Citazione di: fish_mark il 24 Gen 2014, 14:56
Non metto in discussione la tua opionione, ma una fede come nasce e si costruisce? soltanto con i colori o anche con gli uomini che interpretano quei colori? Se molta gente si allontana sarà pure colpa del destino cinico e baro oppure della mancanza di uomini e storie che fungano da collante di tutta questa fede intrisa a passione?
Leggo sempre l'invocazione alla "LAZIO" come una sorta di ente ultraterreno totalmente svincolata dagli uomini che la guidano e la agiscono.
Non è che per caso ti sei innamorato della Lazio guardando le gesta di Chinaglia in televisione? A me - e non solo a me: ovviamnete, quelli della mia generazione che si sono poi innamorati anche di gente come Giordano - è capitato proprio questo.
Tutto giusto, ma non tralascerei l'epoca "mediatica" in cui ci ritroviamo. 30 anni fa era spesso decisivo il semplice "imprinting" di un genitore o di un parente stretto, oggi il martellamento quotidiano dei media ed i vari spazi "social" spesso risultano decisivi nell'inculcare una "simpatia confidenziale" (passatemi il termine) nei più giovani, che nel crescere si trasforma in tifo e passione.
Fino ad arrivare all'estremo, che vede nascere tifosi di squadre europee all'altro capo del mondo (seppur con un forte contributo dei risultati sportivi, ma 30 anni fa in Asia arrivavano a malapena i punteggi delle partite)
Poi c'è lo stadio, un luogo che dovrebbe essere di festa ed aggregazione per antonomasia. Ecco, il clima allo stadio degli ultimi 10 anni probabilmente è stato più volte un disicentivo che altro per molti ragazzini, che non rimangono certo stregati dai seggiolini vuoti e dalle giugulari gonfie di contestazione