https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/03/criminalizzare-il-jogging/"Dell'incredibile demonizzazione del jogging, dei risvolti più moralistici che sanitari di questo sbrocco generale, si è discusso molto in calce all'ultimo post di Wolf Bukowski. Sembra quasi che il problema del Paese non sia il disastroso sovraccarico del sistema sanitario, no, il problema è... il jogging. Chi fa jogging è un irresponsabile, «non fa la sua parte», «è un provocator» per il semplice fatto di mostrarsi fuori di casa svilisce lo sforzo «bellico» di chi ha accolto l'invito a stare in casa col maggior zelo possibile (e spara dalle finestre l'Inno di Mameli).
Da lì a dare direttamente al jogging la colpa del sovraccarico della sanità poteva sembrare un passo lunghissimo, ma con dichiarazioni come quella del presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini se n'è già compiuto mezzo:
«Se qualcuno mi viene a spiegare che rinunciare al jogging se non si è in sicurezza è un problema drammatico, lo prendo con me e lo porto a vedere i reparti ospedalieri.»
Questo è un chiaro esempio di bullshit, nella precisa accezione proposta dal filosofo americano Harry J. Frankfurt: un'affermazione che non è vera né falsa ma soltanto non-pertinente e insensata.
Come si è fatto notare nella discussione linkata, siamo di fronte una variante del notissimo imperativo: «Mangia anche se non ti piace, ché in Africa i bambini muoiono di fame!», il più noto esempio di collegamento para-logico dall'esito inutilmente colpevolizzante, dal quale, plausibilmente, sono derivati solo disturbi dell'alimentazione.
Dovrebbe essere ovvio, e invece tocca farlo notare: chi fa jogging o passeggia a distanza di sicurezza non ha responsabilità per l'aggravarsi della situazione negli ospedali. Quella responsabilità ce l'ha invece la stessa classe politica di cui Bonaccini è perfetto rappresentante. Classe politica che oggi colpevolizza chi passeggia, ma per trent'anni ha attuato «riforme» neoliberali e tagli di reparti e posti-letto."