Citazione di: Rugiule il 17 Ott 2016, 08:33
Però, vedi, soprattutto nel primo tempo le nostre due ali tendevano troppo a guardarsi allo specchio, Anderson cercava la giocata e non gli riusciva, Keita non passava la palla nemmeno a sparargli. Ho visto chiaramente tre azioni sfumate per questo, aveva sempre un passaggio facile per proporre o per chiudere una triangolazione e andare in velocità e l'ignorava completamente, incaponendosi per raggiungere l'area, a volte riuscendoci pure. Poi nel secondo tempo Keita è calato, mentre Anderson si è messo al servizio della squadra e tutto ha funzionato meglio. E' chiaro che gli schemi offensivi devono partire da loro, non è mancanza di idee, mi sembra che a volte sia più supponenza che altro. Quando Simone riuscirà a far giocare tutti al servizio della squadra vedrai anche il gioco.
Io non posso dire che gli schemi Inzaghi non li ha in testa, io parlo del campo. Se gli schemi ci sono, ma i giocatori non li mettono in pratica, sempre colpa di Inzaghi è.
Io so solo che a parte il lancione lungo cercando la sponda, ancora non ti saprei dire uno schema di questa squadra, una cosa che fa questa squadra e che la caratterizza, che funziona.
Magazi Inzaghi è il più grande stratega del pianeta, ha degli schemi bellissimi, ma se non li vedo non li posso commentare.

Citazione di: blu73 il 17 Ott 2016, 09:33
Non sono d'accordo sulla mancanza di schemi. Se vai a vedere le azioni pericolose del secondo tempo sono arrivate seguendo modi diversi di attaccare. Contro una squadra arroccata abbiamo sempre variato i modo di attaccare: liberare l'uomo per il cross dalle fasce, inserimento dei centrocampisti che convergono verso il centro partendo laterali, movimento in profondità della punta centrale. E sono stati i movimenti della squadra ad aver liberato gli uomini davanti al portiere avversario, non le giocate individuali.
Poi sono stati i giocatori a sbagliare le conclusioni e quelli si, sono errori individuali. Tra l'altro di giocatori come SMS ed Immobile che hanno fatto benissimo tutto il resto.
Boh, a me sembra che le giocate fossero abbastanza casuali, difatti le azioni costruite e cercate sono state pochissime.
Ma non che sia un problema in assoluto eh, ci sono squadre che giocano con pochi schemi ma hanno i campioni, che si basano largamente su giocate individuali e curano principalmente la fase di possesso in maniera verticale o orizzontale, come ad esempio mourinho, che non ha vie di mezzo.
La Lazio di Pioli aveva un'identità precisa, per dirne uno, come quella di Deliuccio, come quella di Reja (totale assenza di schemi). Sapevi cosa aspettarti, sapevi che con reja non si attaccava in più di 2-3, sapevi che con pioli spesso vedevi gli interni allargarsi in appoggio ai terzini, che una delle ali si accentrava sistematicamente per fare spazio al terzino.
Io ancora non ho capito questa squadra come attacca, come mette in risalto le caratteristiche dei giocatori.