Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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LaFonte

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Citazione di: RG-Lazio il 18 Apr 2020, 15:19
Arriverá il punto in cui accetteremo il rischio pur di determinare come vivere, pur di tornare a disporre del nostro corpo.     

C'è già chi ci è arrivato, e molti sono proprio gli anziani. Ne ho sentiti alcuni che vanno in giro e dicono "ho 87 anni, quei due giorni che mi restano da vivere non li voglio vivere recluso, come in una bara. Se mi ammalo, pazienza, tanto ormai se non è quello sarà qualcos'altro". E' dura spiegargli che rischiano di infettare altri.
Altri invece sono terrorizzati di morire e non mettono il naso fuori dalla porta...

giovannidef

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non avrei creduto che la mia anafettività mi sarebbe tornata utile
basterebbe iniziare a comprare meno prodotti per l'igiene, così aumentiamo la distanza sociale
tutti a distanza per un paio di anni

italicbold

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Citazione di: RG-Lazio il 18 Apr 2020, 15:19
comunque tornando in topic.

Inizio ad essere seriamente scettico in merito alla possibilitá che il corpo sociale sia pronto a vivere in un preservativo.

Non é questione di liquidare il tutto con un´antropologia negativa e superficiale.

Siamo semplicemente esseri sociali dotati di corporeitá. Inizio ad avere le nausee dal mio ridurre me e gli altri a potenziali infettati, del dover rendere conto del mio toccare, del ridurre il reale al virtuale. Si tratta di una nausea che rifletto anche negli altri.

Senza considerare il fatto che forse-forse é il caso di iniziare a guardare con un pó di occhio critico i modelli virologici. Troppi potrebbe, troppi rischi potenziali che determinano dinamiche reali. Arriverá il punto in cui accetteremo il rischio pur di determinare come vivere, pur di tornare a disporre del nostro corpo.     

Sono assolutamente d'accordo.
Non é un giudizio ma una riflessione.

Tarallo

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Tutto perfetto, peccato che il rischio non sia solo individuale,. Altrimenti il problema non si porrebbe. Le macchine sono epericolose, ma se vuoi condurre la tua a 130 km all'ora verso una scarpata della costiera amalfitana, puoi farlo.

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mr_steed

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Citazione di: Tarallo il 18 Apr 2020, 17:20
Tutto perfetto, peccato che il rischio non sia solo individuale,. Altrimenti il problema non si porrebbe. Le macchine sono epericolose, ma se vuoi condurre la tua a 130 km all'ora verso una scarpata della costiera amalfitana, puoi farlo.

100% Tarallo

secondo me il discorso che fate è un tantinello egoistico... un po' come quello dei vecchi di cui parlava LaFonte che vanno in giro ad infettare perché sono stufi di vivere...

Fiammetta

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Citazione di: Tarallo il 18 Apr 2020, 17:20
Tutto perfetto, peccato che il rischio non sia solo individuale,. Altrimenti il problema non si porrebbe. Le macchine sono epericolose, ma se vuoi condurre la tua a 130 km all'ora verso una scarpata della costiera amalfitana, puoi farlo.
De Luca  ha dichiarato che se le altre regioni procederanno con la fase 2 senza le dovute precauzioni, chiuderà i confini. Noi siamo d'accordo. Niente Campania, niente costiera.  :chin:

Tarallo

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Fa bene. Le differenze fra regioni sono evidenziate al massimo al nord. Se fossi il Veneto alzerei un muro alto alto alto alto (cit.) al confine con la Lombardia.

biancocelestedentro

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Resistere, resistere, resistere, come su un'irrinunciabile linea del Mincio!

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Ranxerox

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Quello che stanno facendo alcuni governatori del nord è un gioco parecchio sporco. Mettono una pressione indebita su cui deve decidere e, laddove non ci sarà una riapertura a breve, accolleranno tutte le responsabilità del caso al governo centrale.
Che una tale sollecitazione venga proprio dalle zone più infettate e con il più alto numero di vittime, francamente è vergognoso. Evidentemente tutto questo non gli ha insegnato niente.

orchetto

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Citazione di: RG-Lazio il 18 Apr 2020, 15:19
comunque tornando in topic.

Inizio ad essere seriamente scettico in merito alla possibilitá che il corpo sociale sia pronto a vivere in un preservativo.

Non é questione di liquidare il tutto con un´antropologia negativa e superficiale.

