degli stati, eh, non di raccomandazioni la domenica a fine messa.

Per questo mi fa ridere il tuo riferimento all'Antico Testamento. Come se tu ignorassi la differenza e il nesso tra i libri dell'Antico Testamento, scritti centinaia o, in alcuni casi, migliaia di anni prima dei Vangeli e gli altri testi del Nuovo Testamento.

Comunque, il nucleo teologico fondamentale del Cristianesimo risiede nel messaggio evangelico e mi pare che Cristo abbia spiegato abbastanza definitivamente cosa significhi l'eguaglianza assolutamente paritaria tra tutti i figli. Il che gli ha permesso di superare la massa di vecchie leggi e sostituirle con il (famoso) unico comandamento.  Citarmi un passo di una lettera di Paolo di Tarso mi pare pochino proprio eh per affermare l'esistenza di un fondamento teologico alla discriminazione di genere nel Cristianesimo. Però mi rendo conto che la dottrina di Paolo, fortemente divisiva, costituisca per ogni ateo militante un florido terreno di discussione. Sul tema, in replica, bastano 20 righe di uno studioso di Paolo di livello medio.

http://www.gliscritti.it/blog/entry/261/topo


Resta il dato, per me insuperabile, che il Cristianesimo sia una religione con forti aspetti di ginecocrazia, e incredibilmente progredita rispetto all'epoca della sua diffusione. Tanto pogredita e in anticipo, sicuramente troppo in anticipo rispetto alla storia, che ha ricevuto letture non coerenti e molto spesso traditrici, ma del tutto allineate alla condizione storica e sociale del momento.

Dire che la "religione" cristiana, e non già "i cristiani" (taluni di loro), promuova la discriminazione della donna è come dire, niente di più niente di meno, che se Lenin ha fatto trucidare decine di migliaia di contadini affamati, o se Stalin deportava e assassinava sistematicamente gli omosessuali, la colpa è di Marx.

La verità, lo dico senza provocarti, è che sei tu a scontare il pregiudizio opposto a quello che lamenti nella tua osservazione: quello di smontare all'origine ogni possibile dubbio circa la "superiorità" di una religione rispetto all'altra, men che meno la religione propria e principale del capitalismo.

Lente politica del tutto legittima se messa sul naso di chi studia una religione nella sua dimensione reale: antropologica, sociale e storica. Del tutto fuorviante rispetto a un'indagine sul suo contenuto dottrinario. (**)

(*) su religione cristiana e diritti gay mi astengo. Ma non senza ricordare, ovviamente, che secondo la legge islamica vi è un divieto radicale di praticare la "sodomia", pena la morte.

(**) NON SONO ZANZALF.

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carib

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Citazione di: FatDanny il 15 Mag 2020, 13:35
..

3) Adinolfi è un esempio, ma la sua retorica è comune ad un pezzo consistente di vulgata mediatica.
Potrei nominare i Giordano, i Feltri, i Belpietro e tanti tanti altri. Non devi vedere quanto prenderebbero alle elezioni, ma quanto influenzano il senso comune. Quanto influenza il senso comune che i femminicidi siano rappresentati da tutti i quotidiani principali come "raptus".

Questo che scrivi è (purtroppo) assolutamente vero. I vari belpietro, giordano etc sanno perfettamente che le ricostruzioni false e l'uso di certi termini impropri hanno il potere di "paralizzare" il pensiero laddove non si coglie al volo la mistificazione. E questo IMHO oltre a influenzare l'opinione pubblica, condizionando il senso comune, in determinati casi può arrivare a terrorizzare le persone. Il terrore è la matrice dell'odio e l'odio è la benzina che alimenta i loro giornali, i loro conti in banca e il fatturato dei loro editori. Un delitto perfetto.

Da quando è obbligatoria la formazione professionale continua per i giornalisti ho partecipato diverse volte come relatore e organizzato corsi proprio su questo tema, a partire dalla fake news che si cela SEMPRE dietro la parola "raptus". Sono sempre molto frequentati perché ovviamente (per fortuna) esistono ancora giornalisti dotati di un'etica personale che non consente loro di raccontare falsità utilizzando termini impropri. Questi sono i giornalisti che si fanno domande. Purtroppo però difficilmente questi giornalisti onesti intellettualmente vengono chiamati a fare da opinionisti nei talk show più seguiti. Perché l'opinione pubblica va tenuta a bada, appunto, con il terrore di un nemico invisibile. E il nemico più è invisibile, cioè inesistente e falso, più incute terrore.

Riguardo al "raptus" vorrei dire un'altra cosa. Premesso che il raptus in psichiatria non esiste, penso di poter dire tranquillamente che dietro l'uso "mediatico" di questa parola c'è sempre il pensiero che la vittima abbia provocato il proprio omicida. Cioè, gratta gratta: lei se l'è cercata. Una frase classica questa che tutti solitamente sentiamo pronunciare - anche senza tanti giri parole - nei casi di stupro. Ancora oggi nei processi la linea difensiva parte da questo assunto. Del resto la violenza su una donna è un delitto contro la persona solo dal 1996. Prima, è bene ricordarlo, era un delitto contro la morale e la pubblica decenza. E chissà da quale cultura era stata ereditata questa mostruosità...

Il nostro Giorgione

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Citazione di: carib il 15 Mag 2020, 18:47

[....]  E chissà da quale cultura era stata ereditata questa mostruosità...



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