Citazione di: Tarallo il 18 Apr 2020, 17:20
Tutto perfetto, peccato che il rischio non sia solo individuale,. Altrimenti il problema non si porrebbe. Le macchine sono epericolose, ma se vuoi condurre la tua a 130 km all'ora verso una scarpata della costiera amalfitana, puoi farlo.
e ammazzi con molta probabilitá 4-10 persone che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il tutto considerando che é del tutto irrazionale costruire auto che vanno oltre i 60 km/h.
In ogni caso, la mia é soltanto una riflessione/osservazione senza alcun valore di giudizio etico...anzi per pudore etico ho smesso di giudicare gli individui e individuo per se é un concetto sopravvalutato, perché per quanto crediamo alla nostra libertá siamo semplicemente dei raccordi di processi di soggettivazione.
Se soffriamo cosí tanto questa situazione é soprattutto perché il nostro modo di vivere é plasmato in un determinato modo, e non possiamo semlicemente ridurci a vivere come ""piante"" perché non funzioniamo cosí, non siamo stati costruiti per funzionare cosí e ció che ci circonda non funziona cosí.
Parlate di egoismo...se spostiamo il punto di vista, e ne assumiamo uno "cosmologico" in realtá é egoistico il desiderio di salvare la vita ad ogni costo...siamo piú 7 mld di esseri e siamo dannosi per le altre specie e per gli altri. Presumo di essere mooolto ecologico (non ho né auto, né patente, riciclo tutto, compro anche abiti usati (non sempre), mangio carne solo 1 volta alla settimana) eppure se tutti vivessero come me ci vorrebbero 1,3 pianeti!!! Siamo davvero tutti cosí indispensabili???
Certo qualcuno potrebbe giustamente dirmi "inizia a far spazio tu" e avrebbe ragione, ecco perché nella grande ipocrisia propria di noi occidentale é meglio non giudicare. Siamo tutti nani a livello etico.
Ovviamente questo é il livello razionale, poi come tutti ho un livello emotivo che é confuso. Ho anche io i miei genitori over 65 che hanno due figli (con bimbi piccoli) rispettivamente a 700 e 2000 km e ho paura. Ho visto una delle mie migliori amiche seppellire suo padre "on-line"...lei come me a famiglia qua a Francoforte, il padre gli é morto (Lombardia, ma non per Corona) e non li ha potuto dire "ciao papá" perché da due mesi é tutto chiuso e seguendo le regole non ho potuto neanché abbracciarla per farle sentire un pó di calore, ho dovuto scriverle un freddo e disgustoso messaggio Wapp. Mi é sembrato dannatamente disumano...ecco perché smettimola di giudicarci...francamente sono stato giusto eppur mi faccio schifo per non aver abbracciato la mia amica in una tale situazione.
Scusate, ma con tutti i rischi, voglio recuperare il mio modo del vivere e togliermi da questo preservativo nel quale i modelli matematici dei virologhi mi costringono...non disporre del mio corpo é giá un morire.
Ribadisco che non sono un prete e non pretendo di avere veritá e di giudicare e in questa crisi cambio spesso punto di vista e posizione