Citazione di: MagoMerlino il 13 Apr 2010, 20:58
Ecco, questo discorso dovrebbe essere la base per un sereno confronto, su cosa la Lazio di Lotito vuole fare del settore giovanile.
Ad esempio, la Lazio non intrattenendo mediamente buoni rapporti con le altre società italiane e quindi non trattando giocatori italiani o con discreta esperienza del nostro campionato, di fatto, si nega la possibilità di mandare i giovani più promettenti in altre squadre, sia per fargli fare esperienza, che come contropartita per giocatori d'interesse della prima squadra. Cosa che fanno TUTTE le maggiori società italiane. Cosa che addirittura la Lazio di Cragnotti provò a fare quando mandò ad esempio, un giovane Di Vaio a Bari, come parziale contropartita di Protti. Poi siccome anche la Lazo di Cragnotti non era certo scevra da errori, riuscì a perdere il controllo sul giocatore.
Per una società che non ha grandi risorse finanziarie da investire sul mercato, anche un serio lavoro sui giovani potrebbe essere utile per fare investimenti.
Lasciare andare giocatori di prospettiva senza guadagnarci nulla è un grave errore di programmazione, cosa purtroppo diffusa in questa società, visto che riesce a perdere a parametro zero sia i giovani di prospettiva, che giocatori di prima squadra di livello internazionale.
Quello che dici tu Mago può essere oggetto di discussione.
Ma che la Lazio in Italia non faccia mercato o sia bruciata beh, perdonami ma non è così. Vedi anche gli acquisti di gennaio. Tra l'altro se fare mercato in Italia significa comprare un Quagliarella a 19 mln piuttosto che prendere uno Zarate a 26 mln all'estero beh, io sinceramente preferisco la seconda opzione. I giocatori in Italia sono stragonfiati di ingaggio, e non valgono quello che chiedono le rispettive società.
Bisogna poi discutere sul fatto dei prestiti.
La situazione, rispetto a quando si mandavano in prestito i vari Di Vaio e compagnia, è cambiata. E te lo può dire chiunque.
Oggi le cosiddette "provinciali" ti fanno giocare il giocatore in prestito SOLO se hanno il diritto di riscatto o almeno la comproprietà reale. Su prestito secco nessuno fa giocare nessuno.