Siamo semplicemente esseri sociali dotati di corporeitá. Inizio ad avere le nausee dal mio ridurre me e gli altri a potenziali infettati, del dover rendere conto del mio toccare, del ridurre il reale al virtuale. Si tratta di una nausea che rifletto anche negli altri.

Senza considerare il fatto che forse-forse é il caso di iniziare a guardare con un pó di occhio critico i modelli virologici. Troppi potrebbe, troppi rischi potenziali che determinano dinamiche reali. Arriverá il punto in cui accetteremo il rischio pur di determinare come vivere, pur di tornare a disporre del nostro corpo.     
oramai le frittate sono state fatte. andava gestito tutto diversamente (con varie ipotesi già dette ma basta ripetersi) ,magari anche con soluzioni più rigide e più efficaci ma di breve periodo.... invece questa lunghissima quarantena mezza farlocca per alcune cose e mezza rigida su altre, ci sta sfiancando a tutti, ed ognuno piano piano sta cominciando ad agire da se, chi diventando più rigido, chi fregandosene, chi adattando sulle proprie esigenze, chi sbroccando, chi peggiorando.... cosi non se ne esce e allo stesso tempo se ne esce ma tutto un po a cavolo

paolo71

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Citazione di: Ranxerox il 18 Apr 2020, 19:53
Quello che stanno facendo alcuni governatori del nord è un gioco parecchio sporco. Mettono una pressione indebita su cui deve decidere e, laddove non ci sarà una riapertura a breve, accolleranno tutte le responsabilità del caso al governo centrale.
Che una tale sollecitazione venga proprio dalle zone più infettate e con il più alto numero di vittime, francamente è vergognoso. Evidentemente tutto questo non gli ha insegnato niente.

fontana, gallera e c. per quanto mi riguarda da mò che stavano a processo...

RG-Lazio

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Citazione di: Tarallo il 18 Apr 2020, 17:20
Tutto perfetto, peccato che il rischio non sia solo individuale,. Altrimenti il problema non si porrebbe. Le macchine sono epericolose, ma se vuoi condurre la tua a 130 km all'ora verso una scarpata della costiera amalfitana, puoi farlo.

e  ammazzi con molta probabilitá 4-10 persone che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il tutto considerando che é del tutto irrazionale costruire auto che vanno oltre i 60 km/h.

In ogni caso, la mia é soltanto una riflessione/osservazione senza alcun valore di giudizio etico...anzi per pudore etico ho smesso di giudicare gli individui e individuo per se é un concetto sopravvalutato, perché per quanto crediamo alla nostra libertá siamo semplicemente dei raccordi di processi di soggettivazione.
Se soffriamo cosí tanto questa situazione é soprattutto perché il nostro modo di vivere é plasmato in un determinato modo, e non possiamo semlicemente ridurci a vivere come ""piante"" perché non funzioniamo cosí, non siamo stati costruiti per funzionare cosí e ció che ci circonda non funziona cosí.

Parlate di egoismo...se spostiamo il punto di vista, e ne assumiamo uno "cosmologico" in realtá é egoistico il desiderio di salvare la vita ad ogni costo...siamo piú 7 mld di esseri e siamo dannosi per le altre specie e per gli altri. Presumo di essere mooolto ecologico (non ho né auto, né patente, riciclo tutto, compro anche abiti usati (non sempre), mangio carne solo 1 volta alla settimana) eppure se tutti vivessero come me ci vorrebbero 1,3 pianeti!!! Siamo davvero tutti cosí indispensabili???

Certo qualcuno potrebbe giustamente dirmi "inizia a far spazio tu" e avrebbe ragione, ecco perché nella grande ipocrisia propria di noi occidentale é meglio non giudicare. Siamo tutti nani a livello etico.

Ovviamente questo é il livello razionale, poi come tutti ho un livello emotivo che é confuso. Ho anche io i miei genitori over 65 che hanno due figli (con bimbi piccoli) rispettivamente a 700 e 2000 km e ho paura. Ho visto una delle mie migliori amiche seppellire suo padre "on-line"...lei come me a famiglia qua a Francoforte, il padre gli é morto (Lombardia, ma non per Corona) e non li ha potuto dire "ciao papá" perché da due mesi é tutto chiuso e  seguendo le regole non ho potuto neanché abbracciarla per farle sentire un pó di calore, ho dovuto scriverle un freddo e disgustoso messaggio Wapp. Mi é sembrato dannatamente disumano...ecco perché smettimola di giudicarci...francamente sono stato giusto eppur mi faccio schifo per non aver abbracciato la mia amica in una tale situazione.       

