Grande passo indietro per Roma.
Dopo aver svelato e azzerato il malaffare che coinvolge appalti e politica le olimpiadi potevano rappresentare l'occasione per il rilancio della città. La speranza di vedere nuove opere, nuove infrastrutture, un progetto serio di modernizzazione e di restauro dell'esistente con un controllo trasparente sugli appalti è stato negato da un comico genovese populista. Oggi è un giorno molto triste per Roma. E oggi si esalta la maleducazione di una sindaca che non si presenta a un appuntamento con il presidente del Comitato Olimpico e con il presidente del Comitato Paralimpico per discutere di una candidatura che potrebbe rappresentare il futuro di questa città. La sindaca poteva dettare condizioni, poteva ottenere il massimo per dare il sì, ma ha preferito frequentare le sue conventicole del suo partito, in disaccordo su tutto, e andare a una conferenza stampa con la claque per sorridere a tutti e dire che non gliela possono fa.
Infrangendo il sogno di tanti cittadini che aspettano il rilancio di questa città e di tanti atleti che avrebbero potuto, unica volta nella loro vita, giocarsi in casa la manifestazione più bella del mondo.
I soldi che potevano arrivare non arriveranno più, oggi Roma è più povera.