ieri ho sentito mezzora di LSR con De Martino.
sono stupefatto di quanta gente chiami in diretta per vomitare il proprio scontento su questa società.
ieri ho sentito roba davvero sconfortante, gente farneticare di offese alla Lazialità, o di centrocampo più lento d'Europa, o di mediocrità e mancanza di prospettiva. il tutto a una radio ufficiale, come se sulle offese alla Lazialità, tanto per fare un esempio, si potesse aprire un dibattito in studio.
cosa fa pensare ai Laziali di avere il diritto di incalzare la Lazio in questa maniera non si capisce.
è una vera e propria invasione di troll che aspettano pazientemente in fila al telefono per vomitare la loro condanna su qualsiasi questione, così come la pagina FB, l'unica tra le pagine ufficiali delle società calcistiche letteralmente inondata di insulti a 360 gradi.
non si salva niente, e benché sia d'accordo con molte delle posizioni degli "scontenti", qui si è passati tranquillamente dal sano esercizio all'abuso indiscriminato di critica.
posso capire lo scontento derivante dalle prestazioni sul campo, però fino a un certo punto.
ritengo invece assolutamente deleterio il modo di fare per cui qualsiasi cosa sia riferibile alla Lazio venga ingigantita se guardata da un punto di vista critico, mentre trascurata se in grado di esprimere positività.
questo non c'entra niente col campo, suvvia.
è lì che la Lazio che conosco e che riconosco ha il suo senso più alto e definitivo: quella che entra nel rettangolo al primo minuto ed esce al 90simo dopo aver sfranto le terga all'avversario, o uscire lei sfranta, o avendo diviso la posta.
altre Lazio non hanno molto senso, se non in un racconto della propria essenza che sappia soprattutto valorizzare le proprie storie, vicende, leggende, possibili percorsi. passati, presenti e future. come normale che sia.
questo ormai non esiste più. ad esempio: saranno anche tutti pipponi al sugo, o si riveleranno tali, ma insomma avere giocatori come Anderson, Perea e Keita in prima squadra e una pletora di giovani che stanno per fioccare tra questo e il prossimo anno, dovrebbe vederci stimolati in un racconto che non sia solo pianto, scontentezza e recriminazione, che non esalti solo, tra le tante, la particolare prospettiva futura che porterà alla mediocrità, al fallimento, alla sconfitta. anzi, non la esalti mai.
perché, quando guardo questi ragazzi non devo pensare a quando mi faranno vincere un tricolore, ad esempio.
cioè, a me verrebbe spontaneo, anzi me vie' proprio spontaneo.
e perché invece al Laziale oggi come oggi interessa molto più quanto è stato pagato Felipe, ad esempio, o l'ipotetica perdita a parametro zero di Keita. dandosi sempre risposte orientate al negativo: FA è stato pagato TROPPO. Keita andrà via a parametro zero SICURAMENTE.
e questo vale per tutto il resto. per qualsiasi cosa ci riguardi al di là del terreno di gioco.