Scusate, ma con tutti i rischi, voglio recuperare il mio modo del vivere e togliermi da questo preservativo nel quale i modelli matematici dei virologhi mi costringono...non disporre del mio corpo é giá un morire.
Ribadisco che non sono un prete e non pretendo di avere veritá e di giudicare e in questa crisi cambio spesso punto di vista e posizione

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RG-Lazio

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Citazione di: orchetto il 18 Apr 2020, 20:33
                                               oramai le frittate sono state fatte. andava gestito tutto diversamente (con varie ipotesi già dette ma basta ripetersi) ,magari anche con soluzioni più rigide e più efficaci ma di breve periodo.... invece questa lunghissima quarantena mezza farlocca per alcune cose e mezza rigida su altre, ci sta sfiancando a tutti, ed ognuno piano piano sta cominciando ad agire da se, chi diventando più rigido, chi fregandosene, chi adattando sulle proprie esigenze, chi sbroccando, chi peggiorando.... cosi non se ne esce e allo stesso tempo se ne esce ma tutto un po a cavolo

da me a Francoforte penso che abbiano gestito bene e abbiamo la libertá di uscire ed effettivamente sono un pó "[...]" a "lamentarmi"...ma non é questione di fare la cosa giusta, anzi inizio a pensare che qualsiasi cosa facciamo, il mostro ci sta e ci stará perché é oltre la nostra comprensione, forse é il nostro destino e forse dovremmo nella sua tragicitá accettarlo.

Tarallo

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Ho scritto quattro risposte diverse, nessuna soddisfacente.
Taccio, e mi tengo le mie atee preghiere. Che non sono solo per me ed i miei cari.

sorazio

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Spero nel caso, che anche Zingaretti, copi passo passo, quello che faccia sua maestà De Luca. L'unico che in questa crisi, per quanto mi riguarda, si è preso le sue responsabilità quando ha dovuto e parimenti, parlare chiaramente delle cose che non andavano mettendo ognuno davanti alle proprie responsabilità. Un comportamento lineare, e se alza i confini  al momento della riapertura il 4, non fa una lira di danno.

Fiammetta

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Citazione di: RG-Lazio il 18 Apr 2020, 20:53
e  ammazzi con molta probabilitá 4-10 persone che si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il tutto considerando che é del tutto irrazionale costruire auto che vanno oltre i 60 km/h.

In ogni caso, la mia é soltanto una riflessione/osservazione senza alcun valore di giudizio etico...anzi per pudore etico ho smesso di giudicare gli individui e individuo per se é un concetto sopravvalutato, perché per quanto crediamo alla nostra libertá siamo semplicemente dei raccordi di processi di soggettivazione.
Se soffriamo cosí tanto questa situazione é soprattutto perché il nostro modo di vivere é plasmato in un determinato modo, e non possiamo semlicemente ridurci a vivere come ""piante"" perché non funzioniamo cosí, non siamo stati costruiti per funzionare cosí e ció che ci circonda non funziona cosí.

Parlate di egoismo...se spostiamo il punto di vista, e ne assumiamo uno "cosmologico" in realtá é egoistico il desiderio di salvare la vita ad ogni costo...siamo piú 7 mld di esseri e siamo dannosi per le altre specie e per gli altri. Presumo di essere mooolto ecologico (non ho né auto, né patente, riciclo tutto, compro anche abiti usati (non sempre), mangio carne solo 1 volta alla settimana) eppure se tutti vivessero come me ci vorrebbero 1,3 pianeti!!! Siamo davvero tutti cosí indispensabili???

Certo qualcuno potrebbe giustamente dirmi "inizia a far spazio tu" e avrebbe ragione, ecco perché nella grande ipocrisia propria di noi occidentale é meglio non giudicare. Siamo tutti nani a livello etico.

Ovviamente questo é il livello razionale, poi come tutti ho un livello emotivo che é confuso. Ho anche io i miei genitori over 65 che hanno due figli (con bimbi piccoli) rispettivamente a 700 e 2000 km e ho paura. Ho visto una delle mie migliori amiche seppellire suo padre "on-line"...lei come me a famiglia qua a Francoforte, il padre gli é morto (Lombardia, ma non per Corona) e non li ha potuto dire "ciao papá" perché da due mesi é tutto chiuso e  seguendo le regole non ho potuto neanché abbracciarla per farle sentire un pó di calore, ho dovuto scriverle un freddo e disgustoso messaggio Wapp. Mi é sembrato dannatamente disumano...ecco perché smettimola di giudicarci...francamente sono stato giusto eppur mi faccio schifo per non aver abbracciato la mia amica in una tale situazione.       

Scusate, ma con tutti i rischi, voglio recuperare il mio modo del vivere e togliermi da questo preservativo nel quale i modelli matematici dei virologhi mi costringono...non disporre del mio corpo é giá un morire.
Ribadisco che non sono un prete e non pretendo di avere veritá e di giudicare e in questa crisi cambio spesso punto di vista e posizione
Ascolta, sono diventata una persona pragmatica. La qual cosa implica che cerco di sottomettere anche una nevrosi del tutto motivata alla ragione. Qui nessuno afferma che sia facile. Raramente ciò che è necessario fare è facile. Però bisogna farlo.
Come già ribadito, penso tutto il peggio possibile della specie umana. Questo però non mi fa desiderare la morte: né quella degli altri e neppure la mia. Sinceramente, se dovessi morire per godere ancora un giorno del mio corpo, me ne farei davvero poco. Se dovessi esporre qualcuno alla malattia per non sentirmi una pianta, morirei di sensi di colpa. Penso di volermi abbastanza bene da fare l'unica cosa che ritengo giusta: starmene a casa per tutto il tempo che servirà. Anche se capisco tutte le fragilità del caso. Non è facile per nessuno, nemmeno per me. Ma in una circostanza del genere, con un rischio così alto, ritengo che ciascuno di noi, prima di far ricorso a qualsiasi altra cosa debba usare la logica. E la logica dice che fuori di casa c'è una pandemia.
Tutti gli esseri umani sono moralmente nani. Tranne debite eccezioni, ma non è mai una questione di culture, è sempre una questione di individui.
Mi dispiace per la tua amica, è una cosa atroce non poter dire addio. Però non è colpa tua se non l'hai potuta abbracciare e non farle mai capire che ti senti uno schifo. Pensa come deve sentirsi lei per aver fatto la cosa giusta.
Forza.

pan

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 l'ansia prodotta dal cambiamento improvviso, la nostalgia per la vita che non è più la stessa a quella di poco più di un mese fa ci può stare, ma bisognerebbe sforzarsi di pensare al contrario.  che questa cosa orribile capitata, possa essere un'opportunità per non averla più, la vita di prima.
un cambiamento positivo, con modelli e abitudini diverse.
è questo che a me invece mette tristezza: i cambiamenti sostanziali,  nella socialità, culturali, nei modi di affrontare un modello di vita alternativo, non credo possano avvenire, proprio perché la cosiddetta quarantena, che presumo finirà a breve e forse quarantena reale è stata solo una settimana, non ha avuto il tempo materiale per cambiare visceralmente alcunché, delle nostre vite e approcci. sarà tutto immutato. i cambiamenti hanno bisogno di lacrime e sangue e reali, non una sorta di pantomima.
ad oggi l'unico cambiamento reale, triste, apportato alla nostra società sono le vittime di questo avvenimento pseudo epocale, la vita è cambiata a chi ha perso i parenti, chi ha perso il lavoro. ma il reset positivo no, non vedo come possa avvenire.

cartesio

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Fiammetta

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Disgraziatamente penso che sarà anche peggio. Quando si potrà riaprire tutto sottoporremo questo pianeta a una tortura intensiva mai vista finora per recuperare l'inerzia di questo tempo. Finché non ci manderà a morire ammazzati.



Fiammetta

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Citazione di: cartesio il 18 Apr 2020, 22:15
Sua maestà De Luca cosa dice di questo?



https://www.truenumbers.it/turismo-sanitario/
Sì, ci sono molti malati di tumore che vanno in Lombardia per cercare di non morire. E ve ne sono diversi che sono morti a Milano. Sebbene il Pascale di Napoli non abbia niente da invidiare, non può curare tutti. Non ci sono i posti.
La nostra sanità è allo stremo, è risaputo, queste inchieste mi fanno abbastanza sorridere. sembrano temi scolastici dell'ultima ora per difendere l'indifendibile. Dire che la sanità campana fa schifo, non significa assolvere la Lombardia. La Lombardia nella gestione dell'emergenza ha fatto pena e questo non possono cancellarlo nemmeno diciannovemila campani turisti sanitari.
Non sono portavoce di De Luca, mi sta sulle palle in modo indicibile. Sto solo apprezzando quello che in tempi normali è un calcio nei [...]: il suo autoritarismo.

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